De aquaeductu urbis Romae

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Jump to navigation Jump to search
De aquaeductu urbis Romae
Rome.Porta Maggiore.jpg
Resti dell' Aqua Claudia e dell'Acquedotto Anio novus, integrati nelle Mura Aureliane
AutoreSesto Giulio Frontino
1ª ed. originale96 d.C.
Editio princepsRoma, Eucharius Silber, 1483-1490
Generetrattato
Lingua originalelatino

De aquaeductu urbis Romae (Sugli acquedotti della Città di Roma) è un rapporto ufficiale sullo stato degli acquedotti di Roma redatto in due libri da Sesto Giulio Frontino alla fine del I secolo d.C. e indirizzato all'imperatore Nerva o a Traiano. È noto anche come De Aquis o De Aqueductibus Urbis Romae. È l'unico rapporto ufficiale di un'indagine fatta da un illustre cittadino sulle opere di ingegneria romana che ci sia sopravvissuto. Frontino era stato nominato Curator aquarum dall'imperatore Nerva nel 96 d.C.

Con il recupero del manoscritto di Frontino dalla Biblioteca di Monte Cassino nel 1425, realizzato dall'instancabile umanista Poggio Bracciolini, i dettagli della costruzione e della manutenzione del sistema di rifornimento idrico romano tornarono disponibili.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Ashby, Thomas., The Aqueducts of Rome, Oxford, 1934.
  • Blackman, Deane R., Hodge, A. Trevor (2001). "Frontinus' Legacy: Essays on Frontinus' de aquis urbis Romae". University of Michigan Press. ISBN 978-0-472-06793-0
  • Herschel, C, The Two Books on The Water Supply of the City of Rome of Frontinus, (trans with explanatory chapters) New England Water Works Association (1973).
  • Hodge, A.T. (2001). Roman Aqueducts & Water Supply, 2nd ed. London: Duckworth.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autoritàBNF (FRcb121363800 (data)