Case di Victor Horta a Bruxelles

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Flag of UNESCO.svg Bene protetto dall'UNESCO Flag of UNESCO.svg
UNESCO World Heritage Site logo.svg Patrimonio dell'umanità
Principali case cittadine dell'architetto Victor Horta (Bruxelles)
(EN) Major Town Houses of the Architect Victor Horta (Brussels)
Tassel House stairway.JPG
Tipo Culturali
Criterio (i) (ii) (iv)
Pericolo Non in pericolo
Riconosciuto dal 2000
Scheda UNESCO (EN) Scheda
(FR) Scheda

Con il nome di Principali case cittadine dell'architetto Victor Horta si indica uno dei patrimoni dell'umanità dell'UNESCO situati in Belgio. Si tratta di edifici progettati da Victor Horta, e costruiti a Bruxelles.

Il patrimonio comprende quattro edifici.

Hotel Tassel[modifica | modifica sorgente]

È considerato il primo esempio di Art Nouveau per il progetto altamente innovativo e dei materiali usati nella costruzione e decorazione.

Si tratta di una casa divisa in tre parti. Due edifici piuttosto convenzionali in mattoni e pietre, uno sul lato della strada ed uno sul lato dei giardini, uniti da una struttura in acciaio coperta in vetro. In questa parte di casa, usata talvolta per ricevere gli ospiti, Horta mise tutte le sue capacità di decoratore d'interni. Progettò ogni singolo dettaglio: maniglie, intarsi, vetrate, mosaici sui pavimenti, ecc.

Le innovazioni introdotte in questo edificio influirono sulle successive opere di Horta.

Hotel Solvay[modifica | modifica sorgente]

La casa venne commissionata da Armand Solvay, figlio del ricco farmacista ed industriale Ernest Solvay. Per questo facoltoso cliente Horta spese una fortuna nell'uso di materiali preziosi. Anche per questo edificio Horta si prese la briga di progettare ogni singolo dettaglio. Vennero usati marmo, onice, bronzo, legni tropicali, ecc. Per la decorazione delle scale collaborò con il pittore Théo van Rysselberghe. Buona parte dell' "Hotel Solvay" è rimasto intatto grazie alla famiglia Wittamer che lo acquistò nel 1950.

Hotel van Eetvelde[modifica | modifica sorgente]

L'uso visibile di materiali industriali, quali acciaio e vetro, furono una novità nelle tecniche edilizie usate per gli appartamenti di persone famose. Venne usato acciaio anche per la costruzione della facciata. Gli interni ricevono ulteriore luce attraverso una reception centrale coperta con una cupola in vetro. Horta ampliò la casa nel 1898. Venne progettato per contenere un garage, un ufficio per van Eetvelde ed appartamenti che, comunque, avevano un'entrata separata.

Horta Museum[modifica | modifica sorgente]

Il museo Horta è dedicato alla vita ed ai lavori dell'artista belga. È stato usato anche come residenza e studio dall'artista (1898). Negli stupendi interni in stile Art Nouveau sono esposti in modo permanente mobili, arnesi ed oggetti progettati da Horta e dai suoi colleghi contemporanei, oltre a documenti riguardanti la sua vita.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

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