Discussione:Storia di Napoli

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Un intervento microscopico[modifica wikitesto]

Ho depennato "Napoli" dalla frase sull'inizio della Dinastia Angioina. Infatti Napoli, all'epoca era solo una città, anche se molto importante, del Regno di Sicilia. Naturalmente, sono pronto a discuterne senza alcun'idea precostituita.--Emmeauerre 20:24, 22 apr 2006 (CEST)

Avviso NPOV[modifica wikitesto]

Ho messo un avviso di non neutralità sull'ultima sezione della storia recente. Sembra più un volantino politico che una voce enciclopedica. Per me da riscrivere. --Retaggio (msg) 16:14, 21 mar 2007 (CET)

Concordo in pieno . Ad esempio, il giudizio sulla stagione delle privatizzazioni (a Napoli, in Italia e all'estero) e delle conseguenze sull'economia dei decenni successivi, è molto complesso e non può ridursi a frasi lapidarie e parziali. La sede giusta sarebbe quella della voce apposita: privatizzazione.
Analogo il discorso sulla praticabilità dell'alternativa recupero/abbattimento. --Filos96 20:29, 22 mag 2007 (CEST)

Concordo col secondo intervento, col primo... un pò meno, dato che, a parte il resoconto del referendum monarchia-repubblica, ove la proporzione è di circa tre a uno a favore della monarchia, e non di poco come scritto. Per il resto nn vedo incongruenze con la realtà.

Giustificazioni modifiche[modifica wikitesto]

Ho modificato la voce perché:

  1. Imperatori romani d'Occidente è più preciso di Imperatori romani, poi se un imperatore bizantino o tedesco-austriaco potesse leggere la voce si sarebbe potuto offendere ("come Romolo Augusto è l'ultimo imperatore romano? Ma se io sono vissuto dopo di lui e ho il titolo di "basileus ton romaion" (bizantino, significa "Re dei Romani")/"Rex Romanorum" (Sacro Romano Impero, significa "Re dei Romani")!")
  2. «Con la guerra greco-gotica e il periodo di crisi che culminò nello sbarco di Belisario in Sicilia (526-535), ebbe termine la storia della Napoli romana.» Perché la guerra gotica dovrebbe porre termine alla storia romana? I Bizantini non portarono cambiamenti immediati, mantennero la provincia romana di Campania come era stata mantenuta dai Goti, e poi la storia romana si fa concludere convenzionalmente nel 476! Poiché IMHO senza senso, ho eliminato la frase.
  3. non è vero che Belisario «fece stragi», anzi esortò i soldati a risparmiare la popolazione (Procopio, De Bello Gothico, cap. X). Certamente se non avesse fermato i soldati essi avrebbero fatto stragi come afferma Procopio comunque è vero che c'è stata qualche strage quando i soldati entrarono in città ma furono subito fermati da Belisario, quindi attribuire a Belisario una colpa che era dei soldati e che Belisario ha fermato, mi sembra iniquo. Belisario non fece stragi ma anzi le fermò.
  4. «Napoli fu saldamente in mano bizantina grazie all'azione militare di Narsete e diventò Ducato bizantino, a partire dal 534 e per i successivi sei secoli.» Non è vero, Giustiniano ripristinò la prefettura d'Italia divisa in province ognuna corrispondente grossomodo a una regione augustea. Napoli fino alla fine del VI secolo non faceva parte del Ducato di Napoli ma della provincia Campania.
  5. il ducato di Napoli risulta fondato già alla fine del VI secolo, non nel 661.--79.26.11.175 (msg) 19:54, 31 mag 2010 (CEST)

Io aggiungo il numero 6, questa pagina sulla storia di Napoli fa schifo! Mancano tante altre informazioni: gli aspetti culturali della Napoli del '900 (la musica napoletana ad esempio, che è mondiale, merita o non merita accenni?). Le eruzioni vulcaniche non sono per niente segnalate; esse sono state parte integrante della storia di Napoli: soprattutto per quanto riguarda la vita sociale. Manca un accenno all'eruzione del 1631, alle varie eruzioni che hanno influenzato la letteratura tedesca, il naturalismo. Il Regno delle due Sicilie viene accennato pochissimo. E la Napoli laboratorio culturale della Spagna? Mica è stata soltanto una colonia spagnola, la Napoli spagnola è stata molto più complicata di come la si vuol far apparire in questa pagina. Le rivoluzioni borboniche nei vari campi? La filosofia razionale? Masaniello oltremodo non è espletato neanche in chiave localistica (il peggio che mi sarei potuto aspettare). Il neoclassicismo: Pompei ed Ercolano non vengono segnalate minimamente, come se fossero particelle storiche di chissà quale galassia lontana da Napoli, come se non avessero riscosso nessun tripudio nel continente. Avere così tanta storia tra le mani produce forse snobbismo?

No. Semplicemente Wikipedia è un'enciclopedia scritta da utenti volontari cui tutti possono contribuire, anche tu. Grazie in anticipo. --Retaggio (msg) 10:35, 23 dic 2010 (CET) En passant, ti inviterei ad usare termini più consoni ad un'enciclopedia, grazie.

Per ora ho introdotto le informazioni sulla lega Anseatica, su Murat, gli aragonesi e angioini. Il minimo essenziale.

Per me può andare bene anche in quel modo, ma il senso della frase del libro non era esattamente quello. Forse si potrebbe cambiare in "capitale europea di un certo rilievo", perchè appunto il senso è proprio questo. Monaco, Belgrado, non costituivano uno scandalo come la retrocessione di Istanbul o Napoli, comunque sia è solo un imput. Oltremodo Monaco era capitale di una specie di land, mica di un regno "finito", è differente.

Capisco il senso, ma definire univocamente il "rilievo" è un qualcosa di quasi impossibile. Budapest, capitale del Regno d'Ungheria inglobato nei domini asburgici è più o meno "rilevante" di Napoli? E (sempre con gli Asburgo) che dire di Venezia o Praga? E Lisbona, che quando fu inglobata nella Spagna di Filippo II governava (letteralmente) mezzo mondo? Quanto al Regno di Serbia o all'Elettorato di Baviera, sono comunque Stati esistiti per 3-4 secoli ciascuno... Difficilissimo insomma dire che Napoli e Costantinopoli sono rilevanti e le altre no. IMHO meglio evitare paragoni --Retaggio (msg) 14:00, 16 giu 2011 (CEST)

Forse hai ragione, così si posso evitare rotture di scatole, ma non parlavo solo in senso di "regno recente", ma su più fattori culturali, artistici, e anche storici, Istanbul è stata capitale dell'Impero romano, dell'Impero bizantino, dell'Impero Ottomano, dell'Impero latino e i fattori artistici e culturali da essi scaturiti; stesso discorso per Napoli: le varie civiltà europee, il Regno di Sicilia, Regno di Napoli ed egemonia-espansionismo angioino, Regno delle Due Sicilie, Corona d'Aragona, Impero spagnolo (sebbene non fosse esattamente la capitale ma di sicuro la sua "New York"), e fattori culturali e artistici. A volte i paragoni bisogna farli per costruire il messaggio che si vuole dare: Istanbul e Napoli "retrocesse" di sicuro a suo tempo hanno provocato maggior "choc". Il discorso è questo, ma comunque va bene anche così. Ciao.

