Chachoengsao

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Chachoengsao
città minore
ฉะเชิงเทรา
Chachoengsao – Veduta
Localizzazione
StatoThailandia Thailandia
RegioneThailandia dell'Est
ProvinciaChachoengsao
DistrettoMueang Chachoengsao
Territorio
Coordinate13°41′25″N 101°04′13″E / 13.690278°N 101.070278°E13.690278; 101.070278 (Chachoengsao)Coordinate: 13°41′25″N 101°04′13″E / 13.690278°N 101.070278°E13.690278; 101.070278 (Chachoengsao)
Abitanti38 184[1] (31 dicembre 2020)
Altre informazioni
Cod. postale24000
Fuso orarioUTC+7
Cartografia
Mappa di localizzazione: Tailandia
Chachoengsao
Chachoengsao

Chachoengsao (in thailandese: ฉะเชิงเทรา?, nota anche come Paet Rio) è una città minore (thesaban mueang) della Thailandia di 38 184 abitanti (2020).[1] Il territorio comunale occupa una parte del distretto omonimo, che è il capoluogo della provincia di Chachoengsao, nel gruppo regionale della Thailandia dell'Est.

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

Territorio[modifica | modifica wikitesto]

È situata in una zona pianeggiante a circa 80 km a est di Bangkok.[2] È attraversata dal fiume Bang Pakong, che sfocia con un estuario nell'angolo di nord-est della baia di Bangkok 32 km a sud della città.[3]

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Fondata nel 1549, durante il regno di Maha Chakkraphat, era inizialmente un centro reclutamenti per conto delle forze armate. Durante il regno di Maha Thammaracha, il regno di Ayutthaya era in debole condizione dopo essere stato conquistato dai birmani. Ne approfittarono i Khmer, che fecero incursioni a Chachoengsao e altre città siamesi deportando molti degli abitanti locali come forza-lavoro. Nel 1916 la città divenne capoluogo di provincia.

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

  • Monumento di Phraya Sisunthonwohan (Noi Acharayangkun)
  • Fortezza cittadina di Chachoengsao
  • Parco Suan Somdet Phra Srinagarindra

Economia[modifica | modifica wikitesto]

Verso la fine del XX secolo, il governo thailandese individuò nelle province della costa orientale del Golfo di Thailandia la zona dove sviluppare le nuove industrie nazionali per alleviare la concentrazione di fabbriche e di popolazione a Bangkok. In questo ambito, tra il 1985 e il 1995 vi fu il picco di crescita per le zone industriali di Chachoengsao e provincia. Tra le più importanti aziende che hanno costruito fabbriche a Chachoengsao vi sono le giapponesi Toyota, Koyo Seiko e NHK Spring.[4] La scelta di industrializzare la provincia portò già nei primi anni del XXI secolo a un'intensa urbanizzazione e alla scomparsa della maggior parte delle foreste della zona.[5] Altre importanti attività della zona sono la macinatura e le coltivazioni di riso e soprattutto di manghi, che sono tra i più apprezzati di Thailandia.[6][7]

Infrastrutture e trasporti[modifica | modifica wikitesto]

Strade[modifica | modifica wikitesto]

La città è attrraversata dalla strada statale 304, arteria secondaria di collegamento tra Bangkok e Nakhon Ratchasima. La statale 314 ha origine a Chachoengsao e la collega verso sud alla statale 3 e all'autostrada Bang Na Chonburi, le principali arterie che portano da Bangkok alla Thailandia dell'Est.[2]

Ferrovie[modifica | modifica wikitesto]

Alla stazione di Chachoengsao, situata alla periferia nord-est, vi è lo snodo della linea orientale della Ferrovia di Stato della Thailandia tra la linea orientale principale, che prosegue verso est fino alla frontiera con la Cambogia ad Aranyaprathet, e la linea per Sattahip, che prosegue verso sud. Lungo la linea Sattahip si trova la stazione di Paet Riu, situata alla periferia di nord-est.

Aeroporti[modifica | modifica wikitesto]

L'Aeroporto Internazionale di Bangkok-Suvarnabhumi è 50 km a ovest della città, lungo una delle strade che portano a Bangkok.[2]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b (TH) จำนวนประชากร ปี พ.ศ. 2563 - ระดับอำเภอ (TXT), su stat.dopa.go.th, Ufficio statistiche del Dipartimento dell'Amministrazione pubblica thailandese, 2020. URL consultato il 30 maggio 2021.
  2. ^ a b c (ITTH) Da Bangkok a Chachoengsao, Google Maps.
  3. ^ (ITTH) Da Tha Kham a Chachoengsao, Google Maps.
  4. ^ (EN) Akifumi Kuchiki, Masatsugu Tsuji (a cura di), Industrial Clusters, Upgrading and Innovation in East Asia, Edward Elgar Publishing, 2011, pp. 21 e 25, ISBN 9780857935137.
  5. ^ (EN) Robert M. Townsend, Financial Systems in Developing Economies: Growth, Inequality and Policy Evaluation in Thailand, Oxford University Press, 2011, p. 148 e 183, ISBN 9780199533237.
  6. ^ (EN) Chachoengsao, in Enciclopedia Britannica, Encyclopædia Britannica, Inc..
  7. ^ (EN) Chachoengsao, Ente statale thailandese del turismo.

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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