Centro d'informazione sulla sterilizzazione e sull'aborto

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Il Centro d'informazione sulla sterilizzazione e sull'aborto (CISA) fu fondato a Milano nel 1973 tra gli altri da Emma Bonino, Adele Faccio, Luigi De Marchi e Maria Adelaide Aglietta con lo scopo di fornire informazione e assistenza su contraccezione, sterilizzazione e aborto. La sede del CISA è quella storica del Partito Radicale a Milano, in corso di Porta Vigentina 15/A, sede dell'Associazione Radicale Enzo Tortora - Radicali Milano fino al 23 ottobre 2007, giorno in cui i radicali furono sfrattati dalla storica sede. Nel 1975 la Bonino, all’epoca dirigente del Centro Informazione sulla Sterilizzazione e l’Aborto non solo fu arrestata, ma ella stessa si consegnò agli arresti, allo scopo di sensibilizzare sul tema dell’aborto e solo in seguito, un anno dopo, entrò in politica coi nascenti Radicali. Lo scopo della Bonino non era praticare aborti clandestini, ma sottrarre le donne alll’aborto clandestino, effettuato all’estero per le persone più abbienti, in condizioni igienico-sanitarie malagevoli per i ceti poveri, usando un metodo (il metodo Karman) ad oggi ancora usato e che fosse possibile praticare in sicurezza anche usando apparati alternativi a quelli usuali.

I depliant del CISA peraltro esprimevano sin dal primo momento quale sarebbe stato il limite di tempo entro il quale sarebbero intervenuti per mezzo di medici che praticano l’aspirazione con la cannula Karman. Non è un atto chirurgico e non è un intervento operatorio dannoso per l’utero, come il raschiamento. È un sistema meccanico con cui, per mezzo di una piccola canna e di un pompa aspirante, si aspira in contenuto dell’utero, ancora informe e grumoso, prima del terzo mese, cioè prima che l’ovulo fecondato si agganci alla parete dell’utero e inizi il ciclo morfologico, cioè prenda forma. Fino a quel momento l’ovulo fecondato non è vitale né capace di vita.

Prima del terzo mese, esattamente come prevedono le attuali norme sull’IVG.

Note[modifica | modifica wikitesto]


Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Dépliant edito dal CISA in uno dei momenti culminanti della battaglia per la legalizzazione dell'aborto