Castello di Valdengo

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Castello di Valdengo
Castello valdengo.jpg
Il castello visto da sud
Ubicazione
Stato attualeItalia Italia
RegionePiemonte
CittàValdengo
Coordinate45°34′27.97″N 8°07′59.97″E / 45.574436°N 8.133326°E45.574436; 8.133326Coordinate: 45°34′27.97″N 8°07′59.97″E / 45.574436°N 8.133326°E45.574436; 8.133326
Informazioni generali
TipoCastello medievale con ricetto
Inizio costruzioneXII secolo
Condizione attualeadibito ad abitazioni private
Riccardo Rabaglio, Ricetti, castelli e monumenti del Biellese, www.cagnacci.it
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Il castello di Valdengo è un complesso di edifici di origine medievale del Biellese situato in comune di Valdengo. Oltre al castello vero e proprio sono presenti altre costruzioni che erano in passato difese da un'unica cinta muraria e che costituivano un ricetto.

Il prefisso vald del toponimo è di origine germanica ed è probabilmente collegato al significato di foresta suggerendo che il paese, già presente in epoca romana, sia stato rifondato in seguito da popolazioni di ceppo tedesco.[1]

Cenni storici[modifica | modifica wikitesto]

Il castello, la cui origine viene collocata tra l'XI e il XII secolo, a partire dal Quattrocento fu il centro della signoria di un potente ramo biellese della famiglia Avogadro. I successivi rifacimenti lo fecero passare da una funzione prevalentemente militare a quella di residenza consortile ad uso dei vari componenti della nobile famiglia.[2] Gli Avogadro cedettero in seguito parti del complesso ad altre casate nobiliari della zona tra le quali i Ferrero-Fieschi e i Dal Pozzo. Nel 1792 Valdengo divenne una contea la cui potestà fu attribuita a Luigi Avogadro di Valdengo.[3]

Caratteristiche costruttive[modifica | modifica wikitesto]

Il portale d'accesso al cortile interno

Il castello si trova a quota 367 su una elevazione della dorsale collinare che separa il bacino del torrente Quargnasca da quello del Chiebbia.[4] Della struttura originaria restano la torre di vedetta (bertesca), la porta di ingresso e una parte delle mura di cinta, per quanto oggi inglobate nelle costruzioni residenziali. [1] La torre-porta dà accesso sia pedonale sia carraio all'antico ricetto, attraversato da una unica via. Costruita in mattoni essa era difesa da un ponte levatoio ed era caratterizzata da un piano a sbalzo dotato di caditoie e da un coronamento merlato.[5] Il complesso comprende anche una cappella dedicata ai santi Eusebio, Antonio e Caterina. All'interno della chiesetta sono presenti affreschi dell'inizio del XIV secolo attribuibili al Maestro di Oropa e un altare cinquecentesco con una tavola di scuola vercellese.[6]

Fruizione[modifica | modifica wikitesto]

Il complesso di edifici è oggi destinato ad abitazioni private.[3]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Sito www.montagnapiemonte.it[collegamento interrotto] (consultato nel maggio 2010)
  2. ^ Ricetti, castelli e monumenti del Biellese, Riccardo Rabaglio, sul sito www.cagnacci.it (consultato nel maggio 2010)
  3. ^ a b AA.VV., Comuni della Provincia di Biella, Cuneo, Nerosubianco edizioni, 2005.
  4. ^ Carta Tecnica Regionale raster 1:10.000 (vers.3.0) della Regione Piemonte - 2007
  5. ^ Sito ufficiale del comune di Candelo www.comune.candelo.bi.it Archiviato il 10 aprile 2008 in Internet Archive. (consultato nel maggio 2010)
  6. ^ Gabriella Giovannacci Amodeo, Nuova guida di Biella e provincia, Biella, Libreria Vittorio Giovannacci, 1994.