Cipolla rossa di Tropea

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Origini, diffusione e caratteristiche pedoclimatiche dell'ambiente di coltivazione.

Cipolla Rossa di Tropea
Cipollatropea.jpg
Origini
Luogo d'origine Italia Italia
Regione Calabria
Zona di produzione Province di Catanzaro, Cosenza, Vibo Valentia
Dettagli
Categoria ortofrutticolo
Riconoscimento I.G.P.
Settore Ortofrutticoli e cereali
Altre informazioni GUCE L 86 del 28.03.08
 

La cipolla, nome scientifico Allium cepa L., rappresenta insieme al porro, scalogno, aglio e asparago, una delle principali specie, afferenti alla famiglia delle Liliacee (Burnie et al., 1999). Di origini non del tutt[1]o ben definite, la cipolla, sembra essersi costituita primariamente nelle regioni centrali dell’Iran e Pakistan del continente asiatico. La difficoltà nella ricostruzione delle origini ed evoluzione di questa specie, è legata alla scarsa conservabilità a lungo termine, contrariamente a quanto avviene per le colture da seme. Le prime informazioni, relative alla domesticazione primaria, provengono dall’Egitto, dove la coltura veniva apprezzata, non solo per scopi alimentari, ma anche , religiosi e terapeutici. Il suo arrivo nel bacino del mediterraneo ed in particolare in Calabria, come testimoniato da alcune fonti bibliografiche, sembra essere dovuto in primo luogo ai Fenici e successivamente alla civiltà greca. Tra il 700’ e l’800’, viene citata in alcuni scritti di viaggiatori pervenuti in visita nella costa, da Pizzo a Tropea. Diverse fonti, in questo periodo, ne citano la presenza, nel territorio di Parghelia (Vibo Valentia) come coltura avvicendante, in sostituzione alla coltivazione del cotone. Dati più significativi, si hanno solo nel 1936-1939, dove l’Enciclopedia agraria Reda, riporta una serie di dati statistici, relativi alla sua coltivazione nell’areale calabrese. Numerose pubblicazioni e documenti storici, provano la tradizionalità del prodotto (Sposaro, 1985).

Il bacino del Mediterraneo, rappresenta una vasta area geografica che si estende per circa 3800 km da est a ovest, partendo dal Portogallo fino al Libano e per 1000 Km da nord a sud, dall’Italia al Marocco e alla Libia. Il nesso geografico di queste aree, si identifica in peculiari caratteristiche pedologiche, climatiche ed ambientali. L’Unione europea, annovera pienamente a questa porzione geografica, Grecia, Malta e Cipro  e solo in parte Francia, Portogallo, Italia e Spagna (Sundseth, 2010). In Italia, sono le regioni meridionali, ad essere maggiormente influenzate dal clima Mediterraneo. In Calabria il forte connubio, tra clima e ambiente pedologico, ha dato origine ed espansione ad una serie di prodotti agricoli, diffusi e riconosciuti in tutto il mondo per  peculiari caratteristiche  fisiche ed organolettiche. Ad alcuni di questi prodotti, è stato attribuito il marchio di Indicazione Geografica Protetta, meglio noto con l’acronimo IGP. Influenzata  da un microclima particolarmente stabile durante la stagione invernale, la coltivazione della cipolla e in particolare della “Cipolla Rossa di Tropea Calabria IGP”, assume rilevante importanza. La coltivazione infatti, è regolata da disciplinare di produzione ai sensi dell’art. 2081/92 pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana. Nel 2010, la superficie mondiale investita in questa coltura era pari a  215.098 ha. L’investimento su territorio nazionale, registrato nel triennio 2010-2012, si è mantenuto su superfici  pressoché costanti e rispettivamente:  12.382 ha nel 2012,  13.004 ha nel 2011 e 12.603 ha nel 2010.  In Calabria, le superfici coinvolte nella coltivazione di questo ortaggio, esclusa  la provincia di Reggio Calabria, dove la coltura è limitata agli orti familiari, comprendono: Vibo Valentia con i suoi 340 ha nel 2012,  seguita da Catanzaro con 185 ha, Cosenza con 130 ha ed infine, l’areale Crotonese con una superficie pari a  43 ha (ISTAT, 2012).

La coltivazione della cipolla Rossa di Tropea, segue  rigide regole  in termini di ambiente di coltivazione, pratiche agronomiche, difesa, raccolta, confezionamento e commercializzazione nel rispetto di un disciplinare di produzione, trattandosi di un prodotto con Indicazione Geografica Protetta. Nel disciplinare, inoltre, sono designati nello specifico, i comuni afferenti alle diverse province nelle quali si estende la coltivazione. Alla provincia di Cosenza si annoverano parte dei comuni di Fiumefreddo, Longobardi, Serra d'Aiello, Belmonte, Amantea; parte dei comuni  di Nocera Terinese, Falerna, Gizzeria, Lamezia Terme e Curinga afferiscono al territorio catanzarese,  ed infine, parte dei comuni di Pizzo, Vibo Valentia, Briatico, Parghelia, Zambrone, Zaccanopoli, Zungri, Drapia, Tropea, Ricadi, Spilinga, Joppolo, Nicotera, ricadenti nel vibonese.

I suoli che meglio si prestano alla coltivazione della Cipolla Rossa, sono i terreni sciolti, tendenzialmente sabbiosi, di medio impasto a tessitura argillosa o limosa, ricadenti sulla costa tirrenica o in prossimità di fiumi o torrenti. Tali caratteristiche, favoriscono il corretto sviluppo del bulbo, senza che vi siano deformazioni e/o alterazioni che ne limitino la commercializzazione.

