Brygmophyseter shigensis

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Progetto:Forme di vita/Come leggere il tassoboxCome leggere il tassobox
Brygmophyseter
Brygmophyseter skeleton (cropped).jpg
Scheletro di Brygmophyseter shigensis
Stato di conservazione
Fossile
Classificazione scientifica
Dominio Eukaryota
Regno Animalia
Phylum Chordata
Subphylum Vertebrata
Classe Mammalia
Ordine Cetacea
Sottordine Odontoceti
Superfamiglia Physeteroidea
Famiglia Physeteridae
Genere Brygmophyseter
Specie B. shigensis

Il brigmofisetere (Brygmophyseter shigensis) è un cetaceo estinto, imparentato con il capodoglio. Visse nel Miocene medio (circa 15 milioni di anni fa) e i suoi resti sono stati ritrovati in Giappone.

Descrizione[modifica | modifica wikitesto]

I resti di questo antico capodoglio sono stati ritrovati nel 1992, e comprendono un cranio lungo circa 140 centimetri. Al contrario degli odierni capodogli, che possiedono denti solo sulla mandibola, Brygmophyseter era dotato di denti anche lungo la mascella. Questi denti erano lunghi quanto quelli di un Tyrannosaurus rex, e hanno conferito a questo animale il soprannome di “capodoglio che morde”. L'esemplare più completo rinvenuto in Giappone era lungo circa 7 metri, ma i paleontologi sono convinti che esistessero esemplari lunghi anche 12 metri e pesanti 15 tonnellate.

Stile di vita[modifica | modifica wikitesto]

Originariamente ascritto al genere Scaldicetus, questo capodoglio primitivo doveva essere un temibile predatore, uno dei massimi del suo habitat. Probabilmente cacciava pesci e calamari sia in superficie sia in profondità, e rivaleggiava con il gigantesco squalo Megalodon nel ruolo di superpredatore.

Nella cultura popolare[modifica | modifica wikitesto]

Il Brygmophyseter per la prima volta appare nella serie di History Channel Jurassic Fight Club, in cui si vede un branco che si scontra contro un Megalodon.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • T. Kimura, Y. Hasegawa, and L. G. Barnes. 2006. Fossil sperm whales (Cetacea, Physeteridae) from Gunma and Ibaraki prefectures, Japan; with observations on the Miocene fossil sperm whale Scaldicetus shigensis Hirota and Barnes, 1995. Bulletin of the Gunma Museum of Natural History 10:1-23

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]