Blocco della pubblicità

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Jump to navigation Jump to search

Il blocco o filtraggio della pubblicità ("ad blocking") è la rimozione o l'alterazione del contenuto pubblicitario di una pagina web. La pubblicità nella pagina può essere presente in diverse forme quali immagini, animazioni, suoni o video incorporati, testo, o pop-up, e può impiegare la riproduzione automatica di suoni e video. Tutti i browser offrono una soluzione al problema, puntando alle tecnologie usate per trasmettere pubblicità (come Adobe Flash/Shockwave, file Windows Media Audio e simili), o agli URL sorgenti di pubblicità, o caratteristiche della pubblicità stessa (come l'uso della riproduzione automatica di audio e video in HTML5).

Benefici[modifica | modifica wikitesto]

I benefici per gli utenti includono:

  • pagine web che si caricano più velocemente e dall'aspetto più pulito grazie all'assenza di pubblicità;
  • minore spreco di risorse (banda, CPU, memoria, ecc.);
  • maggiore privacy ottenuta dall'esclusione di sistemi di tracciamento e profilazione usati dalle piattaforme di distribuzione della pubblicità.

Il blocco della pubblicità permette anche il risparmio di una sostanziale quantità di energia.[1][2]

Un altro aspetto importante è l'incremento della sicurezza; secondo alcune ricerche, la pubblicità online sottopone gli utenti a un rischio di virus sul proprio dispositivo più alto che la navigazione in siti pornografici.[3]

Gli utenti che pagano il collegamento internet per consumo di banda, compresi la maggior parte degli utenti mobile del mondo, hanno un diretto beneficio economico nel filtrare la pubblicità prima che questa venga caricata. Lo streaming audio e video, anche se non presentato all'interfaccia utente, può rapidamente consumare diversi gigabyte nel trasferimento, specialmente nelle più veloci connessioni 4G.

Le estensioni gratuite più utilizzate per bloccare pubblicità su browser sono Adblock Plus e uBlock Origin.

Popolarità[modifica | modifica wikitesto]

A dicembre 2016 secondo il sito PageFair circa l'11% della popolazione mondiale utilizza software per il filtraggio della pubblicità desktop e mobile. Il fenomeno è in crescita costante del 30% anno su anno.[4]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Internet Security, SecTheory, 24 ottobre 2008. URL consultato il 26 ottobre 2013.
  2. ^ http://research.microsoft.com/en-us/people/mzh/eurosys-2012.pdf
  3. ^ Online Advertising More Likely to Spread Malware Than Porn, in PCMAG.
  4. ^ Pagefair (PDF), su pagefair.com.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Web Portale Web: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di web