Teatro San Carlo[modifica wikitesto]

Il San Carlo è il teatro attivo più antico d’Europa ma, essendo stato costruito nel 1737, è comunque il più antico ed il più grande d'Italia (è di 41 anni più antico della Scala e di 51 della Fenice). Comunque, il "record", se così si vuole chiamare, sussiste lo stesso. E' un simbolo della cultura della Napoli del XVIII secolo quando la città dominava culturalmente su tutto il panorama europeo. Equivale a citare la tappa della roma antica in cui fu costruito il Colosseo. Il San Carlo è il simbolo di Napoli più di ogni altro monumento. Altro che Maschio Angioino...(quest'ultima affermazione è una critica a chi fa le cartoline di Napoli tutte sul panorama o sul Castel Nuovo).

Per quel che riguarda l'orto botanico. Il più antico se non erro è quello di Padova. Il "record", sta nell'aver progettato il primo orto botanico cittadino. E' un record della famiglia dei Borbone più che della città.--o'Sistemoneinsultami 18:00, 16 giu 2011 (CEST)

Questa e' una voce di enciclopedia, non di Guinnes dei primati in cui si creano motivazioni per aggiungere primati, altrimenti troveremo il primo orto botanico progettato per piante tropicali, quello progettato per primo per i bambini della città, il primo orto botanico alpino, ecc..e via di seguito, poi troveremo qual'e' la città che ha il record del primo giardino o parco pubblico progettato appositamente per la cittadinanza e via di seguito per la gioa dei quiz televisivi.
Idem il San Carlo e' oggi il teatro attivo più antico d’Europa, e il piu' capiente in Italia, ma non il primo costruito in Italia, vedi la voce teatro all'italiana a cui rimanda la voce sul Teatro San Carlo. Se proprio vogliamo inserire i dati da Guinnes, facciamolo con i criteri e la circospezione e le specifiche dei primati da Guinnes.--Bramfab Discorriamo 18:19, 16 giu 2011 (CEST)
Ho precisato, inoltre non sono d'accordo, qui non si parla di semplici guiness, non capisco perchè noi italiani dobbiamo fare sempre i provincialotti, mentre altrove possono parlare tranquillamente di rivoluzioni industriali o chicchessia. Le rivoluzioni borboniche sono state tali, e ci sono suon di libri a riguardo, non vedo perchè non possano essere accennati in questa voce (visto che ne sono elencati alcuni oltremodo, a titolo d'esempio): una dinastia che ha donato la vulcanologia, ha creato vere rivoluzioni industriali (il caso di san leucio, il primo impianto), e come non parlare della prima ferrovia italiana e di una capitale europea che ha incentivato l'opera, non vuol dire fare l'elenco dei guinness.
Ps: oltremodo il paragrafo ha ragione di essere giusto per presentare la dinastia borbonica a 360 gradi, ma soprattutto per mostrare come in così poco tempo (relativamente ovviamente), diede avvio a così tante innovazioni, rivoluzioni o come le si vuole chiamare, è questo piuttosto il senso, la particolarità. Di certo la storia di Napoli non ha influito solo sull'opera, sulla vulcanologia, sulla prima tratta ferroviaria, ecc. .
Ps2: oltremodo, ho dato un'occhiata in giro e trovo assurdo che nella pagina circa la storia di Milano si può parlare della danza classica e qui non si può parlare delle rivoluzioni borboniche, incredulo! Accennare qui delle rivoluzioni attuate in così poco tempo da una dinastia (ripeto, questo è il vero senso), che sono parte della storia di questo paese ormai (e mi viene in mente la prima ferrovia), rivoluzioni oltremodo di livello europeo e non... bah, cose dell'altro mondo! Questo commento senza la firma utente è stato inserito da 79.35.138.7 (discussioni · contributi).
Vabbè ma Bramfab si agita troppo per i miei gusti. Gli consiglio di stare più tranquillo perchè già non mi stanno simpatici quelli che mettono le pagine tra gli osservati speciali solo per correggere gli altri, senza scrivere una virgola di loro...poi figuriamoci se sono isterici alla prima cosa che uno scrive in discussione. Su, un po' di thècamomilla e via. Inoltre facevo un'osservazione personale che andava dall'importanza del San Carlo (a prescindere da stupidi guinnes. PS: Giusto per precisazione, la pagina su Roma è tutta un guinnes infantile e POV, eppure è in vetrina. Quella è la sintesi di come sta messa la wikipedia italiana) all'errore effettivo dell'orto botanico. Ripeto, non capisco il ruolo di Bramfab. Se è qui per spiegarci cos'è wikipedia allora lo faccia con i wikilink. Altrimenti rischia di scrivere un'altra volta qual è con l'apostrofo. No vorrei poi dovergli dire cos'è l'italiano.--o'Sistemoneinsultami 20:45, 16 giu 2011 (CEST)
I provincialotti sono quelli che inseriscono per l'appunto primati gonfiati o lapalissiani. Per esempio e' ben vero che l'osservatorio vulcanico fu il primo al mondo, ma questo anche per il semplice fatto che gli unici vulcani attivi in tutta l'Europa continentale si trovano nell'Italia meridionale, con il Vesuvio praticamente in casa, come scrivere che gli esquimesi hanno il primato di aver costruito le prime case col ghiaccio.
Al Sistemone: non siamo in wiki per scrivere secondo i tuoi gusti, ma seguendo i pilastri di wikipedia, se nella voce di Roma trovi dati non corretti sei liberissimo di sistemarli o segnalarli.--Bramfab Discorriamo 09:22, 17 giu 2011 (CEST)
Le lobby sono dure da combattere. Specie se si è soli. Per me la pagina su Roma sta bene così, almeno è più divertente di quella di nonciclopedia.--o'Sistemoneinsultami 10:16, 17 giu 2011 (CEST)

