Cristoforo Genna

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

Cristoforo Genna (Trapani, ... – Trapani, febbraio 2011) è stato un magistrato e politico italiano.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Laureato in giurisprudenza, entra in magistratura.

Alla fine degli anni '60 è nominato Procuratore della Repubblica presso il tribunale di Trapani.

Nel 1973 il CSM lo nomina Presidente del tribunale di Trapani e con lui lavorò Giovanni Falcone che si occupava di fallimentare[1]. La moglie di Falcone, Rita Bonnici, lo lasciò per Genna, con il quale poi si sposò, e per questo il magistrato chiese il trasferimento a Palermo [2]

Coinvolto, nel 1984, nell'azione disciplinare del Consiglio superiore della magistratura sul giudice Antonio Costa, chiede e ottiene il trasferimento in Cassazione[3]. Poi va alla Commissione tributaria regionale a Palermo, di cui diviene presidente fino al collocamento in quescienza[4].

Nel 2000 viene nominato dal sindaco di Trapani Nino Laudicina assessore e vicesindaco, su indicazione di Alleanza Nazionale, ma si dimise pochi mesi dopo, nel gennaio 2001.[5],sostituito sempre in quota An, da Marisa La Torre, vedova del giudice Giangiacomo Ciaccio Montalto.

Note[modifica | modifica wikitesto]