Bylina

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L'eroica morte di Jermak, dipinta da Corikov

La bylina ([in russo: были́на[?], plurale Byliny e, anche conosciute come Stariny) è una narrativa poetica epica ed eroica tradizionale degli antichi slavi della Rus' di Kiev. Tale tradizione sarebbe continuata in seguito in Russia e in Ucraina.

Origini e derivazioni[modifica | modifica sorgente]

Il termine bylina deriva dal russo "byl'" (быль), che significa "storia di eventi realmente accaduti" in opposizione a quelli inventati. Sembra inoltre appartenere alla stessa radice del verbo inglese to be, "essere".[senza fonte]

Caratteristiche[modifica | modifica sorgente]

Le byliny sono un tipo di componimento poetico senza rima, ma con un ritmo caratteristico, una sorta di "verso libero". Molte byliny sono state tramandate oralmente fino ai giorni nostri, soprattutto nelle regione settentrionali della Russia dove si possono incontrare ancora oggi dicitori skasitely, e il loro stile è stato imitato da molti famosi poeti russi. La struttura delle byliny è analoga e si caratterizza per una parte iniziale (začina), una seconda sezione definibile adagio nel quale viene descritto il luogo della narrazione (pribautka), una parte dedicata alla focalizzazione ed alla esaltazione delle gesta ed infine una chiusura (slava o glorificazione).[1]

I cicli della bylina[modifica | modifica sorgente]

I cicli delle byliny non sono molti e possono essere classificati nelle seguenti categorie, tenendo presente che le vicende più antiche rievocate risalgono al X secolo, e che accanto ai canti epici con protagonisti di fantasia esistono quelli storici-epici con personaggi presi dalla realtà:

Cenni storici[modifica | modifica sorgente]

La raccolta della poesia epica russa ha avuto inizio casualmente, quando Richard James, agli inizi del Seicento, compone un'antologia di canti uditi oralmente. La prima stampa editoriale risale al 1804, con la pubblicazione di venti componimenti raccolti dal cosacco Danilov sugli Urali. Questa raccolta si è elevata a modello per tutti gli altri studiosi che nei decenni seguenti hanno operato ricerche in varie altre regioni, creando scuole diversi, tra le quali risaltano per importanza quella storica e quella mitologica. Nell'Ottocento gli studiosi più prestigiosi sono Rybnikov, con le sue pubblicazioni intorno agli anni sessanta del secolo e Hilferding, mentre nel Novecento si mettono in evidenza Propp e Sokolov.[1]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ a b "Le Muse", De Agostini, Novara, 1964, Vol. II, pag.503

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • B.Meriggi, Le origini delle Bylina, Roma, 1963