Largamente diffusa in tutto il mondo, la sua elezione è massima, nelle regioni costeggiate dal Mar Mediterraneo. In questo ambiente, le temperature si mantengono  costanti, senza repentini abbassamenti durante il periodo invernale.  Tale caratteristica è dovuta all’effetto mitigatore del mare, il quale trattiene il calore estivo e lo rilascia durante l'inverno comportando escursioni termiche sempre inferiori a 21°C (Pinna, 1978; Fulvi, 1996). Tale fenomeno, limita le gelate e riduce i rischi di stravolgimento del normale sviluppo delle colture, che avviene regolarmente senza interruzioni da basse temperature. Un secondo effetto riguarda l'azione di protezione esercitata dai monti verso le aree sottovento: in realtà molte invasioni di aria fredda proveniente dal nord vengono arrestate dalle catene montuose. Nel periodo primaverile (marzo, aprile, maggio) coincidente con la coltivazione della cipolla, il tempo diviene meno rigido, meno umido, anche se molto più instabile. La concentrazione delle piogge nel periodo invernale garantisce la ricostituzione di buone riserve idriche che mantengono l’umidità pressoché costante nel suolo per tutta la durata della coltivazione anche senza apporti operati dall’uomo.  Tali condizioni di umidità, che contribuiscono fortemente nella buona riuscita del prodotto, sono garantite oltre che dalla piovosità invernale, dalla ridotta evapotraspirazione, e dalla regolare presenza di acqua nell’atmosfera sotto forma di vapore, formatasi in seguito allo sviluppo di correnti aeree (Fhoen) che scendendo verso le aree di coltivazione e seguendo una traiettoria adiabatica, liberano calore latente  facendo anche registrare temperature notevolmente superiori al versante sopravvento (Gallelli, 2011).

Il clima mediterraneo, trova collocazione tra i climi mesotermici, ed è caratterizzato da una distribuzione delle piogge in autunno-inverno; gli inverni sono miti, con temperature medie intorno ai 16°C. Le stagioni estive, sono invece calde e secche con temperature medie che si aggirano intorno a 22-28°C. Oltre al clima, l’agricoltura mediterranea, è caratterizzata da particolari condizioni orografiche e pedologiche, le quali conferiscono  al territorio una grande variabilità ambientale. Le aree collinari e le pianure costiere e fluviali, rappresentano i principali territori entro la quale si estende la coltivazione della cipolla. In questi ambienti, i processi pedogenetici (identificabili nella lisciviazione dei carbonati), hanno portato alla differenziazione di un orizzonte sottosuperficiale di accumulo di composti salini noto anche con il termine di “orizzonte calcico”, il quale determina la fessurazione della superficie a contatto con l’atmosfera durante la stagione secca. Nelle aree più acclivi, i suoli, sono caratterizzati da una scarsa evoluzione pedologica in cui già a 20-30 cm di profondità, è possibile osservare il substrato di origine. Per quanto concerne l’aspetto agronomico, i suoli delle pianure costiere entro le quali ricade la coltivazione della Cipolla Rossa di Tropea a marchio IGP,  sono caratterizzati da depositi alluvionali e variano in funzione della tipologia di sedimenti: si va da suoli a tessitura grossolana, a suoli moderatamente fini, da sottili a profondi, da calcarei a non calcarei, da subacidi ad alcalini. Sono suoli particolarmente soffici, di colore bruno scuro, e dall’aspetto polverulento quando asciutti, risultano molto profondi e privi di scheletro (ARSSA, 2003).

Descrizione[modifica | modifica wikitesto]

È composta da varie tuniche concentriche carnose di colorito bianco e con involucro rosso; è coltivata in queste zone da oltre duemila anni, importata dai Fenici, e da oltre un secolo, ora abbinata al turismo, contribuisce allo sviluppo socio-economico della zona. La dolcezza dell'ortaggio pare dipenda dal microclima particolarmente stabile nel periodo invernale, senza sbalzi di temperatura per l'azione di mitezza esercitata dalla vicinanza del mare, e dai terreni freschi e limosi, che determinano le caratteristiche pregiate del prodotto.
La forma è rotonda od ovoidale.

Plinio il Vecchio, nella Naturalis Historia, fa riferimento alla cipolla rossa come rimedio per curare una serie di mali e di disturbi fisici.

Proprietà organolettiche e componenti vitaminici e minerali[modifica | modifica wikitesto]

Il gusto è determinato in particolare dalla consistente presenza di zuccheri tra i quali glucosio, fruttosio, saccarosio. Contribuisce alla dieta alimentare con circa 20 calorie per 100 grammi di prodotto fresco.

Cipollotti freschi Tropea

Questo ortaggio contiene vitamina C, vitamina E, ferro, selenio, iodio, zinco e magnesio.

Proprietà benefiche[modifica | modifica wikitesto]

Avvertenza
Le informazioni riportate non sono consigli medici e potrebbero non essere accurate. I contenuti hanno solo fine illustrativo e non sostituiscono il parere medico: leggi le avvertenze.

Il bulbo ha molti effetti benefici; uno di questi è il potere antisclerotico che porta beneficio per il cuore e le arterie, e previene il rischio di infarto.

Una delle sue proprietà è quella di essere un sedativo naturale, utile a conciliare il sonno.

Stagionalità[modifica | modifica wikitesto]

In funzione della tecnica adottata (piantamento dei bulbi, semina diretta, trapianto), la coltivazione può iniziare da fine agosto a inizio ottobre, e la conseguente raccolta da ottobre anche fino a marzo. [2]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Gregorio Vono, Risultati sperimentali relativi al tripide della cipolla in agro di Stalettì (Tesi di laurea).
  2. ^ FASI DI LAVORAZIONE, su Consorzio di Tutela Cipolla Rossa di Tropea Calabria IGP. URL consultato il 29 aprile 2016.

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