Per "provincialotti" intendo un popolo che snobba letteralmente la sua storia, non era necessariamente diretto a te: questo è un difetto che si trova un po' ovunque nella wikipedia italiana. Oltremodo ti sbagli, non fu il primo osservatorio vulcanico solo perchè Napoli ha un vulcano in casa, ma perchè in quegli anni ci fu un congresso di scienziati proprio a Napoli, ma non sono tenuto a farti le lezioncine storiche, queste sono tue opinioni (opinioni tipicamente "Post risorgimentali", da questione meridionale, o da mercatino popolare). Ti invito a leggere dei libri sulle rivoluzioni borboniche, e capirai che sono rivoluzioni italiane ed europee, e quelle segnalate solo soltanto "esempi", sacrosanti da segnalare (il paragrafo poi, come ho già detto, ha ragione di essere anche solo per presentare la dinastia borbonica a 360 gradi, ma soprattutto per mostrare come così tante innovazioni siano state attuate relativamente in poco tempo, questo è il vero senso, piuttosto); converrai con me dunque che quel paragrafo ha ragione di essere molto di più della "danza classica" o dei guiness (si parla, oltremodo, di nascita di vere e proprie discipline e non sono semplici guiness). In quanto al ponte dire che era a catene di ferro, o solo di ferro, è uguale, i tiranti erano di ferro, i legamenti anche, e ripeto, quelli riportati sono solo esempi. Cmq... buona giornata.

rispondo solo sui fatti: il congresso degli scienziati italiano a Napoli fu il settimo (e quello con piu' ampia partecipazione), venne organizzato nel 1845 dalla Società Italiana per il Progresso delle Scienze (nata a Pisa), ossia 4 anni dopo la nascita dell'osservatorio vulcanologica. Per cui non esiste un rapporto di causa ed effetto sulla sua istituzione, decisa nel 1841, dopo 18 anni dalla prima proposta di creazione espressa dagli studiosi, al più ebbe effetti nel velocizzare la costruzione dell'edificio della sede definitiva; si noti che le sue attrezzature scientifiche vennero acquistate a Parigi nel 1847!. Incidentalmente, dato che si parla di rivoluzioni, poiché gli scienziati in genere era di tendenza liberale l'osservatorio rischio' di essere chiuso e trasformato in altro dopo la repressione dei moti rivoluzionari del '48, ossia pochi mesi dopo che effettivamente era diventato veramente operativo. In ogni caso tutto ciò non cambia il dato obiettivo che a Napoli si ebbe il primo osservatorio vulcanologico perché solo nelle due Sicilie si aveva la ventura di avere dei vulcani in Europa (Islanda esclusa), ed il Vesuvio era ben posizionato rispetto all'Etna e gli altri vulcani. Per la serie "ci piace vincere facile" potremmo perfino dire che oggi l'Italia ha il primato di essere l'unico stato europeo (continentale) con osservatori vulcanologici sul proprio territorio!
Ponti sospesi in ferro in catene e sospesi con funi di acciaio: non sono la stessa cosa, e i ponti in catene, sia pure di costruzione ben piu' facile, vennero ben presto abbandonati progettualmente per le loro intrinseche debolezze.--Bramfab Discorriamo 15:23, 17 giu 2011 (CEST)
Comunque il sito del San Carlo (e molti altri libri) dice queste parole: "La fortuna di Napoli, ancora oggi, però, ruota attorno ad una storia che si fonde e confonde con il respiro del teatro più antico d’Italia, oggi riconosciuto dall’Unesco come patrimonio dell’umanità: il Teatro di San Carlo.". Comunque, per quel che riguarda l'osservatorio vulcanologico, se dobbiasmo attenerci ai fatti e non a considerazioni personali, come dice Bramfab, allora è inutile stare a contare quanti vulcani esistono nelle mappe. Il primo fu costruito a Napoli? E stop. Risolto il problema. Più facile di così...--o'Sistemoneinsultami 16:25, 17 giu 2011 (CEST)
Sul San Carlo quei siti sottintendono o si scordano di aggiungere "lirico ancora oggi in funzione", come enciclopedia non sottintendiamo e mettiamo le informazioni complete.
Sull'osservatorio vulcanologico infatti non c' e' molto da dire, infatti. Chi sa trova, senza bisogno di essere imboccato, il paragone col primato degli esquimesi nel costruire le abitazioni di ghiaccio.--Bramfab Discorriamo 17:05, 17 giu 2011 (CEST)

"Le sue attrezzature furono acquistate a Parigi"... ma no, meno male che l'hai ricordato, varie vetture della metropolitana di Napoli provengono da Roma, bisognerebbe scrivere "metropolitana romana 2" (eppure è quella napoletana ad essere rivoluzionaria e ad essere finita sul Times di Londra, in quanto costituita da stazione dell'arte), piccolo esempio. Acquistare fattori tecnici per la manodopera, fa la differenza, questa sì che è una rivoluzione! Il congresso di Napoli fu più rilevante, certo, non ci dimentichiamo che Napoli era capitale di un regno, forse l'unico in Italia, il resto erano capitali di ducatelli e stati simbolo, come quello pontificio (e questa è storia, non è nessuna voglia di denigrare, per carità)... Napoli era una capitale europea con la c maiuscola, il cui territorio a est doveva fare i conti con la montagna (e aveva sempre fatto i conti col vesuvio - ma non tutta la città come crede la gente da mercatino, altrimenti già avrebbe fatto la fine di Pompei nel 79 d.c: Napoli ha vissuto le eruzioni del vesuvio in maniera diversa a seconda della zona). Detto questo, ripeto, era pur sempre una grande capitale europea con questo problema (per caso anche il fattore di essere una grande capitale europea costituiva una colpa e un "vincere facile"? Spero di no... e ti assicuro, da conoscitore, che storicamente a Napoli non è mai stato regalato niente) dunque, la cui parte di territorio era esposta a questo problema e l'Europa non poteva sottovalutare, il regno non poteva, come fa oggi invece l'Italia. Ecco che il congresso, come hai detto anche tu, fu quello più rilevante e certo, ha influenzato la costruzione della struttura anni dopo, ma del "problema vesuvio" se ne parlava già dai tempi di Alfonso V oltremodo, seppur all'interno della filosofia naturalistica. Come vedi è più complicato di come pensi, è più legato alla capitalità sproporzionata di Napoli, più che "uh guarda c'è un vulcano vicino Napoli, piazziamoci un osservatorio". E poi anche se fosse? Di certo non è da tutti possedere un territorio naturalistico unico, che sia il caso, che non lo sia, la cosa è così. Londra si è chiesta come mai?? Londra è stata la prima città al mondo a saper controllare pesantemente, attraverso impianti tecnologici, un fiume, a causa appunto della foce del Tamigi soggetta ad alterazioni considerevoli. La fortuna delle città dipende anche dal proprio territorio, mica solo nel caso di Napoli o Londra. Roma sarebbe divenuta la capitale mediterranea al tempo dell'impero se non si fosse ritrovata su quei sette colli, e al centro della penisola? Che discorsi sono, scusa, abbi pazienza eh??? Cmq sia, le discussioni lunghe non mi sono mai piaciute, poi sono discussioni su futilità, ripeto, sono soltanto delle cose a titolo d'esempio nel paragrafo di quattro righette, la lista sulle rivoluzioni borboniche non finisce lì, è giusto per fare una infarinatura sulle innovazioni attuate in così poco tempo (vero senso del tutto), in campo civile, architettonico, industriale: il paragrafo merita per i motivi già segnalati e oltremodo ti consiglio la lettura dei 99 primati borbonici. Il resto sono opinioni o si va a pescare il pelo nell'uovo. Passo e chiudo. Buona serata.

