Il piccolo saltimbanco

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Il piccolo saltimbanco
Rialto Theater - Allentown PA - 1923.jpg
Entrata di una sala che programma il film nel 1923
Titolo originale Circus Days
Lingua originale inglese
Paese di produzione USA
Anno 1923
Durata 60 min
Dati tecnici B/N
rapporto: 1,33 : 1
film muto
Genere commedia, drammatico
Regia Edward F. Cline
Robert Ives e Harry Weil (aiuto regista)
Soggetto dal romanzo Toby Tyler: or, Ten Weeks With a Circus di James Otis Kaler
Sceneggiatura Edward F. Cline e Harry Weil (adattamento)
Eve Unsell (didascalia)
Produttore Sol Lesser (presentatore)
Jack Coogan Sr. (supervisore)
Casa di produzione Sol Lesser Productions
Fotografia Frank B. Good e Robert Martin
Montaggio Irene Morra
Scenografia Fred Gabourie (direttore tecnico)
Interpreti e personaggi

Il piccolo saltimbanco (Circus Days) è un film muto del 1923 diretto da Edward F. Cline. La sceneggiatura si basa su Toby Tyler; or, Ten Weeks With a Circus di James Otis, un romanzo pubblicato a New York nel 1881[1].

Il film ha come protagonista il piccolo Jackie Coogan (1914-1984), all'epoca uno dei più celebri attori bambini del mondo, diventato popolarissimo un paio di anni prima con Il monello di Charlie Chaplin.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Toby Tyler fugge da casa, da uno zio crudele, unendosi a un circo dove trova lavoro come venditore di limonate. Pieno di talento, Toby viene scoperto e debutta come clown, diventando presto una stella del circo.

Produzione[modifica | modifica wikitesto]

Il film fu prodotto dalla Sol Lesser Productions.

Distribuzione[modifica | modifica wikitesto]

Il copyright del film fu registrato il 10 luglio 1923 con il numero LP19194[1].

Distribuito dall'Associated First National Pictures, il film - presentato da Sol Lesser - uscì nelle sale cinematografiche USA il 30 luglio 1923.

La pellicola fu considerato perduta per molti anni, finché non ne venne ritrovata una copia in positivo negli archivi russi della Gosfilmofond. Trascritta in digitale, è stata donata alla Library of Congress di Washington[2][3] e presentata il 20 ottobre 2010.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b AFI
  2. ^ la repubblica
  3. ^ "Dieci film muti dalla Russia con amore", articolo de il manifesto, 27 ottobre 2010, pag. 12

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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