Adele Faccio

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Adele Faccio
Adele Faccio.jpg

Presidente del Partito Radicale
Durata mandato 1975 - 1976
Predecessore Marco Pannella
Successore Marco Pannella

Deputato della Repubblica Italiana
Legislature VII, VIII, X
Gruppo
parlamentare
Federalista Europeo, Misto
Collegio Milano
Sito istituzionale

Dati generali
Partito politico Partito Radicale
Titolo di studio Laurea in Lettere
Professione Pubblicista

Adele Faccio (Pontebba, 13 novembre 1920Roma, 8 febbraio 2007) è stata un'attivista politica italiana, tra le prime propugnatrici del diritto all'autodeterminazione delle donne su materie riguardanti il proprio corpo e cofondatrice del centro d'informazione sulla sterilizzazione e sull'aborto; il suo attivismo costituì un importante contributo alla promulgazione in Parlamento di norme sull'interruzione volontaria di gravidanza, entrate in vigore, per la prima volta, con la Legge 194; in seguito fu anche deputata nelle file del Partito Radicale.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Nipote della scrittrice Sibilla Aleramo, studia lingue all'Università di Genova prima di militare nelle file della resistenza nella lotta per la liberazione dal nazifascismo come staffetta partigiana. Terminata la guerra insegna lingue per quindici anni - dapprima a Genova e poi a Barcellona - per poi passare a lavorare per la Mondadori.

Il suo impegno politico per i diritti civili risale ai primi anni settanta. Il 26 gennaio 1975, ad una manifestazione politica tenuta al Teatro Adriano a Roma, Adele Faccio - all'epoca presidente del Partito Radicale - dichiarò pubblicamente di aver interrotto volontariamente una gravidanza. Rientrata in Italia dalla Francia, dove si era trasferita a seguito di un mandato di cattura per associazione a delinquere, era attesa dalle forze di polizia all'esterno del teatro, dove la Faccio era attesa come relatrice del convegno del Partito Radicale sull'aborto.[1] Fu quindi arrestata dalla polizia, in quanto l'aborto volontario era all'epoca ancora elencato tra i "delitti contro l'integrità e la sanità della stirpe" nel Titolo X del Codice penale del 1930 allora vigente (norme abolite solo nel 1978 con l'introduzione della Legge 22 maggio 1978 n. 194). Marco Pannella digiunò per la sua scarcerazione. L'interruzione volontaria di gravidanza per motivi terapeutici fu in seguito dichiarata parzialmente non incostituzionale dalla Corte Costituzionale l'anno seguente.

Nella seconda metà degli anni Settanta, Adele Faccio è stata anche deputata alla Camera durante la VII, l'VIII e la X legislatura, nelle file del Partito Radicale. Nel 1989 è stata una dei fondatori dei Verdi Arcobaleno.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Maria Adele Teodori, Domenica mattina, in quel vecchio teatro, in L'Espresso, 2 febbraio 1975.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

  • Un'intervista, su radicali.it (archiviato dall'url originale il 27 settembre 2007).
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