Arteriola afferente

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Arteriola afferente
Gray1128.png
Schema della vascolarizzazione del nefrone. L'arteriola afferente è evidenziata in alto a sinistra.
Anatomia del Gray (EN) Pagina 1221
Nome latino arteriola glomerularis afferens
Sistema Apparato circolatorio
Origine Arteria interlobulare
Irrora Glomerulo
Sviluppo embriologico Arteria mesonefrica
Identificatori
TA A08.1.03.005
FMA 77042

All'interno del rene, l'arteriola afferente è l'arteriola dalla quale origina il glomerulo. Essa rappresenta un ramo collaterale di una arteria interlobulare, dalla quale si distacca ad angolo retto per poi penetrare nel corpuscolo renale.

Struttura[modifica | modifica wikitesto]

L'arteriola afferente, dopo la sua origine dalla rispettiva arteria interlobulare, presenta un breve tratto extraglomerulare. A questo livello è possibile riscontrare una differenziazione particolare della tonaca media, caratterizzata dalla presenza di cellule iuxtaglomerulari, di tipo epitelioide, che appartengono all'apparato iuxtaglomerulare. L'arteriola afferente entra quindi nella capsula a livello del polo vascolare, suddividendosi in un ciuffo di capillari con decorso ad ansa che formano il glomerulo.

Funzione[modifica | modifica wikitesto]

L'arteriola afferente, assieme al glomerulo e all'arteriola efferente, forma una rete mirabile arteriosa, ossia una rete di capillari sanguigni interposta fra due arterie, a differenza delle normali reti capillari comprese fra un'arteria e una vena. Le sostanze che inducono vasocostrizione selettiva a livello di questa arteriola (come ad esempio noradrenalina e adrenalina, prodotte in risposta ad una riduzione del volume ematico o a forti stress) riducono l'apporto di sangue a livello del glomerulo, riducendo di conseguenza sia la velocità di filtrazione glomerulare, sia il flusso ematico renale. Un'azione simile può essere esercitata dall'ormone angiotensina II. Al contrario, sostanze a prevalente attività vasodilatatrice, come le prostaglandine e l'ossido nitrico, prodotte in condizioni sia fisiologiche che patologiche (diabete mellito, ipertensione), dilatano l'arteriola afferente provocando un aumento della filtrazione renale.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Giuseppe C. Balboni, et al., Anatomia Umana, 3ª ed., Milano, edi-ermes, Ristampa 2000 [1976], ISBN 88-7051-078-6.
  • Robert M. Berne, Matthew N. Levy, Bruce M. Koeppen, Bruce A. Stanton, Fisiologia, Milano, Ambrosiana, 2000, ISBN 978-88-08-18274-6.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]