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Codex Ambrosianus

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Codex Ambrosianus
manoscritto
EpocaVI - XI secolo
Lingualatino, greco e siriaco
UbicazioneBiblioteca Ambrosiana, Milano

Il Codex Ambrosianus o Codice ambrosiano è un insieme membranaceo di manoscritti in greco, latino e siriaco, databili dal sesto all'undicesimo secolo,[1] copiate da mani diverse e in diversi alfabeti. Le cinque parti contengono brani dell'Antico Testamento (il Libro di Neemia) e del Nuovo Testamento (parti dei Vangeli e delle Epistole) e diversi commenti che i ricercatori denominano Skeireins cioè “scritti gotici”. Secondo studiosi di questi testi, è probabile che il codice abbia subito variazioni per mano di copisti, con cancellazioni e aggiunte.

Codici contenuti nel “Codex Ambrosianus”

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Il Codice Ambrosiano si compone di cinque manoscritti così signati dai catalogatori: Ambrosiano A, Ambrosiano B, Ambrosiano C, Ambrosiano D, Ambrosiano E.

A, B e C si trovano nella Biblioteca Ambrosiana di Milano. L'Ambrosiano A contiene testi delle Epistole del Nuovo Testamento e del Calendario Gotico. In tutto si tratta di 204 pagine, di cui 190 sono leggibili, 2 non leggibili e 12 bianche.
Anche l'Ambrosiano B contiene testi delle epistole neotestamentarie per 156 pagine, di cui 2 sono vuote.
L'Ambrosiano B inoltre (in B.21) è parzialmente scritto in alfabeto siriaco[2] e contiene apocrifi quali il Quarto di Ezra, il Terzo de Maccabei e passaggi latini di Flavio Giuseppe riguardanti i Maccabei.
L'Ambrosiano C consiste in due fogli in cui sono ospitati passaggi dei capitoli 25, 26 e 27 del Vangelo di Matteo.
L'ambrosiano D si compone di 3 fogli con brani tratti dal libro di Neemia (5-7). Questi sono gli unici frammenti del Vecchio Testamento conservati in stile gotico.
L'Ambrosiano E si estende su 5 fogli con estratti dai Skeireins riguardanti commenti al Vangelo secondo Giovanni; ma non è certo che facessero parte della Bibbia gotica. Un frammento di questo Codice E si trova oggi nella Biblioteca Vaticana siglato Codex Vaticanus Latinus 5750.

Codex Ambrosianus f. 36 super

  1. Oxford Biblical Studies article on 'Josephus Flavius', su webcache.googleusercontent.com.
  2. Antonio Maria Ceriani, Translatio syra pescitto Veteris Testamenti: ex codice Ambrosiano sec. fere VI, photolithographice edita, curante et adnotante (Milan, 1876).

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