Cambiamenti territoriali della Polonia dopo la seconda guerra mondiale

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Nuovi e vecchi confini della Polonia, 1945

I cambiamenti territoriali della Polonia dopo la seconda guerra mondiale furono molto importanti.

Nel 1945 il confine orientale della Polonia fu spostato verso ovest, a seguito delle decisioni prese durante la conferenza di Teheran del 1943 per l'insistenza dell'Unione Sovietica in tal senso. I territori orientali, acquisiti dalla Polonia dopo la guerra sovietico-polacca e che l'Unione Sovietica aveva rioccupato nel 1939 (eccetto la regione di Bialystok), furono annessi dalla stessa e la maggior parte della popolazione polacca fu espulsa. Oggi questi territori fanno parte di Bielorussia, Ucraina e Lituania.

In compensazione alla Polonia furono assegnati alcuni ex territori tedeschi: la parte meridionale della Prussia orientale, la Pomerania, la Posnania e la Slesia, fino alla linea Oder-Neisse. La popolazione tedesca fu espulsa e queste regioni furono ripopolate dai polacchi espulsi dai territori orientali o provenienti dalla Polonia centrale. L'area di Zaolzie, annessa dalla Polonia dopo l'occupazione tedesca della Cecoslovacchia nel 1938, fu restituita a quest'ultima per volere di Stalin.

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