Discussione:Diritto internazionale

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OK se mi date un po' di tempo lo sistemo io questo articolo!--Juliet.p 13:14, Dic 2, 2004 (UTC)

Continuo tra poco!--Juliet.p 19:17, Dic 8, 2004 (UTC)

prima frase incomprensibile[modifica wikitesto]

Qualcuno mi spiega il significato di questa frase:

Il diritto comunità internazionale]], emerge chiaramente, che, ove esistano dei soggetti che operino in un contesto ultranazionale, costoro avranno bisogno di regole per gestire i loro reciproci rapporti.

-- t i _ @ s © o l t @ 11:19, 28 feb 2006 (CET)

Fonti del diritto internazionale[modifica wikitesto]

Secondo il Prof. Conforti, uno dei massimi esperti in materia, la fonte di terzo grado dopo le consuetudini e gli accordi, sono i principi generali di diritto riconosciuti dalla nazioni civili, non le fonti previste da accordi.

In realtà (almeno per Conforti, "Diritto Internazionale", ed.2006) sostiene che fonti di terzo grado siano quelle previste da accordi e che i principi generali di diritto riconosciuti dalla nazioni civili siano assimilabili a norme consuetudinarie

Reciprocità[modifica wikitesto]

Mi aspetterei qualche cenno alla reciprocità nei rapporti. Se il diritto internazionale tende a regolamentare rapporti tra pari, credo sia normale avere reciprocità di rapporti, intesa sia in senso più letterale, cioè di comportamenti speculari nei rapporti tra due stati (es. restrizioni all'ingresso di persone e di merci - da ambedue le parti) sia in senso più ampio: un paese che concede un vantaggio all'altro si aspetta per reciprocità di avere un vantaggio equivalente in un altro settore. --Truman Burbank 15:19, Mag 26, 2006 (UTC)

Diritto internazionale privato??[modifica wikitesto]

Il diritto internazionale privato è una branca del diritto nazionale che stabilisce, quando ci siano fattispecie (contratti, atti unilaterali, responsabilità ecc) con elementi di internazionalità (una o entrambi le parti sono straniere ecc) quale legge applicare alla controversia. Cosa c'azzecca in mezzo al diritto internazionale pubblico? --Von Clausewitz 22:57, 6 gen 2008 (CET)

Al limite puo' essere ricompreso nel diritto internazionale "generale" per quanto riguarda le fonti convenzionali (ex: Convenzione per il riconoscimento e l'esecuzione delle sentenze arbitrali straniere), ma solo in quanto strumenti tecnici utilizzati per garantire l'uniformazione delle norme di conflitto tra gli stati firmatari. Se nessuno ha da controbattere provvedo a modificare.--Von Clausewitz 10:25, 7 gen 2008 (CET)

Fonti di Terzo Grado[modifica wikitesto]

Cito B.Conforti, "Diritto Internazionale", ed.2002, pag. 40:"Secondo l'interpretazione che comunemente si dà all'art.38 [Statuto della Corte Internazionale di Giustizia, Organo dell'ONU, ndr] , e argomentando dal fatto che detti principi sono indicati nell'articolo al terzo posto dopo gli accordi e le consuetudini, si tratterebbe di una fonte utilizzabile là dove manchino norme pattizie o consuetudinarie applicabili ad un caso concreto". Come si sa le Nazioni Unite certo non rappresentano il Diritto Internazionale generale, e men che meno il D.I. in toto. Cito B.Conforti, "Diritto Internazionale", ed.2002, pag. 144:"[...]in tutti i casi in cui un'organizzazione internazionale è abilitata dal trattato che le dà vita ad emanare decisioni vincolanti per gli Stati membri, si è in presenza di una fonte prevista da accordi, anche detta fonte di terzo grado". Quindi appare che sia l'esimio Professor Conforti che una corrente maggioritaria del D.I. affermino che le fonti previste da accordi siano fonti che nella gerarchia si pongono al terzo posto.--62.13.172.78 18:19, 14 feb 2008 (CET)

convenzioni e trattati[modifica wikitesto]

secondo la convenzione di Vienna citaata nella pagina, "convenzione" e "trattato" sono sinonimi che significano accordo internazionale concluso tra stati e disciplinato dal diritto internazionale. vado a modificare il paragrafo che, peraltro, dirigeva verso una pagina di disambiguazione per "convenzione". lascio questo appunto nel caso la modifica crei incomprensioni, e per eventuali correzioni successive per elementi da me non considerati. marco 131.114.155.118 17:34, 3 mar 2008 (CET)


microstato[modifica wikitesto]

il link alla voce microstato conduce non alla pagine di geografia politica, ma a quella di fisica meccanica Non so come si corregge... Può pensarci qlc1 ?--Funes el Memorioso (msg) 13:48, 25 mag 2008 (CEST)

fatto.Truman (msg) 18:04, 30 mag 2008 (CEST)

