Castello di Lunghezza

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Coordinate: 41°55′29.15″N 12°39′59.89″E / 41.924764°N 12.666636°E41.924764; 12.666636

il castello di Lunghezza in una foto degli anni 40

Il castello di Lunghezza è un castello medievale che dà il nome alla località di Lunghezza, nel comune di Roma. Si trova tra via Collatina e via Tiburtina.

Il castello è legato alla nascita della repubblica romana. Il primo nucleo venne costruito sui resti di un insediamento paleolitico e di una struttura fortificata detta Collatia, successivamente alla cacciata di Tarquinio il Superbo da parte di Lucio Giunio Bruto, proprietario della cittadella.[1]

Nei secoli il castello è stato più volte rimaneggiato e restaurato nella forma attuale dalla famiglia dei Trivulzio nel 1500.

Vi sono passati o vi hanno soggiornato Jacopone da Todi, papa Bonifacio VIII, Michelangelo Buonarroti, Caterina de' Medici, la famiglia Strozzi, Axel Munthe, Carlo d'Inghilterra[2].

Oggi è una struttura ricettiva ed è classificato monumento nazionale.[senza fonte]

Storia[modifica | modifica wikitesto]

I primi insediamenti umani nella zona ove ora sorge il castello risalgono all'età Paleolitica e a quella del Bronzo. Successivamente questa rupe di Tufo divenne sito di una gloriosa cittadella detta Collatia. Nel sottosuolo del castello vi sono ancora, parzialmente visibili, resti dei luoghi in cui si svolsero avvenimenti che determinarono la cacciata di Tarquinio il Superbo da Roma da parte di Lucio Giunio Bruto e Lucio Tarquinio Collatino, signore della cittadella e marito della dolce Lucrezia, che si uccise dopo essere stata oltraggiata dal vile Sextius, figlio del superbo. Nacque allora la Repubblica Romana.

Le notizie più antiche del maniero risalgono al 752 d.c. quando la Badia si trasformò in monastero fortificato abitato dai monaci Benedettini. Questo feudo fu protetto dal 1242 dalla potente famiglia Conti di Poli alleati con la chiesa. Questa alleanza però terminò traumaticamente nel 1297 quando i Conti, alleatisi con i Colonna, decisero di appropriarsi di tutta la terra. Nella disputa si inserì papa Bonifacio VIII con il suo alleato Raimondo Orsini. Tutto terminò ad Anagni nel 1303 quando Sciarra Colonna offese il Papa con il famoso schiaffo. La guerra si accese e gli Orsini, insieme al Papa scacciarono i Conti da Lunghezza. Il feudo rimase di loro proprietà fino a quando non fu dato in dote ad Alfonsina Orsini sposa di Piero de' Medici. Nel XVI secolo il feudo fece parte della dote di Clarice de' Medici, zia di Caterina, futura regina di Francia, e protettrice del grande Michelangelo Buonarroti, che sposò Filippo Strozzi. La fortezza subì grandi trasformazioni affinché diventasse una lussuosa dimora nobiliare nel cuore della campagna romana.

Nel 1881 si inserì nella storia il giovane medico e scrittore svedese Axel Munthe, il quale, con la sorella dell'ultimo erede del castello Piero Strozzi, trasformò l'ala più medievale del castello in una clinica di convalescenza. In seguito Munthe sposò una nobile scozzese di nome Hilda Pennington Mellor, che dal padre ebbe in dono il castello di Lunghezza. Poco prima della seconda guerra mondiale Hilda dovette abbandonare il castello che divenne Comando Generale dell'esercito tedesco.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Storia.
  2. ^ Il Castello.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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