Cor Caroli

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Cor Caroli A / B
Cor Caroli 2011-03-01.jpeg
Cor Caroli fotografata con un telescopio da 130 mm di diametro.
Classe spettrale A0pSiEuHg / F0V
Distanza dal Sole 110 anni luce
Costellazione Cani da Caccia
Coordinate
(all'epoca J2000.0)
Ascensione retta 12h 56m 01,7s
Declinazione +38° 19′ 06″
Dati fisici
Raggio medio 4,1 / 1,29 [1] R
Massa
2,8 / 1,6 M
Velocità di rotazione 29 / 8 km/s
Luminosità
83 / 5 L
Dati osservativi
Magnitudine app. +2,89/+5,61
Magnitudine ass. +0,3 / +4,0
Velocità radiale -3,3 / -3,1
Nomenclature alternative
Cor Caroli, Chara, Asterion, α CVn, 12 CVn, HR 4914/4915, HD 112412/112413, BD+39°2580, FK5 485, HIP 63121/63125, SAO 63256/63257, GC 17556/17557, ADS 8706, CCDM 12560+3819

Coordinate: Carta celeste 12h 56m 01.7s, +38° 19′ 06″

Cor Caroli (α Canum Venaticorum / Alpha Canum Venaticorum) è la stella più brillante della costellazione boreale dei Cani da Caccia. Distante 110 anni luce dalla Terra e di magnitudine apparente 2,89, si tratta di una stella doppia facilmente risolvibile anche con un telescopio di piccole dimensioni.

Il nome Cor Caroli significa Cuore di Carlo ed è stata così denominata dal fisico Charles Scarborough in onore di Carlo I,[2][3] che era stato decapitato durante la guerra civile inglese, ma associata anche a Carlo II, restaurato sul trono inglese, dopo l'interregno seguito alla morte del padre.[4]

Osservazione[modifica | modifica wikitesto]

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Canes Venatici IAU.svg
Posizione della stella nella costellazione dei Cani da Caccia.

Si tratta di una stella situata nell'emisfero celeste boreale. La sua posizione è fortemente boreale e ciò comporta che la stella sia osservabile prevalentemente dall'emisfero nord, dove si presenta circumpolare anche da gran parte delle regioni temperate; dall'emisfero sud la sua visibilità è invece limitata alle regioni temperate inferiori e alla fascia tropicale. Data la sua magnitudine pari a 2,89 la si può osservare anche dai piccoli centri urbani senza difficoltà, anche con cieli moderatamente affetti da inquinamento luminoso.

Il periodo migliore per la sua osservazione nel cielo serale ricade nei mesi compresi gennaio e settembre; nell'emisfero nord è visibile anche verso l'inizio dell'autunno, grazie alla declinazione boreale della stella, mentre nell'emisfero sud può essere osservata limitatamente durante i mesi autunnali australi.

Caratteristiche[modifica | modifica wikitesto]

Cor Caroli è una stella binaria le cui due componenti hanno una separazione tra loro di 19,6 secondi d'arco, che alla distanza alla quale si trova la stella corrispondono a 650 UA. Il sistema dista dalla Terra circa 110 anni luce ed è composto da α² Canum Venaticorum, la più brillante, e da α¹ Canum Venaticorum.[5]

α² Canum Venaticorum[modifica | modifica wikitesto]

La stella principale, α² Canum Venaticorum,[5] è un esempio della classe di stelle variabili definite come categoria α2 CVn, proprio da questa stella. La sua classificazione spettrale è A0.

La brillantezza della stella principale varia tra una magnitudine di +2,84 ad una magnitudine di +2,98, con un periodo di variazione di 5,47 giorni.[6][7]

Si tratta di una stella peculiare con un forte campo magnetico, circa 5.000 volte quello terrestre, che rientra anche tra le stelle Ap e Bp.[8] Si ritiene che questo intenso campo magnetico sia anche responsabile delle enormi macchie solari che danno luogo alla variazione della luminostà della stella durante la sua rotazione.

La sua atmosfera ha una elevata abbondanza di elementi quali silicio, mercurio e europio. Si ritiene che questo sia dovuto al fatto che alcuni sprofondino nella stella per effetto della gravità, mentre altri vengono sollevati dalla pressione di radiazione.[5][8]

α¹ Canum Venaticorum[modifica | modifica wikitesto]

α¹ Canum Venaticorum è una stella di sequenza principale di classe F0V. È considerevolmente meno brillante della sua compagna e ha una magnitudine apparente di 5,60.[9] Distando dalla principale all'incirca di 650 U.A., ha un periodo orbitale lungo almeno 7900 anni.[5]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ HD 112412, database entry, Catalog of Apparent Diameters and Absolute Radii of Stars (CADARS), 3rd edition, L. E. Pasinetti-Fracassini, L. Pastori, S. Covino, and A. Pozzi, CDS ID II/224.
  2. ^ space.com: Spacewatch Friday: In Search of Star Cities, By Joe Rao
  3. ^ Ian Ridpath: "Star Tales", Canes Venatici
  4. ^ Secondo R.H. Allen (Star Names: Their Lore and Meaning) la stella fu dedicata a Carlo II da Halley su proposta del fisico di corte Charles Scarborough che affermò che la stella era stata particolarmente brillante alla vigilia del ritorno del re a Londra il 29 maggio 1660. Secondo Debora Warner (The Sky Explored: Celestial Cartography 1500-1800) il nome originale era Cor Caroli Regis Martyris (Cuore di re Carlo martire) in onore di Carlo I. Secondo Robert Burnham, Jr. (Burnham's Celestial Handbook, Volume 1), l'attribuzione del nome a Halley compare nel rapporto pubblicato da Johann Elert Bode a Berlino nel 1801, ma non risultano altre conferme.
  5. ^ a b c d Jim Kaler, Stars, Cor Caroli, Accessed on line September 15, 2008.
  6. ^ α2 Canum Venaticorum (SIMBAD)
  7. ^ alfa 2 CVn, database entry, The combined table of GCVS Vols I-III and NL 67-78 with improved coordinates, General Catalogue of Variable Stars, Sternberg Astronomical Institute, Moscow, Russia. Accessed on line November 2, 2009.
  8. ^ a b James B. Kaler, The hundred greatest stars, "Cor Caroli", p. 49, Springer, 2002, ISBN 0387954368.
  9. ^ α1 Canum Venaticorum (SIMBAD)

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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