Soggetti[modifica wikitesto]

La pagina dà per assodato che le Organizzazioni Internazionali siano dei soggetti. Tuttavia la loro effettiva soggettività è oggetto a tutt'oggi di discussioni giurisprudenziali, e non si è mai raggiunto un punto di contatto tra soggettivisti e non-soggettivisti. Sarebbe opportuno precisare la situazione. IpseDixitPostea (msg) 14:12, 19 dic 2009 (CET)

Prego, sei libero di proporre qui una tua versione migliorata del testo, oppure di intervenire direttamente nella pagina, citando le fonti a cui ti riferisci. (PS: rispondi al termine della pagina di discussione, altrimenti i tuoi interventi saranno difficilmente visibili) Ciao,--Dans (msg) 14:16, 19 dic 2009 (CET)
Ho consultato il mio manuale di Diritto Internazionale (l'autore è, guardacaso :D, il mio professore, Rosario Sapienza). La sostanza del problema sta nel fatto che le O. I. non esercitano alcuna forma di sovranità territoriale, benché siano certamente indipendenti. A ciò si deve aggiungere la difficoltà a tollerare nel sistema attuale del Diritto Internazionale la possibilità che esista uno Stato sovrano parte di un'Organizzazione sovrana senza che le due sovranità vadano in crisi. Sarebbe a dire: lo stato A è membro dell'Onu, l'Onu è favorevole a qualcosa alla quale A è contrario. Come risolvere questo conflitto, se sono tutti e due dei soggetti egualmente sovrani e pari? (la parità con gli stati è il problema, visto che gli stati sono il soggetto per eccellenza). O le O. I. non sono dei soggetti, o sono dei soggetti a metà; il punto sta nel capire in che misura le O. I. siano separate dagli stati che le compongono e in che misura possano essere considerate pari ad essi... Insomma, servirebbe qualcuno capace di rendere tutto questo in maniera wikipedianamente accettabile, ed io non credo di esserne capace! :D PS.: ovviamente il parere non è del solo testo che ho citato, ma è abbastanza diffuso: cfr. Hardy e Conforti. Ciao! IpseDixitPostea (msg) 01:23, 28 dic 2009 (CET)
Non hai che da cimentarti nella wikificazione della questione... e vale anche da ripasso per l'esame! :)--Dans (msg) 20:30, 5 gen 2010 (CET)
Ahah :D Ok... tenterò di sistemare la pagina non appena me lo darò, tra qualche giorno! ;-) IpseDixitPostea (msg) 01:25, 8 gen 2010 (CET)


Ciao a tutti, da neofita mi accingo ad entrare nella discussione perchè a mio parere in questa sezione non si capisce bene se i soggetti del diritto internazionele lo sono in generale per tutti gli stati o è un paragrafo riferito alla situazione italiana. Si fa riferimento alla santa sede e all'ordine di malta, quest'ultimo legato ad un rapporto che ha avuto con lo stato italiano. Dunque i soggetti del D.I. elencati lo sono solo dal punto di vista italiano?--79.14.79.116 (msg) 19:10, 10 feb 2011 (CET)

La Santa Sede ha una missione di rappresentanza all'ONU. In questo link puoi trovare i rapporti bilaterali della Santa Sede con gli Stati.
Soggetti, individui per quanto concerne il diritto umanitario, e in particolare il diritto penale internazionale, non è corretto riferirsi al diritto bellico. Lo Statuto di Roma e gli statuti dei tribunali ad hoc non necessariamente si riferiscono ad uno stato di guerra. Pertanto in particolare per la CPI parlare di soggetti individuali non dovrebbe essere scorretto.--Vale new (msg) 21:03, 10 feb 2011 (CET)

Voci correlate[modifica wikitesto]

Non ho monitorato ma ho aggiunto il collegamento al crimine di aggressione --Vale new (msg) 17:49, 20 nov 2010 (CET)