Un piccolo contributo alla discussione: vorrei chiedere a Il Sistemone e a gli altri che hanno a cuore la scrittura di voci su questo argomento, di non arrabbiarsi troppo. Bramfab è noto a me e ad altri utenti (vero TWL?) per le sue collaborazioni (?) su voci come Revisionismo del Risorgimento, Massacro di Montefalcione, Esercito delle Due Sicilie e numerose altre dello stesso filone culturale. IMHO, il suo contributo è stato spesso molto discutibile, dato che a mia memoria non ricordo di avergli mai visto scrivere una riga, ma solo contestare il lavoro altrui. Ha inoltre imho più volte mostrato una completa ignoranza (nel senso di non conoscenza) degli argomenti di cui si parlava e sui quali pretendeva invece di avere l'ultima parola. Tuttavia, è servito a evitare al sottoscritto qualche errore di distrazione, e gliene rendo merito. Vorrei quindi stimolare tutti a considerarlo per quello che imho è: una voce critica, ancorchè ignorante (sempre nel senso della mancanza di conoscenza specifica), che spinge tutti noi cultori della materia a dare il nostro meglio per scrivere voci eccellenti.--Ferdinando Scala (Rubra Mater) 11:27, 29 ago 2011 (CEST)

Organizzazione politica del periodo greco-romano[modifica wikitesto]

Salve a tutti, sono un napoletano e vorrei sapere se qualcuno sa qualcosa sulla politica della polis indipendente di Neapolis, e poi del municipium e colonia romana. Qui c'è molto poco, si dice che fosse governata da arconti e demarchi, ma non spiega come venissero eletti, quanti fossero, che funzioni svolgessero. Mi piacerebbe moltissimo sapere come era governata la mia bella città quando eravamo liberi e indipendenti, autonomi. Se qualcuno sa qualcosa in più di ciò che è scritto, lo aggiunga alla voce e/o mi contatti. Buona sera!--Dave Welf Masters (msg) 18:18, 14 nov 2011 (CET)


Origini[modifica wikitesto]

Secondo me proprio non va. Per queste ragioni:

  • Parlando della storia di Napoli, ha qualche particolare significato citare genericamente i reperti preistorici trovati a Capri e a Sorrento?
  • Che vorrebbe dire un'affermazione così generica come che nei millenni precedenti la zona non è stata spopolata? che nei millenni precedenti fosse stata frequentata saltuariamente da qualcuno è piuttosto ovvio e vale praticamente per qualsiasi territorio italiano: quindi che senso ha dirlo? Sembra più sensato piuttosto riportare i *dati* dei ritrovamenti, che attestino frequentazioni precedenti alla fondazione, e se si vogliono riportare *opinioni* e *interpretazioni* su cosa questi ritrovamenti significhino, riportare qualcosa di più circostanziato e preciso, tratto da fonti autorevoli e recenti.
  • La fonte messa in nota riguardo al ritrovamento di Materdei *non* parla delle tombe: si tratta di un sito generico che tratta in modo piuttosto divulgativo di un altro argomento (la storia del comune di Piano di Sorrento) e cita come confronto che anche a Napoli siano state presenti tracce della cultura del Gaudo; non è dato di sapere da dove provenga tale informazione e nulla si dice delle specifiche tombe citate o dei ritrovamenti negli anni '50. Si tratta pertanto di una fonte del tutto inadeguata.
  • La fonte riguardante i ritrovamenti nella fermata Toledo è giornalistica: sarebbe molto meglio trovare qualcosa di più scientifico, ma almeno la notizia è effettivamente riferita
  • Nella pagina citata di Archemail non ho trovato alcuna informazione sul rinvenimento di Sant'Andrea delle Dame (si tratta di una pagina in cui si riportano una serie lunghissima di notizie di vario genere riguardanti monumenti e resti archeologici di Napoli e può essere che mi sia sfuggita: il link comunque è inadeguato perché non si capisce dove si debba andare a cercare nella pagina e se effettivamente la notizia c'è ed è sufficientemente circostanziata (almeno il titolo della notizia…)
  • I "popoli trogloditi" … non esistono e sui "Pelasgi" le fonti antiche (per non parlare delle interpretazioni moderne) sono spesso in contraddizione tra loro: si tratta di un "modo di dire" vecchio, derivante da una interpretazione (delle fonti e non dei dati archeologici) che andava per la maggiore oltre mezzo secolo fa e che non ha alcun riscontro, detta così, nello stato attuale delle ricerche. Vittorio Glejeses è un giornalista e non uno studioso e neanche particolarmente noto e tantomeno aggiornato. Siccome Napoli non è un piccolo comune sperduto, non dubito che si possa trovare una fonte migliore per riportare le varie ipotesi sull'origine della città fatte dagli autori antichi, possibilmente senza inserirvi interpretazioni "moderne" prive di qualsiasi riscontro scientifico. Come l'etimologia del nome Opici (per cui nella pagina di stessa wikipedia esiste l'etimologia corretta e aggiornata con fonti adeguate). Oltre tutto Opici e Ausoni sarebbero comunque popolazioni osche distinte tra loro e storicamente abitanti in regioni diverse e non, come a malapena si capisce in questo resoconto gli Ausoni come nome assunto da una parte degli Opici, che sarebbero equivalenti ai Pelasgi.

Quello che secondo me andrebbe piuttosto fatto per questa parte è di riportare, con relativa fonte, quanto dicono gli antichi scrittori greci e latini *senza* tentare di ricavarne una "storia" o un'interpretazione (dato che le fonti antiche sono spesso in contraddizione tra loro). Le uniche notizie riportate veramente rilevanti, nel contesto di una pagina che parli della storia di Napoli (e non di Ausoni e Opici, che hanno le loro pagine dove l'argomento è trattato più correttamente) sono che Strabone sostiene che gli Ausoni furono i primi abitatori del luogo dove poi sorse Napoli e che Dionigi di Alicarnasso dice che i Teleboi partiti dalla Tessaglia sarebbero approdati a Napoli intorno al 1600 a.C. Da citare anche la notizia che secondo Virgilio e Tacito i Teleboi avrebbero introdotto il culto delle sirene (immagino in relazione a Partenope (e citare uno storico ottocentesco come Bartolomeo Capasso è del tutto fuori luogo: non è una fonte antica e la sua interpretazione e opinione sarà per forza superata dal progredire delle ricerche: citare ricerche non aggiornate non ha senso se si debbono riportare le opinioni, mentre in campo archeologico può essere utile e importante se si citassero dei dati, come resti e ritrovamenti visti di persona e ora scomparsi).

