Carlos Pilo Boyl

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Carlos Pilo Boyl Richlemi, anche Carlo o Carlino Boyl di Putifigari (Sassari, 1785Cagliari, 30 dicembre 1859), è stato un militare, politico e architetto italiano del Regno di Sardegna, Conte di Villaflor, della famiglia dei Marchesi di Putifigari.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Nacque a Sassari nel 1785 nella famiglia illustrissima del Boyl, dal Marchese Francesco Pilo Boyl, marchese di Putifigari e da Donna Felicita Richelmi dei Conti di Bovile, figlia di Giovanni Battista Richelmi e della marchesa Barbara del Carretto di Gorzegno e Moncrivello.

Suo padre era stato censore generale dei monti di soccorso dell'isola e fu in seguito promosso alla carica di reggente di toga del Supremo consiglio di Sardegna; morì a Torino il 26 marzo del 1823.

Era fratello minore del marchese Vittorio Pilo Boyl di Putifigari.

Si sposò ed ebbe una sola figlia, Caterina, poi moglie del Marchese Salvatore Pes di Villamarina da cui ebbero un figlio, Carlo Alberto Pes di Villamrina morto a soli 3 anni (1851) e viene sepolto nel Chiostro di Santa Croce di Firenze dove si trova la sua pietra tombale con incisi gli stemmi araldici di Casa Pes di Villamarina e Boyl di Putifigari.

Carlos manifesta il desiderio di risposarsi nel 1848 con Donna Zavatta, ma tale matrimonio non risulta sia mai stato celebrato.

Carriera[modifica | modifica wikitesto]

È l'architetto della famiglia Boyl, a lui si devono oltre alla ristrutturazione del Palazzo Boyl di Milis (1840–1850) su impianto già esistente e databile agli inizi del 1300, la palazzina della Polveriera a Cagliari, la Porta dell'Arsenale, la Porta Cristina ed infine, sempre a Cagliari, tra il 1840 e il 1850, inglobando un'antica torre di difesa Pisana, fa costruire il Palazzo Boyl.

È l'architetto dell'acquedotto di Cagliari e si occupa di molti e illustri altri progetti nella sua Sardegna.

Riceve il titolo di Conte di Villaflor che dopo di lui passerà riconfermato al figlio primogenito di suo fratello maggiore.

È Luogotenente Generale ed aiutante in Campo di Sua Maestà il Re di Sardegna e Grande di Corte.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]