Dimitri Romanovič Romanov

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Dimitri Romanovič Romanov
Vladimir Putin with Prince and Princess Dimitri of Russia.jpg
Dimitri (al centro) con la moglie Dorrit e Vladimir Putin
Principe di Russia[1]
Capo del Casato dei Romanov (disputato)
Stemma
In carica 15 settembre 2014 – Presente
Predecessore Principe Nicola Romanovič
Successore Principe Andrej Andreevič
Nascita Antibes, Francia, 17 maggio 1926 (89 anni)
Padre Principe Roman Petrovič di Russia
Madre Contessa Praskovia Dmitrievna Sheremeteva
Coniugi Johanna von Kauffmann (1959-1989)
Dorrit Reventlow (1993-)

Dimitri Romanovič Romanov (Antibes, 17 maggio 1926) Il Principe Dimitri ha il titolo di Principe di Russia con il trattamento di Altezza[2].

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Il principe Dimitri è il secondo figlio del principe Roman Petrovič e della principessa Prascovia Dmitrievna, nata contessa Sheremeteva, e fratello minore del principe Nicola Romanovič Romanov. Il principe Roman Petrovič era l'unico figlio del granduca Pëtr Nikolaevič e della granduchessa Militza, figlio a sua volta del granduca Nikolaj Nikolaevič Romanov, fondatore della linea dei Romanov detta dei Nikolaevič. Il principe Dimitri crebbe ad Antibes -in Francia dopo la Rivoluzione d'Ottobre s'era rifugiata gran parte della famiglia imperiale- in un ambiente domestico che usava ancora il calendario giuliano e parlava parimenti russo e francese[3] Nel 1936 la sua famiglia si spostà in Italia (sua nonna era sorella della regina Elena, ed egli visse per qualche anno al Quirinale: alla caduta della monarchia si trasferirono ad Alessandria d'Egitto, dove andarono esuli Vittorio Emanuele III di Savoia ed Elena.

Il principe Dimitri sposò Johanna von Kauffmann (1936-1989) a Copenhaghen il 21 gennaio 1959 e l'anno successivo si trasferì in Danimarca e lavorò in varie banche, tra cui la Banca Danske, in cui ebbe alti incarichi fino alla sua pensione in 1993[3]. Membro della Associazione della Famiglia Romanov fin dalla sua creazione nel 1979, attualmente è uno dei membri del Consiglio Esecutivo[4][5].

Fin dalla pensione il principe si è interessato di varie di attività caritatevoli ed attualmente è presidente del Romanov Fund for Russia.[6]; era uno dei sette principi Romanov che si incontrarono a Parigi nel giugno 1992 e decisero di creare questa organizzazione per compiere atti di solidarietà nella devastata ed affamata Russia post-comunista[4]. Visitò la Russia nel luglio 1993 in una missione esplorativa per decidere in che zona i loro sforzi si sarebbero dovuti concentrare[6]. Il principe Dimitri è anche presidente del Prince Dimitri Romanov Charity Fund che ha fondato nel 2006[7].

Rimasto vedovo nel 1989 Dimitri si risposò con Dorrit Reventlow (nata nel 1942) a Kostroma il 28 luglio 1993, e fu il primo matrimonio di un Romanov su suolo russo dalla fine della monarchia[8]. Nel luglio 1998 prese parte ai funerali a San Pietroburgo dello zar Nicola II e della sua famiglia[9]. Nel marzo 2003 fu invitato dal Primo Ministro bulgaro, nonché già sovrano del paese, Simeone di Bulgaria a prendere parte alle celebrazioni per la liberazione della Bulgaria dal dominio ottomano in seguito all'intervento dell'esercito turco nella guerra Russo-Turca del 1877-1878[10].

Il principe Dimitri e suo fratello il principe Nicola furono incaricati dal presidente Vladimir Putin di convincere la corte reale danese a permettere che i resti dell'imperatrice Maria Feodorovna, nata Dagmar di Danimarca, morta in esilio nel 1928, venissero sepolti accanto al marito lo zar Alessandro III[11]: la loro azione fu coronata dal successo ed all'inizio del 2006 Dimitri organizzò e prese parte al trasferimento della salma di Maria Feodorovna da Copenaghen alla Russia nel settembre 2006, assistendo alla tumulazione[12][13].

Il principe Dimitri parla correntemente russo, francese, inglese danese ed italiano[3].