Nomenclature e divisioni[modifica wikitesto]

Mi sa che diritto privato internazionale è un po' difficile da spiegare, comunque ho aggiunto questi due paragrafetti: "L'essenza del diritto internazionale è il suo essere 'internazionale', quindi con giurisdizione su una pluralità di Stati o nei luoghi non regolati dalle legislazioni nazionali, ad esempio il mare e il cosmo. Spesso per 'diritto privato internazionale' si intende la discussione su questioni economiche e commerciali che possono ricadere nel diritto commerciale internazionale, regolato da appositi trattati internazionali e da organi preposti delle Nazioni Unite e degli organismi sovranazionali quali la Commissione europea e il Parlamento Europeo." e "Operare una distinzione netta tra diritto privato e diritto pubblico in ambito internazionale è piuttosto complicato in quanto si parla principalmente del dibattimento di questioni che richiedono la disamina di un complesso di norme più o meno ascrivibili al diritto nazionale ma generalmente riferite al complesso delle norme e dei trattati internazionali che regolano i rapporti tra Stati, le questioni relative ad organizzazioni sovranazionali, le dispute 'extraterritoriali' e le relazioni tra società che agiscono in ambito internazionale, ovvero in più nazioni."--Vale new (msg) 10:04, 21 nov 2010 (CET)

Ciao Vale new, ove possibile inserisci anche l'indicazione della fonte (es: <ref>B. Conforti, ''Diritto internazionale'', pag. 27</ref>) in modo che le informazioni siano verificabili. Grazie, ciao--Dans (msg) 11:27, 21 nov 2010 (CET)

Ciao Dans, in base alle osservazioni ho tagliato una frase precedentemente aggiunta, ho inserito "Tra le varie tipologie di diritto internazionale si annoverano, ad esempio, la Lex mercatoria, e il diritto internazionale privato." Per spiegare che seppure c'è chi contesta la distinzione tra 'd. i. pubblico' e 'd. i. privato' comunque il diritto internazionale è suddivisibile in differenti 'diritti', quindi se è vero che una distinzione tra privato e pubblico nel diritto internazionale è riduttiva, lo è in quanto vi è una 'pluralità' di diritti internazionali, che per loro stessa natura sovranazionale e transnazionale non sono necessariamente categorizzabili seguendo i criteri della legislazione nazionale. Esiste il diritto internazionale commerciale, quello che fa riferimento al WTO, quello della Corte Internazionale di Giustizia, quello che fa riferimento alla legislazione europea, c'è il comitato federale statunitense per i rapporti con i paesi stranieri, c'è il diritto del mare, il diritto aerospaziale, etc. Tanto per dirne una a caso, uno dei qui pro quo più frequenti è quello di confondere la Corte Internazionale di Giustizia (ICJ) con la Corte Penale Internazionale (ICC), che evidentemente sono due cose molto distinte e molto separate. Se si trova un modo più appropriato per dirlo sinteticamente, credo che si potrebbe aggiungere una spiegazione ulteriore e rendere maggiormente comprensibile la definizione.
Ho modificato la frase successiva in modo non sostanziale in La suddivisione tra 'diritto internazionale pubblico' e 'diritto internazionale privato' , ché altrimenti non avrebbe avuto senso in italiano dopo le aggiunte.--Vale new (msg) 12:21, 21 nov 2010 (CET)

Ciao Vale new, non entro nel merito delle tue modifiche perchè non ne sarei capace (è passato un po' di tempo da quanto ho fatto questo esame) e perché immagino che le interpretazioni della dottrina non siano a senso unico. Il mio invito è solo di indicare sempre, per ogni paragrafo, la tua fonte. Grazie,

Ciao, per il diritto penale internazionale, a parte i trattati internazionali, le fonti scritte sono spesso carenti, e spesso poco aggiornate vista la estrema fluidità della materia (es. il crimine di aggressione è stato più o meno chiarito da pochi giorni e ancora non è in vigore in quanto non ratificato....) quindi se non cito le fonti vuol dire che non l'ho letto su un manuale in quanto non sarebbe stato possibile umanamente produrre un manuale critico e di riflessione su una materia non ancora definita e comunque in linea generale tendo a citare soltanto i testi ufficiali. Oltretutto sono contraria al citazionismo!--Vale new (msg) 08:00, 29 dic 2010 (CET)