Chiesa di Santa Maria della Croce (Casarano)

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1leftarrow blue.svgVoce principale: Casarano.

Chiesa di Santa Maria della Croce
Chiesa di Casaranello 778a.jpg
Facciata
Stato Italia Italia
Regione Puglia
Località Casarano
Religione Chiesa cattolica
Titolare Maria
Diocesi Diocesi di Nardò-Gallipoli
Stile architettonico architettura paleocristiana
Inizio costruzione 450 d.C.
Sito web

La chiesa di Santa Maria della Croce è un edificio di culto di Casarano, in Puglia. Esempio di architettura paleocristiana, conserva mosaici del V secolo nella zona presbiterale e affreschi di epoca bizantina. La chiesa è intitolata a Santa Maria della Croce, la cui ricorrenza cade la seconda domenica di ottobre.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Il primo nucleo costruttivo, a croce latina, risale al 450 d.C., due decenni dopo il Concilio di Efeso (431 d.C.), nel quale si proclamò il dogma della divina maternità[1].

Nel corso dei secoli l'edificio subì diverse modifiche ed aggiustamenti. Al XIII secolo risalgono gli affreschi della volta e della navata centrale; nel XIV secolo furono aggiunte le navate laterali più basse.

La sua funzione iniziale probabilmente poteva essere quella di chiesa battesimale o di contenere una sacra reliquia (come potrebbe essere un frammento di croce, dal quale ne deriva l'intitolazione e la presenza della croce nella cupola)[2]. Nel XVII secolo assunse il titolo di Santa Maria de Idri, ospitando due altari, di cui attualmente non vi sono tracce.

Descrizione[modifica | modifica wikitesto]

Mosaico

Presenta un semplice prospetto a capanna con un modesto rosone centrale sormontato e scolpito da un ampio arco di scarico, e, in basso, un semplice portale rettangolare sul quale si apre una lunetta. Sulle due estremità laterali vi sono poste delle piccole statue di santa Lucia e santa Caterina.

All'interno, la chiesa è suddivisa su tre navate divise da pilastri che si raccordano in ampie arcate.

L'interno custodisce pregevoli dipinti e mosaici. Alla prima fase di vita della chiesa risale il mosaico a tessere policrome situato nella volta dell'edificio con un motivo a coda di pavone. Inoltre vi è la raffigurazione del Paradiso celeste e del Paradiso terrestre.

Del mosaico pavimentale, formato da tre file concentriche di cerchi (una scura, una rossa e un'altra scura) affiancati gli uni agli altri e di poco intersecanti, rimane solo un piccolo lembo posizionato su un muro perimetrale[3].

Nel 1717 è stata fatta apporre dal vescovo Antonio Sanfelice una lapide commemorativa per ricordare che in questa chiesa venne battezzato nel 1354 Pietro Tomacelli, che divenne Papa Bonifacio IX. Tale epigrafe sostituisce una preesistente da oltre trecento anni, in quanto quest'ultima era frantumata[4].

All'interno della chiesa si conserva una statua lignea raffigurante la Madonna della Croce, opera del maestro Giuseppe Manzo, recentemente restaurata.

Gli affreschi[modifica | modifica wikitesto]

Affresco della Madonna col Bambino

I numerosi affreschi si suddividono in due principali epoche. Per quanto riguarda la prima, si tratta del X - XI secolo (età medio-bizantina) si menzionano quelli raffiguranti la Vergine con Bambino, Santa Barbara, figure olosome di santi greci (di cui rimangono poche tracce di iscrizioni greche), la Deesis con il Cristo Pantocratore e scene della Passione e morte di Cristo. Già in questo periodo la chiesa era dedicata alla Madonna, testimoniato dalla presenza di un'iscrizione di quel periodo[5]. Nella volta a botte della navata centrale sono presenti affreschi gotici del XIII secolo raffiguranti scene della vita di santa Caterina d'Alessandria e di santa Margherita d'Antiochia, che testimoniano gli afflussi giunti dal nord europeo[6].

Nel XIII secolo vi furono dei nuovi affreschi che interessarono la navata centrale dove ad oggi si possono notare quattro scene della Passione di Cristo. In questo periodo si realizzarono dei nuovi affreschi su quelli precedenti, come testimonia l'affresco riguardante Papa Urbano V che venne realizzato su quello di santa Barbara ed ora è pensile e conservato sulla navata destra.

Infine, l'ultimo periodo di affresco riguarda la fase post medievale, con gli affreschi di san Bernardino da Siena, sant'Eligio e sant'Antonio Abate, oggi conservati pensili sulla navata destra. Vi è anche un affresco di fattura popolare riguardante la Madonna col Bambino, dipinto nel 1643 e conservato sulla navata sinistra [7].

Riconoscimenti[modifica | modifica wikitesto]

Il 25 novembre 2016 viene emesso un francobollo ordinario appartenente alla serie tematica Il patrimonio artistico e culturale italiano, dedicato alla chiesa, a cura del Ministero dello Sviluppo Economico[8].

Galleria[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Chiesa di Santa Maria della Croce di Casaranello, camministorici.it.
  2. ^ Falla Castelfranchi, La Chiesa di santa Maria della Croce a Casaranello, 2004.
  3. ^ Maria Margherita Trinci Cecchelli, I mosaici di Santa Maria della Croce a Casaranello, 1979, p. 413-448.
  4. ^ Bonifacio IX (1389-1404): luci e ombre di un pontificato, storiain.net.
  5. ^ André Jacob, La consécration de Santa Maria della Croce à Casaranello et l'ancien diocèse de Gallipoli, 1988, p. 147-163.
  6. ^ La civiltà cattolica, La civiltà cattolica, 1982, p. 322.
  7. ^ Santa Maria della Croce - Casaranello, casaranello.it.
  8. ^ Ministero dello Sviluppo Economico, Programma di emissione delle carte-valori postali per l'anno 2016 (PDF), sviluppoeconomico.gov.it.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]