Cedrus libani

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
(Reindirizzamento da Cedro del Libano)
Jump to navigation Jump to search
Progetto:Forme di vita/Come leggere il tassoboxCome leggere il tassobox
Cedro del Libano
Cedrus libani JPG1a.jpg
Cedrus libani
Stato di conservazione
Status iucn3.1 VU it.svg
Vulnerabile[1]
Classificazione scientifica
Dominio Eukaryota
Regno Plantae
Divisione Pinophyta
Classe Pinopsida
Ordine Pinales
Famiglia Pinaceae
Genere 'Cedrus'
Specie C. libani
Nomenclatura binomiale
Cedrus libani
A.Rich., 1823
Sinonimi

Pinus cedrus

Nomi comuni

cedro del libano

Il cedro del Libano (Cedrus libani, A.Rich. 1823) è una specie appartenente al genere Cedrus e fa parte della famiglia delle Pinacee.[2][3] Migliaia di anni fa estesi boschi di questo albero ricoprivano i pendii montuosi di tutto il Vicino Oriente (e di Cipro e del Libano). Oggi nella sua zona di origine nella catena del Monte Libano e nella valle dei cedri a Cipro[4] sopravvivono solo poche centinaia di esemplari.

È l'albero rappresentato nella bandiera del Libano.[5][6]

Morfologia[modifica | modifica wikitesto]

Pianta arborea, distinguibile per alcuni rami che assumono un portamento a "candelabro" ossia formano un angolo di 90° e salgono verso l'alto. La cima col passare del tempo si appiattisce. Nelle zone d'origine arriva a 40m, eccezionalmente a 60m.[7]

Corteccia[modifica | modifica wikitesto]

Prima liscia, poi fessurata longitudinalmente di colore marrone scuro, ha una densa ramificazione.

Foglie[modifica | modifica wikitesto]

Le foglie sono aghiformi, lunghe fino a 3 cm, di colore verde scuro portate sia singolarmente sui giovani rametti, sia in ciuffi di 20-30 su corti rametti laterali.[7]

Fiori[modifica | modifica wikitesto]

Il Cedrus libani, come tutte le gimnosperme, non ha i fiori ma gli strobili: grigio-verdastri i maschili, lunghi fino a 5 cm e a maturità giallastri, verdastri i femminili, portati sulla stessa pianta (monoica).

Il cedro stilizzato della bandiera del Libano.

Frutto[modifica | modifica wikitesto]

Il Cedrus libani, come tutte le gimnosperme, non ha i frutti, ma strobili femminili maturi che sono coni bruni di consistenza legnosa (pigne) che si sfaldano a maturità disperdendo i semi.

Habitat[modifica | modifica wikitesto]

Il cedro del Libano vive nella fascia montana a clima fresco, sui versanti esposti a nord dai 1300 ai 3000 metri di altitudine.

Distribuzione[modifica | modifica wikitesto]

Originario del Mediterraneo Orientale, cresce spontaneo nelle montagne del Libano, della Siria e in Turchia meridionale (monti Tauro). Oramai rarissimo a Cipro, è coltivato in parchi e giardini di tutta Europa dalla fine del Settecento.

I cedri universalmente considerati più belli e spettacolari sono quelli che si trovano in Libano, precisamente nella Foresta dei cedri di Dio (situata 2050 m circa di altezza sul livello del mare), che è Patrimonio dell'umanità dell'Unesco.[8] Per la protezione di questa pianta, il governo libanese ha istituito tre aree protette: la riserva dei cedri dello Shuf, la riserva di Horsh Eden e la riserva delle foreste di Tannourine.

Simbologia biblica[modifica | modifica wikitesto]

Il cedro del Libano viene menzionato nella Bibbia numerose volte, con diversi significati simbolici. Ad esempio:

  • Il giusto, radicato nel Signore, che trasmette bellezza e benessere e anche nella vecchiaia s'innalza producendo frutti abbondanti 92,12-15
  • La Sapienza divina: «Sono cresciuta come un cedro sul Libano, come un cipresso sui monti dell'Ermon» 24,13.
  • La bellezza dello sposo: «Il suo aspetto è quello del Libano, magnifico come i cedri» 5,15 come pure della sposa, che viene dal Libano.
  • Il perdono di Dio: «Sarò come rugiada per Israele; fiorirà come un giglio e metterà radici come un albero del Libano, si spanderanno i suoi germogli e avrà la bellezza dell'olivo e la fragranza del Libano». 14,6-7.[9]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (EN) Gardner, M., Cedrus libani, su IUCN Red List of Threatened Species, Versione 2019.2, IUCN, 2019.
  2. ^ Francesco Gurrieri; Filippo Nobili, Prime nozioni istituzionali per il restauro dei parchi e dei giardini storici, Alinea Editrice, 2003, ISBN 97—88-81-25648-8, p. 56.
  3. ^ Lorena Lombroso, Il libro completo degli alberi, Edizioni Gribaudo, 2011, ISBN 978-88-58-00373-2, p. 56.
  4. ^ (EN) Jos Simon, The Rough Guide to Cyprus, Rough Guides UK, 2013, ISBN 978-14-09-32531-4, p. 141.
  5. ^ Antonio De Bona, Alberologia, Osanna Edizioni, 2015, ISBN 978-88-81-67476-3, p. 43.
  6. ^ (EN) DK, Complete Flags of the World, Dorling Kindersley Ltd, 2014, ISBN 978-02-41-18022-8, p. 240.
  7. ^ a b Luciana Drago Troccoli, Scavi e ricerche archeologiche dell'Università di Roma La Sapienza, L'ERMA di BRETSCHNEIDER, 1998, ISBN 978-88-82-65015-5, p. 319.
  8. ^ Tiziano Fratus, Il libro delle foreste scolpite, Gius.Laterza & Figli Spa, ISBN 978-88-58-13393-4.
  9. ^ Il cedro - simboli biblici, su Paoline.it.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Botanica Portale Botanica: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di botanica