Collezionismo di bustine di zucchero

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Bustine di zucchero assortite.
Una bustina a forma di cuore.

Il collezionismo di bustine di zucchero è una forma di collezionismo in cui l'oggetto principale sono le bustine di zucchero.[1][2]

Cenni storici[modifica | modifica wikitesto]

Questa forma di collezionismo è nata in Europa dopo la diffusione delle prime bustine, risalente agli albori del XX secolo.[3] Esse si trovano in bar, ristoranti, distributori automatici, fast foodalberghi e altri luoghi che forniscono servizi di genere alimentare.[3]

L'oggetto della collezione[modifica | modifica wikitesto]

Le bustine possono distinguersi per: casa produttrice, luogo o locale pubblicizzato, dimensione, forma o serie di appartenenza.[4] Nel luogo in cui sono presenti, esse vengono spesso raccolte in appositi contenitori per facilitarne l'utilizzo da parte del pubblico.[4]

Una bustina - che può contenere zucchero di barbabietola oppure di canna - contiene all'incirca 5 g del prodotto.[5] La collezione non si limita alle bustine piene (i cui "praticanti" sono detti «glicofili») ma anche a quelle vuote (raccolte dai «periglicofili»).[1]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Francesca Parisini, Zucchero in bustina, la raccolta più dolce, in la Repubblica, 17 marzo 2007, p. 1.
  2. ^ Raffaele Raff, Come collezionare bustine di zucchero, su faidatemania.pianetadonna.it, 31 luglio 2015.
  3. ^ a b Elena Rizzo Nervo, SPRECO DI ZUCCHERO NEI BAR: DATI E ALTERNATIVE POSSIBILI, su ilgiornaledelcibo.it, 17 luglio 2017.
  4. ^ a b La bustina di zucchero che si apre a pressione, su corriereinnovazione.corriere.it, 21 maggio 2015.
  5. ^ La Fucina, Quanto zucchero contiene una lattina di coca cola?, su lafucina.it, 23 giugno 2014.

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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