Diga di Palagnedra

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Diga di Palagnedra
Melezzo bacino.jpg
Il bacino
Stato Svizzera Svizzera
Cantone Ticino Ticino
Distretto Locarno-coat of arms.svg Locarno
Fiume Melezza
Uso Energia idroelettrica
Inaugurazione 1952
Tipo Diga a gravità
Superficie del bacino 25 ha
Volume del bacino 4,26 milioni di
Altezza 72 m
Lunghezza 207 m
Coordinate 46°09′35.7″N 8°37′47.79″E / 46.159918°N 8.629942°E46.159918; 8.629942Coordinate: 46°09′35.7″N 8°37′47.79″E / 46.159918°N 8.629942°E46.159918; 8.629942
Mappa di localizzazione: Svizzera
Diga di Palagnedra

La diga di Palagnedra è una diga a gravità situata in Svizzera, nel canton Ticino, nei pressi di Palagnedra nel comune di Centovalli.

Descrizione[modifica | modifica wikitesto]

La diga

Descrizione generale[modifica | modifica wikitesto]

La diga di Palagnedra ha un'altezza di 72 metri e il suo coronamento è lungo 207 metri. Il volume del corpo della diga è di 65'000 metri cubi. Lo sfioratore ha una capacità di ben 2200 metri cubi al secondo.

Il lago creato dallo sbarramento, il lago di Palagnedra ha un volume massimo di 4,26 milioni di metri cubi, una lunghezza di 2,2 km[1]. Le sue acque vengono sfruttate dalle Officine idroelettriche della Maggia (OFIMA)[2].

Il lago viene usato come bacino di compenso dopo la centrale "Cavergno", che turbina le acque provenienti dai diversi impianti tramite il bacino di compenso di Peccia[3].

Gestione dei sedimenti[modifica | modifica wikitesto]

Sin dai primi anni dalla sua messa in servizio, il bacino di Palagnedra ha subito gravi problemi di sedimentazione. Questa problematica viene gestita con due misure principali.

La prima misura è un tunnel di deviazione di 1,7 km, costruito nel 1974. Uno sbarramento intermedio deriva ora nella galleria tutte le piene superiori ai 50 m3/s e fino ad un massimo di 240 m3/s.

Malgrado questa misura, spurghi sono ancora effettuati per eliminare i sedimenti depositati. Un canale che collega la galleria affluente è stato costruito per mischiare acque "chiare" alle acque cariche di sedimenti immediatemente a valle della diga[1]. Questo dovrebbe permettere di ridurre gli effetti nefasti degli spurghi sull'ambiente[4].

Gestione del legname[modifica | modifica wikitesto]

Durante una devastante alluvione nel 1978, con un'ondata d'acqua superiore ai 3000 m3/s, la presenza originale del ponte al di sopra dello sfioratore bloccò un'impressionante quantità di legname nel bacino, causando una lunga messa fuori serivizo dell'impianto[1] e facendo allora anche temere per la stabilità dell'impianto, vista l'erosione subita dalle fondamenta della diga[5].

Il problema venne poi risolto con lo spostamento del ponte più a valle, eliminando così ogni limite superiore dello sfioratore per le grosse piene[1].

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c d Andrea Baumer, Tiziano Martinoli, La diga di Palagnedra, Cartina delle dighe svizzere, swissdams.ch.
  2. ^ OFIMA SA
  3. ^ OFIMA, Processi di produzione, su www.ofima.ch. URL consultato il 24 aprile 2017.
  4. ^ G. L. Morris & J. Fan, Reservoir Sedimentation Handbook: Design and Management of Dam, Reservoirs and Watershed for Sustainable Use, New York, McGraw-Hill Book Co., 1998.
  5. ^ Lukas Schmocker, Robert Boes, Marius Bühlmann, Heinz Hochstrasser, Jean-Claude Kolly, Guido Lauber, Judith Monney-Ueberl, Michael Pfister, Riccardo Radogna, Adrian Stucki, Fathen Urso, Schwemmholz an Hochwasserentlastungsanlagen von Talsperren, Arbeitsgruppe des Schweizerischen Talsperrenkomitees.

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