  • Non ha alcun senso archeologico dire che il ritrovamento di ossa lavorate e frammenti ceramici neolitici provi l'esistenza di un popolo troglodita: tale presenza (come praticamente dappertutto in Italia, indica semplicemente che in epoca neolitica il territorio dove poi sorse Napoli era stato frequentato.
  • Cluverio è un geografo tedesco vissuto a cavallo tra Cinquecento e Seicento: in che modo si ritiene che la sua ricostruzione della storia della fondazione di Napoli, del resto piuttosto confusa e basata su un centone delle fonti antiche e basta, possa essere considerata definitiva e autentica? (non mi dite che nessun altro ne ha scritto… nella pagina di discussione su Napoli avevo portato fonti più recenti riguardo all'argomento: si può sapere perché non andavano bene?). Se si vuole citare il toponimo Falero, si citino le fonti antiche e non il geografo cinquecentesco…
  • Che i ritrovamenti a Santa Lucia di ceramica micenea siano simili ad altri della Tessaglia deve avere una fonte specialistica, non giornalistica e generica. Dire che forniscono spunti agli studiosi è del tutto inutile (qualsiasi ritrovamento fornisce spunti per interpetazioni: lapalissiano) se non si cita quali interpretazioni e ricostruzioni ne siano venute fuori e soprattutto chi le abbia formulate.
  • Le citazioni da libri o da fonti sono spesso incomplete in quanto manca il passo preciso (per esempio delle fonti antiche che citano Phaleri Turris)
  • Il toponimo greco dovrebbe essere trascritto Phaleron Tursis: da dove nasce quello riportato di Phaleri Turris? Di solito nella letteratura si parla di Phalerum.
  • Attenzione: il ritrovamento di reperti ceramici non indica necessariamente la presenza di un centro abitato e la fondazione di una città e infatti l'articolo citato in nota (ma perché mai non citare il nome dell'autore e il titolo dell'articolo anziché solo il sito?) si dice: "A piazza N. Amore, ubicata immediatamente a valle del plateau su cui sarà fondata Neapolis, sono state riconosciute, dall’età del Bronzo medio all’età del Ferro, fasi di occupazione, documentate soprattutto da abbondanti reperti ceramici". E non fa riferimenti a Phalerum Non è esattamente la stessa cosa…
  • Nella sezione si allineano senza alcun ordine e senza alcuna logica una serie di notizie di carattere diverso (fonti antiche, che oltretutto riportano informazioni diversificate e contraddittorie, notizie di pochi e scarsi ritrovamenti, interpretazioni di studiosi del tutto sorpassati) in una specie di magma indistinto da cui non si riesce a ricavare una storia: l'unico risultato è che non si capisce nulla, nemmeno quale sia l'idea di chi ha scritto (ricostruendo: frequentazione neolitica, emporio miceneo alla foce del Sebeto, fondazione rodia di un primo insediamento?). Va riformulato tutto da capo facendo ordine e separando le fonti antiche dai resti. Andrebbero elencati i dati senza interpretazioni e riportate poi, se si vuole, le principali interpretazioni e ipotesi degli studiosi più recenti (non i riassunti giornalistici).

MM (msg) 12:21, 21 giu 2012 (CEST)

Fenestrelle[modifica wikitesto]

Ho modificato il passaggio in cui si accenna alla spinosa questione di Fenestrelle, e la modifica credo richieda una piccola delucidazione. La parola "massacrati" è usata a sproposito poiché il destino dei soldati borbonici è oggetto di dibattito (tra l'altro sono davvero pochissimi li storici che ritengono che ci posa essere stata una rappresaglia a Fenestrelle), inoltre il sito citato nella nota di riferimento (quello dell'onlus che gestisce il forte) non parla affatto di massacro, ma, pur utilizzando l'espressione "campo di concentramento", accenna solo delle pessime condizioni in cui si trovarono i prigionieri. Inoltre la definizione "primo lager d'Europa", e una personalissima opinione di Izzo, e non ha nessuna rilevanza enciclopedica. Ho reso quindi più neutra la voce (com'è giusto che sia su una enciclopedia) limitandomi a citare in nota quelli che sono i due testi più autorevoli delle due fazioni opposte di coloro che sostengono la natura persecutoria di Fenestrelle e coloro che si oppongono a questa tesi.--Antonio d'alessandro (msg)

Forse si potrebbe usare questo documentario della rai come riferimento: [1]. Mi pare ci siano fatti che possono essere riportati senza che l'interpretazione possa essere ambigua (es.: morti per malattie polmonari dovute al freddo). --Guarracino (msg) 17:27, 22 gen 2014 (CET)

Cronistoria[modifica wikitesto]

vedete se può interessare alla voce questa cronistoria: Template:Timeline della storia di Napoli--o'Sistemone 00:09, 3 giu 2013 (CEST)

Direi di sì.--Gulivery (msg) 16:56, 3 giu 2013 (CEST)

Collegamento fondazione di Neapolis[modifica wikitesto]

Link a post su argomento: Neapolis: Cuma, Atene e Siracusa e Storia antica di Napoli (per comodità ho preferito non spezzare i due post su quella pagina, ma sono argomentabili anche qui) --Stella (msg) 14:10, 31 mar 2017 (CEST)

Collegamenti esterni modificati[modifica wikitesto]

Gentili utenti,

ho appena modificato 4 collegamento/i esterno/i sulla pagina Storia di Napoli. Per cortesia controllate la mia modifica. Se avete qualche domanda o se fosse necessario far sì che il bot ignori i link o l'intera pagina, date un'occhiata a queste FAQ. Ho effettuato le seguenti modifiche:

Fate riferimento alle FAQ per informazioni su come correggere gli errori del bot

Saluti.—InternetArchiveBot (Segnala un errore) 05:20, 30 ott 2017 (CET)

Collegamenti esterni modificati[modifica wikitesto]

Gentili utenti,

ho appena modificato 1 collegamento/i esterno/i sulla pagina Storia di Napoli. Per cortesia controllate la mia modifica. Se avete qualche domanda o se fosse necessario far sì che il bot ignori i link o l'intera pagina, date un'occhiata a queste FAQ. Ho effettuato le seguenti modifiche:

Fate riferimento alle FAQ per informazioni su come correggere gli errori del bot

Saluti.—InternetArchiveBot (Segnala un errore) 10:06, 27 gen 2018 (CET)

Collegamenti esterni modificati[modifica wikitesto]

Gentili utenti,

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La reggia di Caserta[modifica wikitesto]

Ciao [@ Baku]! Credo che sia meglio parlarne qui che nel campo oggetto :) io ovviamente non sono al corrente della discussione nel progetto Napoli che citi, me la potresti linkare? In ogni caso che nel 700 la concezione dei comuni non fosse quella di ora non cambia che nelle pagine di Wikipedia bisogna parlare dell'oggetto della voce. Quello che accade in storia di Torino non vedo cosa c'entri con questa discussione, se ci sono inesattezze in quella voce, si correggeranno; la voce si chiama storia di Napoli, e deve quindi descrivere gli avvenimenti storici della città di Napoli. Per parlare delle architetture e delle tante cose del regno di Napoli, c'è appositamente la voce Regno di Napoli. Il fatto che i reali di Napoli abbiano scelto quel luogo (potevano scegliere qualunque località) per la loro reggia, cosa c'entra con la storia della città di Napoli? Casomai c'entra con la storia della città di Caserta, con quella del regno di Napoli, con quella della Campania e con quella dei Borbone. Di sicuro non riguarda l'urbanistica della città di Napoli, visto che se oggi ci sono decine di comuni e due province di distanza, ieri c'erano chilometri di campagna a separare Napoli da Caserta. L'esigenza di una reggia fuori città era dei regnanti, non della città. Lo stesso libro che citi nel campo oggetto, "Urbanistica napoletana del settecento", è un libro che parla del regno o della città? C'è sempre questa ambiguità di fondo che noi su WP faremmo meglio a evitare.--Saya χαῖρε 20:24, 20 nov 2020 (CET)

Ciao, ti parlavo della storia di Torino per farti capire che era una prassi di quei secoli costruire la principale reggia di una capitale appena fuori la capitale, e non perchè se sè stato fatto in quella pagina allora deve essere fatto anche qui per forza.
2 La pagina si chiama storia di Napoli e si parla di un intervento urbano che ha riguardato appunto Napoli.
3 il libro parla proprio di urbanistica napoletana e non del regno di Napoli, infatti in questo libro puoi leggere testuali parole:
"Il dinamismo della struttura urbana della Napoli settecentesca è messo in relazione, in questo saggio, con l'evolversi della situazione politica e sociale in un periodo di particolare splendore per la città, tornata al rango di capitale di un regno autonomo dopo oltre due secoli di viceregno. I primi due sovrani borbonici promossero infatti una ricca serie di iniziative urbanistiche ed architettoniche per dotare la città delle attrezzature necessarie a svolgere un ruolo di città-capitale di livello europeo, nel clima di una visione illuminista sia pur limitata dal paternalismo sovrano. L'indagine si allarga quindi al rapporto tra la Reggia di Caserta e il territorio circostante, entrambi elementi indispensabili per un'analisi completa dell'urbanistica partenopea."
4 C'erano anche motivi militari ben segnalati nel paragrafo e che ti faccio presente anche qui: Spedizione navale britannica contro Napoli del 1742.
5 Rispondo a tutto ma non mi dire che c'entra con la città di Caserta, perchè Caserta manco esisteva all'epoca, esisteva casertavecchia che è diverso.
Cmq senza voler ripetere esattamente le stesse cose: la discussione la trovi qui. Ciao. --Baku (msg) 20:38, 20 nov 2020 (CET)
Ora mi leggo la discussione che ti ringrazio di aver recuperato! Intanto ti rispondo nel merito (ma comunque poi vado a capire perché il consenso si è indirizzato così):
  1. Meglio così, ma ne riparliamo al punto 4 :P
  2. Beh, no, ha riguardato Caserta
  3. Prendo atto che il libro fa questo collegamento (per quanto resti dell'opinione che limitarsi alle sole "attrezzature necessarie a svolgere il ruolo di città-capitale di livello europeo" di cui fu dotata la città basterebbe)
  4. Si lo so che la reggia nell'entroterra non può essere bombardata dal mare, ma in ogni caso non l'avrebbero fatta a Napoli città, perché quella era solo una delle (tante) ragioni che spinsero molte case reali ad allontanarsi dalle capitali. Abbiamo già citato gli esempi di Torino e Parigi, due città molto poco balneari.
  5. Come no! Vuoi dire che la creazione della reggia lì non abbia influito sul successivo sviluppo, proprio lì, della città di Caserta, che diversamente sarebbe con ogni probabilità ancora limitata al borgo in collina?--Saya χαῖρε 20:49, 20 nov 2020 (CET)
Figurati. Allora casertavecchia esisteva come borgo, Caserta, ossia la nuova caserta, nasce con la reggia. La discussione si è orientata così per il semplice fatto che sono state trovate delle fonti che trattano proprio l'argomento in questione, come ti ho segnalato. Col tuo modo di pensare allora la reggia di portici dovrebbe essere considerata di Portici e basta, ma non era così. Ma dai. Erano residenze "fuori le mura". Siamo, ripeto, nel 700 e non puoi ragionare come ragioneresti oggi. Poi ripeto, la costruzione della reggia di caserta riguarda un intervento urbanistico napoletano dopo l'esperienza del viceregno, ossia quando la città tornò ad essere una capitale a tutti gli effetti. Sei fuori strada proprio.
Il punto 4 parla semplicemente di motivi militari. Io sinceramente mi limiterei a quello che dicono le fonti, che non fanno altro che descrivere un evento storico-urbanistico. Il resto, perdonami, ma sono opinioni personali.. Quindi il discorso che fai tu "non sappiamo se fosse stata costruita a napoli" non fa una piega. Tecnicamente venne costruita a napoli, semplicemente "fuori le mura", in una zona chiamata appunto Caserta :). Non è difficile da capire. Non mi puoi dire che la reggia, e lo dicono le fonti proprio, venne costruita per caserta. Perdonami ma mi fa sorridere molto questa cosa :). --Baku (msg) 21:11, 20 nov 2020 (CET)
Cmq, vorrei essere molto sincero (non fraintendermi), prima che arrivassi tu avevo deciso di staccare un po' da wikipedia per motivi personali, ora ritrovarmi a dire le stesse cose e per di più suffragate da fonti, un po' mi pesa (non prenderla sul personale). Quindi se vogliamo fare presto te ne sarei molto grato, senza dilungarci, veniamoci incontro. Tu in pratica cosa vorresti fare? Non ho capito. Visto che poi mi pare di capire che dai ragione alle fonti? Vuoi levare la reggia di caserta? Questo non lo trovo possibile proprio perchè sia versailles che la reggia viennese sono menzionate e associate alle loro capitali, quindi non vedo perchè dovrebbe essere diverso il caso di Napoli. Per non parlare appunto, di nuovo, del "caso Torino". Che è praticamente identico.
Ad ogni modo se puoi, cerca di rispettare almeno le fonti. Si parla appunto di intervento urbanistico napoletano e questi interventi fuorono creati al fine di dare attrezzature adatte ad una capitale di livello europeo, ossia a Napoli, e non a Caserta. Che la reggia si sia sviluppata nel territorio casertano e ne abbia seguito l'andamento questo è un altro discorso. Dimmi la modifica che vorresti fare, in pratica il problema è la fotografia? Ciao. --Baku (msg) 21:36, 20 nov 2020 (CET)


