Classificazione Colon

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

La Classificazione Colon è uno schema di classificazione analitico-sintetico elaborato nel 1933 dal bibliotecario indiano (ex professore di matematica) Shiyali Ramamrita Ranganathan. Il nome deriva dall'uso dei due punti (colon in inglese) per separate le faccette[1].

È molto diffusa in India nelle biblioteche pubbliche e per scopi di ricerca; tranne rari casi (come la Biblioteca del Museo Friulano di Storia Naturale di Udine, nel periodo dal 2004 al 2010)[2] in occidente non è applicata in alcuna biblioteca, ma molti sistemi di classificazione hanno tentato di recepirne gli insegnamenti.

Descrizione[modifica | modifica wikitesto]

La Classificazione Colon racchiude l'intero universo di conoscenze in quaranta discipline o campi di studio; ogni disciplina è una classe. La notazione è mista, comprendendo numeri, lettere latine o greche e speciali operatori di calcolo (ad esempio z =Argomenti generali, 2 =Scienze bibliotecarie, AZ =Matematica, NX =Lingue e letterature, Σ =Scienze sociali).

In ognuna delle classi della Classificazione Colon hanno notazione propria solo i soggetti isolati, semplici, uniti tra loro in gruppi omogenei, mentre i soggetti composti non vengono enumerati. I nuclei di concetti affini, individuati all'interno di ciascuna classe, sono denominati "faccette" (dall'inglese facet)[1]; all'interno di ogni faccetta, tutti i concetti isolati (foci) avranno in comune una particolare caratteristica.

Dovendo classificare un soggetto composto occorre, individuata la classe principale, analizzarlo in parti elementari, ricercare attraverso gli indici delle tavole le notazioni dei singoli elementi e, infine, ricombinarli, in base alle reciproche relazioni, per riformare il soggetto composto espresso nel linguaggio notazionale della Classificazione.

Per evitare una "fuga all'infinito" del numero delle possibili relazioni, Ranganathan ha ridotto a cinque categorie fondamentali i concetti isolati, applicabili a qualsiasi area del sapere:

  • Personality (personalità o entità o cosa),
  • Matter (materia o materiale o proprietà),
  • Energy (energia o processo, operazione, azione),
  • Space (spazio),
  • Time (tempo).

La formula di combinazione di tali categorie è riassunta nell'abbreviazione PMEST.

Tutte le faccette hanno un loro indicatore costituito da un segno di punteggiatura: P (,) ; M (;); E (:); S (.); T (‘).
L'ordine di citazione è PMEST.

Per esempio, per il soggetto "Classificazione bibliografica negli USA nel XX secolo" la notazione sarebbe:

2:51.73'N

Non chiaro[classe principale (Scienze bibliotecarie) 5 (Classificazione) E, 73 (Stati Uniti d'America) S, N (XX secolo) T; mancano le categorie P e M].

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Faccetta: gruppo di sottoclassi determinate dalla divisione di un soggetto sulla base di una sola caratteristica. Vedi Giuliano Vigini, Glossario di biblioteconomia e scienza dell'informazione, Ed. bibliografica, 1986.
  2. ^ (EN) Carlo Bianchini, Colon Classification and Nuovo Soggettario: The Case of the Library of the Natural History Museum of Udine, Italy, in Knowledge Organization, vol. 39, nº 1, 2012, pp. 23-28.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]