Curanto

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Il curanto (in lingua mapudungun: kurantu, pedregal) è un metodo tradizionale culinario dell'arcipelago di Chiloé in Cile che utilizza pietre riscaldate sepolte in una buca, di cui si ha memoria archeologica sin da 11.525 anni fa (con un margine di errore di 90 anni)[1]. Fa parte della cucina cilena, ed in particolare della cucina chilota, che ad oggi si è diffusa per tutto il sud del paese e nella Patagonia Argentina.

Preparazione[modifica | modifica wikitesto]

Secondo la tradizione popolare il Curanto viene tuttora cotto in fosse di un metro di profondità, il cui fondo viene coperto di pietre sulle quali si accende il fuoco; quando queste diventano ben incandescenti si mettono da parte le braci e vi si dispongono sopra gli ingredienti, carne e pesce, con accompagnamento di patate, sia intere che sotto forma di purea molto compatta, gli uni sopra gli altri. In fine si copre tutto con foglie aromatiche di una pianta chiamata nalca o pangue, o in sua assenza con foglie di verza bianca e il tutto viene fatto cuocere per oltre due ore.[2].

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Rivas, Pilar, y Carlos Ocampo, El antiguo curanto chilote, in Fondecyt 1020616 - Proceso y orígenes del poblamiento marítimo de los canales patagónicos: Chiloé y el núcleo septentrional, 2002.
  2. ^ [1]

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