Cotton fioc

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Bastoncini di ovatta, marca originale

Il bastoncino cotonato o bastoncino di ovatta (ufficialmente bastoncini per la pulizia delle orecchie[1]) consiste in un'asticella le cui estremità sono rivestite di cotone idrofilo. La locuzione cotton fioc è un termine pseudoinglese[2] in uso solo in italiano, dal nome commerciale di un prodotto per il mercato italiano, della Johnson & Johnson (in altri mercati dalla stessa azienda sono chiamati cotton buds o bastoncillos cotonetes).

Storia[modifica | modifica wikitesto]

I bastoncini vennero ideati nel 1923 dall'inventore statunitense di origine polacca Leo Gerstenzang. Egli avrebbe osservato come la moglie fissava un fiocco di cotone all'estremità di uno stuzzicadenti per la pulizia personale del bambino. Gerstenzang fondò la ditta Infant Novelty Company per lanciare sul mercato la sua innovazione, che pochi anni dopo veniva chiamata Q-tips[3].

Per quanto riguarda il materiale utilizzato per l'asticella, al legno si sono affiancati materiali come la plastica e, successivamente, il cartoncino (biodegradabile). A causa dei devastanti problemi ambientali legati all'accumulo di enormi quantità di asticelle in prossimità dei corsi d'acqua, l'uso di bastoncini cotonati in materiale plastico (non biodegradabile) è in regresso dalla fine del XX secolo, tanto che in diversi paesi occidentali il modello in plastica è stato proibito (come ad esempio in Italia[1]).

Uso e abuso[modifica | modifica wikitesto]

Si presta agli usi più disparati come il trucco oppure per il prelievo di prove destinate alle analisi del laboratorio medico: in tal caso si usano bastoncini speciali confezionati singolarmente.

L'uso dei bastoncini di cotone per la pulizia dell'orecchio è una pratica assai popolare quanto contestata. Per quanto riguarda l'efficacia, si dice in genere che il bastoncino spinga il cerume all'interno del condotto uditivo piuttosto che estrarlo[4]; in merito alla questione della sicurezza, è opinione abbastanza affermata che un eventuale uso del bastoncino vada limitato alla parte esterna dell'orecchio, quella visibile; questo per evitare pericolose lesioni oppure un dannoso accumulo di cerume in prossimità del timpano[5][6]. In alcuni paesi, le confezioni di bastoncini riportano sull'etichetta delle indicazioni per avvertire il consumatore di possibili danni e pericoli[7].

Un secondo aspetto problematico dell'uso incauto di questo prodotto consiste nel fatto che, gettati nel WC, i bastoncini cotonati creano problemi otturando le tubature oppure ammassandosi negli impianti depuratori[8] e nei corsi d'acqua, per cui vanno sempre buttati in pattumiera[9], anche se l'obbligo di bastoncini biodegradabili ha sensibilmente migliorato la situazione.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Legge 23 marzo 2001, n. 93, articolo 19, in materia di "Disposizioni in campo ambientale" "bastoncini per la pulizia delle orecchie".
  2. ^ Cotton fioc, in Treccani.it – Vocabolario Treccani on line, Istituto dell'Enciclopedia Italiana, 15 marzo 2011.
  3. ^ Leo Gerstenzang - Inventor of Q-Tips, su inventors.about.com. URL consultato il 19 febbraio 2018 (archiviato dall'url originale il 22 luglio 2012).
  4. ^ Bastoncini nelle orecchie? Attenzione, corriere.it, 23 novembre 2011. URL consultato il 26 marzo 2014.
  5. ^ Giovanni Lattanzi, Pulizia dell'orecchio, su guidaconsumatore.com. URL consultato il 19 febbraio 2018.
  6. ^ Mario Rastelli, Pulizia delle orecchie, su guidaprodotti.com. URL consultato il 19 febbraio 2018.
  7. ^ (DE) Keine Wattestäbchen in die Ohren, su tippscout. URL consultato il 19 febbraio 2018 (archiviato dall'url originale il 13 marzo 2012).
  8. ^ Gaia S.p.A. - Servizio Idrico Integrato, su gaia-spa.it. URL consultato il 19 febbraio 2018 (archiviato dall'url originale il 30 agosto 2014).
  9. ^ Quintali di cotton fioc sul litorale, in Corriere della Sera, 10 agosto 1997.

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