Carlo Ballarini

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Jump to navigation Jump to search
Carlo Cesare Ballarini

Carlo Cesare Ballarini (Milano, 23 luglio 1959) è un pianista, compositore e docente italiano.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Nato a Milano nel 1959, Carlo Ballarini consegue a pieni voti il diploma di Maturità Classica, si diploma brillantemente in pianoforte sotto la guida di Alberto Mozzati, e infine si diploma a pieni voti in composizione, dopo aver seguito i corsi dapprima di Alberto Soresina, poi di Azio Corghi.

Nel 1982 ottiene la prima supplenza annuale sulla cattedra di Armonia e Contrappunto al Conservatorio di Parma. Contemporaneamente si perfeziona in pianoforte con Paul Badura-Skoda e intraprende una carriera concertistica fitta e ricca di soddisfazioni.

Nella classe di Azio Corghi compie i primi esperimenti con la musica elettronica. Collabora strettamente con Azio Corghi stesso (curando la sintesi e la riproduzione della parti di musica elettronica nella Sinfonia dell'Esercito di Arlecchino e in Gargantua - di cui redige anche la riduzione per canto e pianoforte) e, successivamente, con Ivan Fedele (elaborazione parti elettroniche e regia sonora in Ipermnestra). Nel campo della musica elettronica vedono la luce Verlassen, una azione coreografica per soprano e nastro magnetico su testo di Paolo Di Sacco e, successivamente, La Veglia di Bach, sonorizzazione della mostra-spettacolo di Emilio Isgrò, composta ed eseguita in occasione dell'inaugurazione della stagione 1984-1985 del Teatro alla Scala di Milano.

Nel 1983 il Concerto per pianoforte e orchestra sinfonica viene segnalato al Concorso Internazionale di Composizione Valentino Bucchi.

Nel 1995 il Quintetto Bibiena commissiona a Carlo Ballarini l’elaborazione per quintetto di fiati dei Quadri da un’Esposizione di M. Musorgskij e della Petite Suite di Borodin; questi lavori, unitamente alla trascrizione della Boîte a Joujoux di Debussy, ulteriore commissione del Quintetto Bibiena, vengono tuttora eseguiti nelle più importanti rassegne concertistiche mondiali.

Ballarini firma inoltre a partire dal 1998 la trascrizione di cinque opere liriche, liberamente e creativamente elaborate per piccole ed eterogenee compagini strumentali in seno al progetto Opera Domani di As. Li. Co., il cui fine è di proporre l’opera lirica ad un pubblico di giovanissimi (Il Piccolo Flauto Magico, La Fiaba di Cenerentola, Don Chisciotte, Sir John Falstaff Cavaliere e Guglielmo Tell, arciere della libertà).

Insegna Composizione al Conservatorio G. Verdi di Milano.

Composizioni principali[modifica | modifica wikitesto]

Brani solistici[modifica | modifica wikitesto]

  • In-Gnomen, per violoncello (Milano, 2017)
  • Cartwheels, per violoncello (Como, 2004)
  • Dell'Aria e dell'Ira, per chitarra (Como, 2003)
  • Cadenze per il Concerto K467 di W. A. Mozart, per pianoforte (Milano, 1995)
  • Valzer, per pianoforte [composto con Emilio Ghezzi] (Milano, 1993)
  • Amadeus, tre piccoli pezzi per pianoforte (Milano, 1987)
  • Nuances, per pianoforte (Milano, 1981)
  • Sonatina, per pianoforte (Milano, 1980)
  • Contrasto, per pianoforte (Milano, 1979)
  • Frammento a F., per pianoforte (Milano, 1979)

Brani cameristici[modifica | modifica wikitesto]