Il Principe Dimitri è stato insignito del danese Ordine del Dannebrog,[14] e dei montenegrini Ordine di San Pietro di Cettigne ed Ordine del Principe Danilo I. Ha ricevuto inoltre decorazioni dai governi di Bulgaria e Russia, in onore dei 300 anni dalla fondazione di San Pietroburgo.[3]

Ascendenza[modifica | modifica wikitesto]

Dimitri Romanovič Romanov Padre:
Roman Petrovič Romanov
Nonno paterno:
Pëtr Nikolaevič Romanov
Bisnonno paterno:
Nikolaj Nikolaevič Romanov
Trisnonno paterno:
Nicola I di Russia
Trisnonna paterna:
Carlotta di Prussia
Bisnonna paterna:
Alessandra di Oldenburg
Trisnonno paterno:
Pietro di Oldenburg
Trisnonna paterna:
Teresa di Nassau-Weilburg
Nonna paterna:
Milica del Montenegro
Bisnonno materno:
Nicola I del Montenegro
Trisnonno materno:
Granduca Mirko Petrović-Njegoš
Trisnonna paterna:
Anastasia Martinović
Bisnonna paterna:
Milena Vukotić
Trisnonno paterno:
Pietro Vukotić
Trisnonna paterna:
Jelena Voivodić
Madre:
Contessa Prascovia Cheremeteva
Nonno materno:
Conte Dmitri Sergeievich Sheremetev
Bisnonno materno:
Conte Sergei Dmitrievich Sheremetev
Trisnonno materno:
Conte Dmitri Nikolaevich Sheremetev
Trisnonna materna:
Contessa Anna Sergeievna Sheremeteva
Bisnonna materna:
Principessa Ekaterina Pavlovna Vyazemskaya
Trisnonno materno:
Principe Pavel Petrovich Vyazemsky
Trisnonna materna:
Maria Arkadyevna Stolypina
Nonna materna:
Contessa Irina Illarionovna Vorontsov-Dashkov
Bisnonno materno:
Conte Illarion Ivanovič Voroncov-Daškov
Trisnonno materno:
Conte Ivan Illarionovich Vorontsov-Dashkov
Trisnonna materna:
Aleksandra Kirillovna Naryškina
Bisnonna materna:
Contessa Elizabeth Andreevna Shuvalov
Trisnonno materno:
Conte Andrei Pavlovich Shuvalov
Trisnonna materna:
Sofia Mikhailovna Vorontsova

Onorificenze[modifica | modifica wikitesto]

Onorificenze russe[modifica | modifica wikitesto]

Ordine dell'Amicizia - nastrino per uniforme ordinaria Ordine dell'Amicizia
«Per il suo contributo al rafforzamento della cooperazione culturale tra la Federazione Russa e il Regno di Danimarca»
— 9 giugno 2011
Medaglia commemorativa per il 300º anniversario di San Pietroburgo - nastrino per uniforme ordinaria Medaglia commemorativa per il 300º anniversario di San Pietroburgo

Onorificenze straniere[modifica | modifica wikitesto]

Cavaliere dell'Ordine dei Petrović-Njegoš (Casa di Petrović-Njegoš) - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere dell'Ordine dei Petrović-Njegoš (Casa di Petrović-Njegoš)
Cavaliere dell'Ordine di San Pietro di Cettigne (Casa di Petrović-Njegoš) - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere dell'Ordine di San Pietro di Cettigne (Casa di Petrović-Njegoš)
Cavaliere di II Classe dell'Ordine del Dannebrog (Danimarca) - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere di II Classe dell'Ordine del Dannebrog (Danimarca)

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Brozan, Nadine. (1995) Chronicle
  2. ^ Guy Stair Sainty, Genealogy of the Imperial House of Russia. URL consultato il 2 ottobre 2007.
  3. ^ a b c d Prince Dimitri Romanovich Romanov, The Prince Dimitri Romanov Charity Fund. URL consultato il 23 luglio 2008.
  4. ^ a b The Romanoff Family Association, Romanov Family Association, 29 marzo 1998. URL consultato il 23 luglio 2008.
  5. ^ A General Assembly of the Romanoff Family Association, Romanov Family Association. URL consultato il 23 luglio 2008.
  6. ^ a b Creation of the Romanov Fund for Russia, Romanov Fund for Russia. URL consultato il 23 luglio 2008.
  7. ^ Founders, The Prince Dimitri Romanov Charity Fund. URL consultato il 23 luglio 2008.
  8. ^ Allan Raymond, Russian Royal Family, Monarchies of Europe. URL consultato il 23 luglio 2008 (archiviato dall'url originale il 2012-06-30).
  9. ^ 17 July 1998: The funeral of Tsar Nicholas II, Romanov Family Association. URL consultato il 23 luglio 2008.
  10. ^ Prince Romanov at Mass in Sofia, Novinite, 2 marzo 2003. URL consultato il 23 luglio 2008.
  11. ^ Clem Cecil, Tsar's mother to be returned home, The Times, 5 dicembre 2003. URL consultato il 23 luglio 2008.
  12. ^ Mother of tsar makes last voyage, BBC, 23 settembre 2006. URL consultato il 23 luglio 2008.
  13. ^ The Dowager Empress Maria Feodorovna reburied in St Petersburg, Romanov Family Association. URL consultato il 22 luglio 2008.
  14. ^ Prince Dimitri Romanoff, Almanach de Gotha. URL consultato il 23 luglio 2008.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • The Orders, Medals and History of Greece
  • The Orders, Medals and History of the Kingdom of Bulgaria
  • The Orders, Medals and History of Imperial Russia
  • The Orders, Medals and History of the Kingdoms of Serbia and Yugoslavia
  • The Orders, Medals, and History of Montenegro
  • The Adventures of Mikti

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]