Condominio 25 verde

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Jump to navigation Jump to search
Condominio 25 Verde
Condomino 25 Verde.jpg
Localizzazione
StatoItalia Italia
LocalitàTorino
Indirizzovia G. Chiabrera 25
Coordinate45°02′43.43″N 7°40′48.06″E / 45.045397°N 7.680017°E45.045397; 7.680017Coordinate: 45°02′43.43″N 7°40′48.06″E / 45.045397°N 7.680017°E45.045397; 7.680017
Informazioni generali
Condizionicompletato
Costruzione2010 - 2013
Inaugurazione2014
Usoresidenziale
Realizzazione
ArchitettoLuciano Pia
CostruttoreDe.Ga S.p.A., Torino

Il Condominio 25 Verde è un edificio residenziale di Torino e rappresenta il primo esperimento di bioarchitettura ecosostenibile in città su progetto di Luciano Pia. L’edificio è situato a pochi passi dal Parco del Valentino e dal Centro Storico Fiat.

Genesi del progetto[modifica | modifica wikitesto]

Il progetto, la cui ideazione iniziò nel 2007[1], nasce dall'esigenza di realizzare un nuovo edificio residenziale a completamento di un isolato urbano caratterizzato da una particolare varietà edilizia. L’intervento è concentrato all'interno del perimetro dell'isolato stesso con la necessità di realizzare dei prospetti su fronte via, ma nello stesso tempo di creare uno spazio sinuoso e fluido tra lo spazio esterno e lo spazio interno dell'edificio. Esso potrà cambiare parte della proprio aspetto grazie all'utilizzo della vegetazione impiegata, creando contemporaneamente un blocco ben definito e compatto ma tuttavia mutevole nel tempo.[senza fonte]

Questo progetto, assieme al Bosco verticale è considerato uno dei due più importanti esempi di integrazione verde con la residenza[2].

Caratteristiche[modifica | modifica wikitesto]

«L’edificio ha strutture in acciaio come alberi di una foresta, piante che immergono le loro radici in terrazzi dai profili irregolari, specchi d’acqua attraversati da passerelle. E sui tetti, rigogliosi giardini. L’intera costruzione è concepita come una sorta di foresta abitabile, una casa sugli alberi come quella che tutti i bambini sognano e, talvolta, costruiscono.»

(Luciano Pia)

L’edificio occupa un’area di 7.500 m² e ospita complessivamente 63 unità abitative tutte diverse tra loro e tutte dotate di 2 terrazzi ciascuna; la loro metratura varia come la loro altezza, compresa tra i 2,5 e gli 8 metri a seconda dei piani. La presenza di 150 alberi ad alto fusto costituisce un microclima che conferisce un apporto di ossigeno quantificabile in 150 litri all'ora, assorbendo contemporaneamente l’anidride carbonica[3] e contribuendo a filtrare le polveri sottili.[4]

La struttura portante lasca a vista alcune travi in acciaio grezzo a tutt'altezza e a forma di albero con estese ramificazioni che si intrecciano con la vegetazione stessa, mentre il rivestimento esterno è realizzato prevalentemente in scandole di larice che segue le forme dei prospetti dell'edificio. Le solette dei terrazzi, di varia ampiezza, sono realizzati in listelli distanziati di legno massello in modo tale da consentire alla luce di filtrare il più possibile.[4]

L'efficienza energetica per un impatto ecosostenibile è raggiunta grazie a numerose soluzioni come l’isolamento «a cappotto», le pareti ventilate, la protezione dall'irraggiamento solare diretto, impianti di riscaldamento e raffrescamento che utilizzano l’acqua di falda con il sistema a pompa di calore, il recupero delle acque piovane con stoccaggio e riutilizzo per l’irrigazione del verde condominiale.[4]

La distribuzione della vegetazione è differenziata: fioriere sulle terrazze private con spazi anche per piccoli alberi e arbusti; per il cortile invece è previsto un comprensivo di 50 alberi ad alto fusto, per tutto il resto dell'edificio è previsto verde verticale in facciata, verde pensile nella zona soppalcata dove si affacciano i loft e verde pensile in copertura. La scelta delle specie vegetali è stata fatta per assicurare una varietà di portamento, fogliame, fioritura e colore durante tutto l’anno.[4]

Note[modifica | modifica wikitesto]

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Oscar Eugenio Bellini, Laura Daglio, Il verde tecnologico nell'housing sociale, FrancoAngeli, 2015.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]