  • Metalli 3, per chitarra elettrica, pianoforte e percussioni (Como 2017)
  • Metalli 2, per pianoforte e percussioni (Como 2013)
  • Sonata Partenopea, per pianoforte a quattro mani (Como, 2011)
  • Cinqueperdue, per violoncello e pianoforte (Como, 2010)
  • I Colori dell'Aria, per quartetto di saxofoni (Brescia, 2010)
  • Metalli, per due violoncelli, pianoforte e due batterie (Como, 2006)
  • La Boîte a Joujoux di C. Debussy, elaborazione per quintetto di fiati (Torino, 2003)
  • Grounds, per flauto e pianoforte (Milano, 2001)
  • Pieces without Glissandos, per arpa celtica e arpa a pedali (Milano, 1999)
  • Sei Pezzi per Ragazzi, per pianoforte a quattro mani (Perugia, 1999)
  • Adagio e Polonaise, da un manoscritto incompiuto dell'Arciduca Rodolfo d'Austria, per corno di bassetto e pianoforte (Milano, 1999)
  • Zet-ti-pam, per flauto e pianoforte (Milano, 1997)
  • Fum, Fum, Fum, da un canto trad. catalano per quattro voci soliste, oboe, clarinetto in si bem. e percussioni (Como, 1996)
  • La Spaghettata, bagatella lirico-gastronomica per quattro voci femminili e pianoforte (New York, 1996)
  • Petite Suite di A. Borodin, elaborazione per quintetto di fiati (Milano, 1995)
  • Quadri da un'Esposizione di M. Musorgskij, elaborazione per quintetto di fiati (Milano, 1995)
  • Serenata in Re, per pianoforte a quattro mani [composta con Emilio Ghezzi] (Milano, 1993)
  • Variazioni su un Tema variato (di Ponchielli), per trombone o corno o tromba e pianoforte [composto con Emilio Ghezzi] (Cremona, 1991)
  • Tre Mosaici, per flauto e pianoforte [composti con Emilio Ghezzi] (Milano, 1989)
  • Solfeggio in fa (da un'idea di Mozart), per voce e pianoforte [composto con Emilio Ghezzi] (Milano, 1989)
  • Nach Bach, per quartetto d'archi (Milano, 1983)
  • Tema con variazioni, per oboe, clarinetto in si bem., violoncello e pianoforte (Milano, 1980)

Brani orchestrali[modifica | modifica wikitesto]

  • Walking, Crawling, Dreaming, Swaying, per baby orchestra (Milano, 2010)
  • Due Canoni, per coro e orchestra (Milano, 2001)
  • Home Suite Home, per orchestra d'archi (Milano, 1997)
  • Can of Carols, per orchestra (Como, 1996)
  • Serenata in Re, per orchestra [composta con Emilio Ghezzi] (Milano, 1993)
  • Amadeum, per orchestra [composto con Emilio Ghezzi] (Milano, 1993)
  • Stabat Mater, Concerto sacro su Musiche di Antonio Vivaldi, per contralto, flauto obbl., oboe obbl. e live electronics [composto con Emilio Ghezzi] (Milano, 1993)
  • Solfeggio in fa (da un'idea di Mozart), per clavicembalo e orchestra d'archi [composto con Emilio Ghezzi] (Palermo, 1989)
  • Solfeggio in fa (da un'idea di Mozart), per orchestra [composto con Emilio Ghezzi] (Firenze, 1989)
  • Poema, per orchestra sinfonica e live electronics (Milano, 1986)
  • Concerto, per pianoforte e orchestra sinfonica (Milano, 1983)
  • En Rondeau, per orchestra (Milano, 1982)

Teatro musicale[modifica | modifica wikitesto]

  • Guglielmo Tell, Arciere della Libertà, da Guillaume Tell di G. Rossini, opera lirica (Milano, 2002)
  • Sir John Falstaff Cavaliere, da Falstaff di G. Verdi, opera lirica (Milano, 2001)
  • Don Chisciotte, da Don Quichotte di J. Massenet, opera lirica (Milano, 2000)
  • La Fiaba di Cenerentola, da La Cenerentola di G. Rossini, opera lirica (Milano, 1999)
  • Il piccolo Flauto Magico, da Die Zauberflöte di W. A. Mozart, opera lirica (Milano, 1998)
  • Zavist, per live electronics [composta con Emilio Ghezzi] (Milano, 1992)
  • Una Voce senza Nessuno, per nastro magnetico [composta con Emilio Ghezzi] (Milano, 1988)
  • Divertimento sulla Djamileh di Georges Bizet, opera lirica portatile (Venezia, 1984)
  • Cerchio di Gesso dell'Opera, opera lirica da camera (Torino, 1984)

Altro[modifica | modifica wikitesto]

  • La Veglia di Bach, per nastro magnetico (Milano, 1984)
  • Verlassen, azione coreografica per soprano e nastro magnetico (Milano, 1982)

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Biografie Portale Biografie: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di biografie