Castello Santapau

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Castello Santapau
Licodiaeubeacastello.jpg
Castello Santapau, ruderi
Ubicazione
Stato attualeItalia Italia
RegioneSicilia Sicilia
CittàLicodia Eubea
Coordinate37°09′14.44″N 14°41′54.92″E / 37.154011°N 14.698589°E37.154011; 14.698589Coordinate: 37°09′14.44″N 14°41′54.92″E / 37.154011°N 14.698589°E37.154011; 14.698589
Mappa di localizzazione: Sicilia isola
Castello Santapau
Informazioni generali
TipoFortezza medievale, Castello
Proprietario attualeComune di Licodia Eubea
VisitabileSi
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Il castello Santapau (chiamato anche castello di Licodia) si trova nel territorio comunale di Licodia Eubea, in provincia di Catania. Fondato in epoca medievale, non rimangono che alcuni ruderi, a seguito del terremoto del 1693. I ruderi del castello dominano dall'alto il centro urbano del comune di Licodia Eubea.

Ubicazione[modifica | modifica wikitesto]

Il castello fu costruito sull'omonimo colle (Colle Castello) a poca distanza dal centro abitato di Licodia Eubea.

La posizione permetteva il controllo di una vasta area territoriale, consentendo l'avvistamento dei nemici e il pronto intervento offensivo. Il castello era però soprattutto una roccaforte difensiva, difficilmente attaccabile dal basso, provvisto di poderose mura di cinta e torrioni d'avvistamento.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Alcune mura del castello.

Il nome del castello compare per la prima volta nei documenti ufficiali dello Statuto Angioino nel 1274, ma è probabile che il colle venne fortificato già in epoca bizantina, come testimoniato dalle mura di cinta e dalla galleria scavata sotto l'edificio, costruite con mezzi e tecniche tipiche del tardo impero romano.

Il primo complesso, di epoca bizantina, venne probabilmente distrutto dagli arabi, e successivamente ricostruito dagli angioini, all'epoca di Carlo I d'Angiò, sotto la cui dominazione il luogo assunse il nome di Castrum Licodiæ.

Il castello fu di proprietà di diversi nobili, che si alternarono nei secoli dando lustro e prestigio al castello e al feudo. Tra le famiglie più importanti i Santapau, che diedero il nome al castello, e i Ruffo di Calabria, imparentati ai primi. Ai Ruffo appartenne il castello fino al 1812, quando fu abolito il feudalesimo.

L'edificio venne quasi del tutto raso al suolo dal terribile terremoto del 1693, che lasciò in piedi solo alcune torri, qualche muro interno e delle gallerie sotterranee.

I Signori[modifica | modifica wikitesto]

Tra i Signori che abitarono il castello si ricordano:

  • Bertrando Artus, nel 1270 circa, sotto la dominazione angioina.
  • Patrimonio regio dal 1282 al 1299.
  • Ugolino Callari (o di Callaro), investito conte di Licodia da re Federico III d'Aragona nel 1299. Re Carlo II d'Angiò gli confermò il possesso di Licodia, con diploma del 28.12.1299[1].
  • Filangeri.
  • Ughetto Santapau, nel 1393.
  • Vincenzo Ruffo di Calabria, marchese, nel 1610.

Il Castello dopo il terremoto[modifica | modifica wikitesto]

Ciò che rimane del Castello Santapau, dopo il terremoto del 1693, è davvero molto poco rispetto a quello che doveva essere il complesso originario, ma i ruderi lasciano comunque presumere al visitatore quanto maestosa dovesse essere questa fortificazione. Oltre alla torre, infatti, rimangono della fortezza alcune possenti mura perimetrali e inesplorati sotterranei, prima saloni e camere varie.

Il castello è di proprietà comunale, e lo si può raggiungere percorrendo la superstrada Catania-Gela e uscendo a Licodia Eubea. È pubblicamente fruibile.

Note[modifica | modifica wikitesto]

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • C. Verdi, Licodia Sacra: storia, arte e tradizione, 1993;
  • C. Verdi, I Santapau;
  • C. Verdi, Licodia Eubea: notizie, 1981;
  • P. M. Cannizzo: Licodia Eubea: le sue origini e la sua storia nel contesto della storia della Sicilia, 1995;
  • Archeclub d'Italia sede di Licodia: Cenni su Licodia;
  • Archeclub d'Italia sede di Licodia: Castello di Licodia;
  • S. Sciorto, Guida di Licodia.
  • S. Salomone, Le provincie siciliane studiate sotto tutti gli aspetti ... : Provincia di Catania. 1884;

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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