Leggo che hai scritto testualmente: "limitarsi alle sole "attrezzature necessarie a svolgere il ruolo di città-capitale di livello europeo" di cui fu dotata la città basterebbe". Eh scusami e cosa cambia praticamente? Solo perchè la reggia di Caserta ora è menzionata espressamente e perchè c'è la fotografia? Per me va bene, figurati, se così si può trovare un accordo, va bene. Anche se non capisco esattamente il senso. Buone cose. --Baku (msg) 23:05, 20 nov 2020 (CET)
Figurati io non voglio tormentare nessuno con infinite discussioni. Dritto al punto, mi pare di capire che il tuo discorso sia, perdona il brutale riassunto, "allora Caserta era Napoli, e fare qualcosa a Caserta vuol dire farla a Napoli", mentre il mio discoro è "Casrtea è Caserta, Napoli è Napoli". Non ho detto che la reggia sia stata fatta per Caserta, ma a Caserta, determinando (anzi, sconvolgendo) lo sviluppo di quella città (ecco perché la creazione della reggia è un evento urbanistico di Caserta e non di Napoli). Per me si è semplicemente trattato di un governo nazionale che ha deciso di costruire una reggia in un punto x del suo territorio nazionale, non riesco proprio a cogliere il nesso con la città di Napoli. Che siano interventi contestuali al ritorno del regno indipendente non ci piove, ma che sia un intervento urbanisticamente legato alla città di Napoli, ce ne vuole. Comunque non voglio trascinarti in nessun confronto, finché non se ne riparla con altri utenti il consenso resta quello stabilito a suo tempo (seppure sono convinto che allargando la platea degli utenti interpellati anche a non napoletani o non campani si avrebbero risultati meno monolitici), semplicemente io vorrei rimuovere dalla voce foto e riferimenti a cose che non sono accadute a Napoli, ma altrove e che quindi (per me) vanno fuori dall'oggetto della voce. Poi, lo vedo che sono anni che curi la voce e capisco perfettamente il tuo lavoro, visto che faccio lo stesso in storia di Pescara, infatti non sono qui per stressare te ma per migliorare la pagina (e ci sono situazioni che, da "interni" vediamo meno bene rispetto ad osservatori "esterni", credimi!); in ogni caso spero che tu riveda i tuoi piani di abbandonare wiki, a presto.--Saya χαῖρε 07:24, 21 nov 2020 (CET) PS il fatto che questa storia della reggia venga ciclicamente tirata fuori secondo me è un segnale che tanto scontato, questo collegamento con Napoli, non lo è :P
Io concordo con [@ Sayatek] la reggia è Casertana , oggi come fu ieri , fu scelto tale luogo per motivi di difesa e ovviamente l'evoluzione di Caserta vecchia [@ Baku] ne a goduto di benefici enormi . Napoli è Napoli e non la Campania , è come dire che il Maschio Angioino è legato ad Avellino.... Il regno era napolitano , ma ogni luogo aveva storia edifici e cultura a se ;) . Il buon ladrone (msg) 07:59, 21 nov 2020 (CET)
buon ladrone, io spero che tu abbia letto tutta la discussione (compresa quella del progetto napoli, in cui etienne, moroboshi-non espressamente nella discussione ma nella mia pagina di discussione utente-whitelion e ruthven hanno dato il loro consenso). Voglio dire non mi puoi fare l'esempio del maschio angioino, che c'entra il maschio angionino? La reggia di caserta rientrava in un piano urbanistico napoletano e non casertano. La reggia venen costruita perchè napoli era la capitale, per dare lustro alla capitale, oltre che per dare lustro al re chiaramente.
La reggia è casertana (è stata costruita a caserta che è diverso), scusate ma non potete liquidare in due righette una fonte che ha tenuto conto di documenti dell'epoca, e scritta da uno storico e professore di architettura. Eliminare la reggia di caserta in questa voce equivarrebbe a non dover menzionare versailles o la reggia viennese nelle pagine delle proprie capitali ed eliminare anche la reggia di venaria reale nella pagina storia di torino. Ossia negare che nel 700 era prassi comune costruire la principale reggia di una capitale appena fuori la capitale. Sinceramente lo trovo molto assurdo. Cmq come dicevo odio le dilungaggini (e ancor di più le ripetizioni specie in questo periodo) e ad ogni modo rispettate almeno la discussione e l'accordo che c'è' stato (compreso l'utente Moroboshi che si dimostrò anche lui in accordo anche se non partecipò alla discussione in progetto napoli).
Oltre al fatto che non capisco cosa vorresti più eliminare dalla voce (che non è stata creata solo da me, ti sei fissato prorprio che questa pagina parla del regno di napoli e non di napoli, a parte che c'era poco differenza tra napoli e napoli-regno visto che napoli era una sorta di città-stato e il regno era napolicentrico). Oltre alla "Presunta reggia casertana", non capisco proprio a cos'altro tu ti possa riferire. O almeno parlavi sempre del paragrafo in oggeto e ho capito io male? Cerca di non stravolgere una voce se non ne hai le giuste conoscenze. Ti posso assicurare che qui nessuno ha fatto le cose a caso. Grazie. Ciao. --Baku (msg) 14:13, 21 nov 2020 (CET)
Ps: Sayatek, non dico che caserta era Napoli, il punto è che caserta non esisteva proprio. Dico semplicemente che dopo il viceregno i sovrani diedero corpo a un vasto piano urbanistico che comprendeva non solo la reggia di caserta ma anche altre strutture. E vennero semplicemente costruite delle residenze reali anche fuori le mura come appunto la reggia di portici, la reggia di caserta e la reggia di capodimonte (che all'epoca era anch'essa fuori le mura). E la reggia di caserta venne costruita in una zona al riparo da attacchi da mare (visto il caso del 1742), in una zona vicino a un borgo su una collina chiamato casertavecchia. Di conseguenza la reggia prese il nome di quel luogo e si sviluppò di conseguenza un nuovo centro amministrativo "caserta nuova". Il tutto rientrava, appunto, ripeto, come le altre residenze reali e strutture in un piano urbanistico napoletano visto che la città era ritornata capitale. Niente di più niente di meno di quello che dicono le fonti insomma. --Baku (msg) 14:29, 21 nov 2020 (CET)
Purtroppo il "vostro limite" è che ragionate come si ragionerebbe ora :). Quello è il problema, quello è l'imputato principale :). Nel 700 l'urbanistica funzionava diversamente, non si ragionava "per territorio comunale" come si ragiona oggi. Anche la reggia di capodimonte (che oggi viene considerata napoli a tutti gli effetti solo pechè si trova all'interno del comune di napoli) venne costruita all'epoca fuori le mura. Tra la reggia di capodimonte, quella di portici e caserta non c'è praticamente differenza. Rientravano tutti e tre, assieme anche al teatro san carlo, al foro carolino (odierna piazza dante), ripeto in quel "nuovo volto" che assunse napoli ritornata capitale di uno stato indipendente.Ciao. --Baku (msg) 14:37, 21 nov 2020 (CET)
Concludo dicendo che sarei d'accordo a rendere il paragrafo più "soft" e eliminare la fotografia della reggia di caserta a questo punto, anche se il senso deve rimanere, per verità storica, inalterato. Perchè a questo punto ho paura di dovere affrontare ogni due mesi lo stesso argomento, solo perchè la gente non concepisce che i canoni urbanistici del 700 erano molto diversi da quelli di oggi. Quindi ora in realtà sarei propenso a eliminare la foto e a rendere il paragrafo più "soft", ma soprattutto levare la foto. Altrimenti la gente si "impressiona" (oddio la reggia di caserta è napoletana, oddio! come è possibile che è stata costruita a 15 km, oddio! :)). Soprattutto a eliminare almeno la foto, a questo punto mi sa che è inevitabile, almeno per evitare ripetizioni ogni due mesi. --Baku (msg) 14:42, 21 nov 2020 (CET)
Non voglio stravolgere niente [@ Baku], facevo notare nel campo oggetto nella rimozione della foto che in più passaggi in questa voce (ma non solo, anche in altre voci di Wikipedia e su tutta una certa letteratura storiografica) si fa confusione tra ciò che riguarda la città, e ciò che riguarda il regno. Quando tu stesso dici "napoli era una sorta di città-stato e il regno era napolicentrico" io non sono proprio daccordo, ma non è questo il punto; io ero per rimuovere la foto non perché oddio Caserta è a 15km da Napoli, ma perché è un qualcosa che lascia perplessi chi, leggendo una voce che tratta della storia di una città, si trova menzionati monumenti che si trovano in altre città. Palazzo Pontificio non viene giustamente menzionato nella voce di Città del Vaticano, mentre nella voce di Castel Gandolfo...
Io resto della mia opinione, la reggia era dei Borbone, non un'infrastruttura di Napoli, ne ha influito in alcun modo con la storia di Napoli, e tutti i riferimenti andrebbero tolti. Nella storia di Napoli bisogna scrivere che è stata capitale di un regno, non dettagliare tutte le infrastrutture di questo regno, ma comunque siamo intervenuti solo noi e il ladrone. Magari un giorno ne parleremo in progetto (io non ho tanta voglia di lunghe discussioni e mi pare neanche tu), per adesso se deve esserci confronto lascerei le cose come stanno (lo so che non hai fatto "le cose a caso", e infatti non ho mai detto che ci sono errori o imprecisioni, è solo l'impostazione che forse può essere rivista per restare di più nel tema della voce.--Saya χαῖρε 15:57, 21 nov 2020 (CET)
E lì ti sbagli, Napoli era la capitale, e la reggia di caserta rientrava in un piano urbanistico napoletano. La reggia di capodimonte, quella che oggi viene considerata una reggia napoletana senza dubbi, era anch'essa fuori le mura. Portici e Capodimonte vennero costruite fuori le mura e le infrastrutture presero il nome del luogo su cui sorgevano appunto: Capodimonte e Portici. Per caserta ha funzionato uguale, allo stesso identico modo. La differenza è che era qualche km più distante da napoli per motivi militari. Questa era la differenza tra capodimonte, portici e caserta. Ma poi cioè voglio dire, come se queste fossero mie invenzioni, ci sono le fonti, è storia. Sulla questione del regno napolicentrico si può discutere, ma il punto è che la voce riguarda napoli e ti assicuro che non parla di ascoli piceno :). Se hai letto reggia di caserta in una voce riguardante la storia di napoli è semplicemente perchè rientrava in un piano urbanistico napoletano, semplicemente per quello, e non perchè si confonde storia di napoli con storia del regno di napoli.
Ad ogni modo ho levato la foto e ho cancellato qualche passaggio, rendendo il paragrafo più "soft", perchè aldilà della discussione tra me e te, a sto punto "ho paura" che ogni due mese devo ripetere le stesse argomentazioni. Vedi se anche a te sta bene, o se vuoi dai qualche correzione, non so. Fai pure è una ecniclopedia libera, anche se ho curato molte volte la voce io. Ciao. --Baku (msg) 16:12, 21 nov 2020 (CET)

