Centro d'informazione sulla sterilizzazione e sull'aborto

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Il Centro d'informazione sulla sterilizzazione e sull'aborto (CISA) fu fondato a Milano nel 1973 tra gli altri da Emma Bonino, Adele Faccio, Luigi De Marchi e Maria Adelaide Aglietta con lo scopo di fornire informazione e assistenza su contraccezione, sterilizzazione e aborto. La sede del CISA è quella storica del Partito Radicale a Milano, in corso di Porta Vigentina 15/A, sede dell'Associazione Radicale Enzo Tortora - Radicali Milano fino al 23 ottobre 2007, giorno in cui i radicali furono sfrattati dalla storica sede.

Nonostante in quel periodo la legge italiana punisse il reato d'aborto, il CISA assisteva pubblicamente le donne che volevano abortire, prima organizzando viaggi per le cliniche di Londra, e successivamente, in Italia, gestendo cliniche e consultori per la pratica dell'aborto con il metodo dell'aspirazione Karman , clandestinamente. Gli aborti venivano spesso praticati dalla stessa Bonino, che ha ammesso di averne eseguiti 10141, usando pompe per biciclette.[1][2][3][4]

L'arresto dei dirigenti del CISA (cui si aggiunse, nei mesi successivi, quello di Gianfranco Spadaccia, segretario del Partito Radicale) servì ad aprire quel dibattito pubblico e politico che portò alla regolamentazione legislativa dell'aborto.[5]

Note[modifica | modifica wikitesto]


Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Dépliant edito dal CISA in uno dei momenti culminanti della battaglia per la legalizzazione dell'aborto