Corpuscolo renale di Malpighi

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A – corpuscolo renale
B – tubulo prossimale
C – tubulo contorto distale
D – juxtaglomerulare
1. Membrana basale
2. Capsula di Bowman - parietale
3. Capsula di Bowman - viscerale
3a. Pedicelli (podociti)
3b. Podociti
4. spazio di Bowman (spazio delle vie urinarie)
5a. Mesangium - cellule Intraglomerulari
5b. Mesangium – cellule extraglomerulari
6. Cellule granulari (cellule juxtaglomerulari)
7. Macula densa
8. Miociti (muscolatura liscia)
9. Arteriola afferente
10. Glomerulo Capillari
11. Arteriola efferente

Il corpuscolo renale o corpuscolo renale di Malpighi, dal nome del medico italiano Marcello Malpighi (1628-1694), è l'unità base preposta alla filtrazione del plasma in urina, costituita da corpi sferoidali di ridottissime dimensioni che si ritrovano all'interno nella corteccia del rene.

Nell'umano, per ogni rene, sono presenti circa un milione di glomeruli, che lavorano in contemporanea filtrando circa 1500 litri di sangue producendo circa 180 litri di preurina.[1]

Composizione[modifica | modifica wikitesto]

Ciascun corpuscolo renale è composto da due elementi principali:

  • la capsula di Bowman: è una formazione sferica in cui si distinguono due poli: il polo arterioso o vascolare, che è il punto della capsula attraverso il quale entra l'arteriola glomerulare afferente ed esce l'arteriola glomerulare efferente, e il polo urinifero, che è, invece, il punto in cui inizia il tubulo renale. La capsula di Bowman è costituita da due foglietti: quello più esterno è formato da un epitelio pavimentoso semplice che a livello del polo arterioso si riflette sui singoli capillari del glomerulo a costituire il foglietto viscerale. Le cellule di quest'ultimo, chiamate podociti, si specializzano cambiando forma e funzione. Sono cellule dotate di prolungamenti che terminano sulla parete dei capillari glomerulari con sottili digitazioni dette pedicelli.
  • il glomerulo renale rappresenta l'insieme dei capillari che collegano l'arteriola afferente a quella efferente avvolti a gomitolo.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Fiorenzo Conti, Fisiologia Medica - Vol.2, p. 600.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Douglas M. Anderson, A. Elliot Michelle, Mosby’s medical, nursing, & Allied Health Dictionary sesta edizione, New York, Piccin, 2004, ISBN 88-299-1716-8.

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]