[ Rientro] https://www.napolike.it/turismo/place/reggia-di-caserta/ . Questa fonte ad esempio [@ Baku] è molto chiara , ovviamente non conosco la validità del contenuto , ma si rifà al mio ragionamento .L'esempio del Maschio è uno dei tanti , e non dico che non era napolitana attenzione , ma come dice la fonte su faceva parte del regno ma non dell'urbanistica partenopea , per motivi di spazio e Caserta già esisteva essendo parte di codesto regno . Ciao :) . Il buon ladrone (msg) 18:47, 21 nov 2020 (CET)

Non è come dici, perchè tu pensi solo ai "palazzi", dimenticando che i palazzi erano solo punti centrali di un ben più vasto sviluppo urbanistico. Portici ad esempio doveva serivere per lo sviluppo del commmercio, la reggia di portici era solo il cuore di un disegno urbano più grande (infatti quella zona si sviluppò e ben presto la reggia venne accerchiata da tutta una serie di ville, le ville del miglio d'oro infatti). Allo stesso modo caserta doveva fungere come una specie di "succursale di napoli", da centro amministrativo. Nel complesso si parla appunto di un piano urbanistico napoletano incentrato su vari palazzi. Non si parla solo di un palazzo costruito qui e lì e chiamato Pinco Pallo o Capodimonte. Questo è il punto chiave: piano urbanistico. Cmq la foto è stata tolta, così siamo tutti più felici :). Buona domenica. --Baku (msg) 19:05, 21 nov 2020 (CET)