C-Stoff

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Il C-Stoff (in italiano Sostanza C) era il nome in codice del riducente impiegato come combustibile in alcuni razzi a propellente liquido prodotti in Germania durante la seconda guerra mondiale.

Fu sviluppato per l'utilizzo con il T-Stoff (una soluzione ad alta concentrazione di perossido di idrogeno) in modo da costituire insieme una miscela ipergolica.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

L'idrazina fu una sostanza chimica scoperta da Hermann Emil Fischer nel 1875 ma che rimase, fino alla seconda guerra mondiale, nulla più che una curiosità scientifica, data la sua difficile e costosa sintesi. Solo dopo la messa a punto di un processo produttivo efficiente (che prevedeva alte temperature e pressioni, nonché la disponibilità di materiali resistenti alla corrosione come l'acciaio inossidabile e componenti ceramici), la Germania riuscì a produrre in quantità idrazina idrata ad elevate concentrazioni.[1]

Composizione[modifica | modifica wikitesto]

Il C-Stoff, specificatamente studiato per reagire con il T-Stoff, era una miscela di metanolo, idrazina, acqua addizionata di un catalizzatore (Catalyst 431) necessario ad accelerare la dissociazione del perossido di idrogeno contenuto nel T-Stoff con la conseguente combustione dell'ossigeno liberato con il C-Stoff. Dal momento che la dissociazione del perossido è fortemente esotermica, il calore liberato era sufficiente all'innesco spontaneo della combustione.

Metanolo CH3OH ~57% in peso
Idrazina idrata N2H4 · H2O ~30% in peso
Acqua H2O ~13% in peso
Cuprocianuro di potassio K3[Cu(CN)4] 4~6 grammi per litro

Impiego[modifica | modifica wikitesto]

Fu utilizzato, come combustibile, in combinazione con l'ossidante T-Stoff sui Messerschmitt Me 163 e Me 263 in un rapporto di circa 1:3.[2] Dal momento che le due sostanze erano indistinguibili ad occhio, fu sviluppato un complesso sistema di prova per assicurare che ogni propellente fosse versato nel rispettivo serbatoio del Me 163. Questo perché, essendo la combinazione di T-Stoff e C-Stoff ipergolica, una accidentale contaminazione con i rispettivi residui avrebbe comportato una sicura esplosione. Un altro fattore di rischio era l'alta tossicità del composto per gli esseri umani.[3]

Dopo la seconda guerra mondiale furono costruiti nel Regno Unito alcuni prototipi sperimentali di motori a razzo basati sui precedenti motori tedeschi, utilizzando le stesse miscele per l'ossidante ed il combustibile (in questo caso denominato C-fuel).[4]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ U.S. War Department, German technical aid to Japan, 1945, pgg. 286-287.
  2. ^ (EN) Liquid Fuels used in the 109-509 Series Motors, su walterwerke.co.uk. URL consultato l'8 marzo 2013.
  3. ^ Botho Stüwe, Peene Münde West, Weltbildverlag, 1998, pag. 220, ISBN 3-8289-0294-4.
  4. ^ Royal Aircraft Establishment, Development of the Beta I Rocket Motor (PDF), 1951. URL consultato il 12 marzo 2013.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]