Calcestruzzi

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Nota disambigua.svg Disambiguazione – Se stai cercando il materiale da costruzione omonimo, vedi Calcestruzzo.
Calcestruzzi S.p.A.
StatoItalia Italia
Forma societariaSocietà per azioni
Fondazionefine anni cinquanta
Sede principaleBergamo
GruppoHeidelbergCement
SettoreEdilizia
Prodotti
  • Calcestruzzo preconfezionato
  • Inerti

La Calcestruzzi S.p.A. è un'azienda italiana del gruppo HeidelbergCement, che produce calcestruzzo preconfezionato; è attiva anche nel settore degli inerti. La società opera nel territorio italiano. La Direzione operativa è situata a Bergamo.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Fondata alla fine degli anni cinquanta ed appartenente al Gruppo Ferruzzi di Ravenna è stata acquisita nel 1997 dall'allora Gruppo Italcementi.

Procedimenti giudiziari[modifica | modifica wikitesto]

Agli inizi del 2008 il gruppo Italcementi rimane coinvolto in un'inchiesta giudiziaria che ha portato la magistratura di Caltanissetta al sequestro preventivo dell'allora controllata Calcestruzzi S.p.A.. Nel gennaio 2008 Mario Colombini, amministratore delegato della Calcestruzzi, è stato arrestato per truffa, inadempimento di contratti di pubbliche forniture e intestazione fittizia di beni con l'aggravante di avere agevolato l'attività della mafia.[1] A fine febbraio vengono concessi gli arresti domiciliari dal Tribunale del riesame poiché vengono meno l'aggravante di aver favorito la mafia e l'intestazione fittizia di beni (oltre al dissequestro dell'intero capitale sociale dell'azienda).[2] Nell'ambito delle indagini, la Guardia di Finanza ha sequestrato l'ala dell'ospedale Sant'Elia di Caltanissetta e una galleria dell'autostrada Palermo-Messina, costruzioni nelle quali si sospetta che Calcestruzzi abbia utilizzato materiale non conforme alle norme tale da minare la stabilità delle due opere.[3] L'inchiesta ha successivamente portato la Direzione distrettuale antimafia di Caltanissetta, ad indagare l'amministratore delegato di Italcementi, per concorso in riciclaggio, impiego di denaro, beni o utilità di provenienza illecita, aggravati dall'avere avvantaggiato la mafia.[4]

In una successiva indagine del 2010, denominata Doppio Colpo 2, Carabinieri e Guardia di Finanza di Caltanissetta hanno arrestato 14 persone per associazione a delinquere e frode in pubbliche forniture, e sequestrato 7 aziende controllate. Secondo la ricostruzione dell'accusa la Calcestruzzi spa, da oltre due anni sotto amministrazione giudiziaria, aveva assunto il monopolio nella fornitura in Sicilia del materiale che conteneva minori quantità di cemento. Con l'appoggio della mafia, cui cedeva parte dei maggiori profitti, l'azienda bergamasca avrebbe assunto il monopolio nella fornitura di calcestruzzo in Sicilia[5]. La difesa ha ribattuto che la società deteneva una quota modesta del mercato siciliano del calcestruzzo, pari al 3% e lontana da una posizione di monopolio, e che l'incidente probatorio abbia comprovato la buona qualità dei materiali utilizzati, escludendo la presenza di pericoli in ordine alla sicurezza delle strutture esistenti[6].

Con provvedimento del 20 aprile 2011, il Tribunale di Caltanissetta ha disposto la completa revoca del sequestro preventivo della Calcestruzzi S.p.A., con la contestuale restituzione del complesso aziendale agli azionisti aventi diritto.

L'ordinanza, emanata a seguito di istanza della difesa della società, si legge in una nota di Italcementi, riconosce la validità e l'efficacia dell'azione svolta da Calcestruzzi nell'attuazione del Piano di prescrizioni disposto dal Giudice nonché la chiara testimonianza di "una buona volontà da parte della società sottoposta al vincolo e della sua controllante".

Il 3 dicembre 2013 il Tribunale di Caltanissetta, su richiesta del PM titolare delle indagini, ha prosciolto gli indagati coinvolti nell'operazione "Doppio Colpo 2" archiviandone la posizione in quanto "...il sistema informatico (aziendale) non era stato elaborato e gestito al fine di poter alterare i dati della gestione del calcestruzzo fornito per appalti pubblici e privati in difformità alle previsioni contrattuali, onde così occultare l'effettiva quantità inferiore del calcestruzzo venduto e, conseguentemente, le frodi contrattuali operate sul territorio nazionale...".[7]

Dati societari[modifica | modifica wikitesto]

Oggi è presente in tutto il territorio italiano con 168 impianti di betonaggio, 14 cave e 17 impianti di selezione inerti ed impiega 753 dipendenti[senza fonte]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ corriere.it. URL consultato il 13-02-2008.
  2. ^ corriere.it, su archiviostorico.corriere.it. URL consultato il 23-02-2008 (archiviato dall'url originale il 30 ottobre 2015).
  3. ^ La7.it[collegamento interrotto]. URL consultato il 01-03-2008.
  4. ^ corriere.it. URL consultato il 14-06-2008.
  5. ^ Il business del calcestruzzo 'impoverito' arrestati boss siciliani e dirigenti bergamaschi, Repubblica 17/04/2010
  6. ^ Il legale della «Calcestruzzi»: Né monopolio né cemento depotenziato
  7. ^ Calcestruzzi, revocato il sequestro. Italcementi: società riconsolidata

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti asterni[modifica | modifica wikitesto]

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