Boldenone

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Boldenone
Boldenone.png
Caratteristiche generali
Formula bruta o molecolareC19H26O2
Numero CAS846-48-0
Numero EINECS212-686-0
PubChem13308
DrugBankDB01541
SMILES
CC12CCC3C(C1CCC2O)CCC4=CC(=O)C=CC34C
Indicazioni di sicurezza

Boldenone, noto anche come Delta-1-Testesterone o ∆-1 -testosterone, è uno steroide androgeno anabolizzante naturale (AAS).[1][2][3][4]

Come altri AAS, il boldenone è un agonista del recettore degli androgeni (AR). L'attività del boldenone è principalmente anabolica, con una bassa azione androgenica. Il Boldenone aumenta la ritenzione di azoto, la sintesi proteica, aumenta l'appetito e stimola il rilascio di eritropoietina nei reni.[5]

La società svizzera specializzata nell'industria chimica Ciba brevettò il boldenone nel 1949. Successivamente sviluppò diversi esteri sperimentali del farmaco negli anni 50 e 60. Uno di questi è stato il boldenone undecylenate (chiamato anche Equipose), che è stato introdotto per uso clinico con il nome di Parenabol, che è stato utilizzato alla fine degli anni 60 e all'inizio degli anni 70. Tuttavia, è stato ritirato prima della fine degli anni 70. Successivamente, il boldone undecylenate è stato introdotto da Squibb con il marchio Equipose per uso veterinario specialmente nei cavalli.[6]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (EN) J. Elks, The Dictionary of Drugs: Chemical Data: Chemical Data, Structures and Bibliographies, Springer, 14 novembre 2014, ISBN 9781475720853. URL consultato il 17 marzo 2018.
  2. ^ (EN) Index Nominum 2000: International Drug Directory, Taylor & Francis, 2000, ISBN 9783887630751. URL consultato il 17 marzo 2018.
  3. ^ (EN) I. K. Morton e Judith M. Hall, Concise Dictionary of Pharmacological Agents: Properties and Synonyms, Springer Science & Business Media, 06 dicembre 2012, ISBN 9789401144391. URL consultato il 17 marzo 2018.
  4. ^ (EN) Boldenone - Drugs.com, in Drugs.com. URL consultato il 17 marzo 2018.
  5. ^ Forbes GB (1985) The effect of anabolic steroids on lean body mass the dose response curve. Metab Clin Exp 34(6) 571–573
  6. ^ (EN) William Llewellyn, Anabolics, Molecular Nutrition Llc, 2011, ISBN 9780982828014. URL consultato il 17 marzo 2018.

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