Benny Lai

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Benito[1] Lai, detto Benny (Aprigliano, 27 aprile 1925Roma, 12 dicembre 2013), è stato un giornalista e scrittore italiano.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Nato nel 1925 ad Aprigliano, Benny Lai fu giornalista professionista dal 1946 e vaticanista dal 1951. Esperto in affari politici della Santa Sede, lavorò per la Gazzetta del Popolo, La Nazione, il Resto del Carlino e per il Giornale durante la direzione di Indro Montanelli. Fu particolarmente vicino al cardinale Giuseppe Siri, con il quale ebbe una lunga serie di incontri fra il 1956 e il 1988.

Morì a Roma, dopo lunga malattia, il 12 dicembre 2013.[2]

Opere[modifica | modifica wikitesto]

Saggistica[modifica | modifica wikitesto]

  • Vaticano sottovoce, Milano, Longanesi, 1961.
  • Vaticano aperto, Milano, Longanesi, 1968.
  • Montini, Milano, Longanesi, 1969.
  • La seconda Conciliazione, Firenze, Vallecchi, 1978.
  • Finanze e finanzieri vaticani fra l'800 e il '900. Da Pio IX a Benedetto XV, Milano, Mondadori, 1979.
  • I segreti del Vaticano da Pio XII a papa Wojtyla, Roma e Bari, Laterza, 1984.
  • Il Papa non eletto. Giuseppe Siri, cardinale di Santa Romana Chiesa, Roma e Bari, Laterza, 1993.
  • Affari del Papa. Storia di cardinali, nobiluomini e faccendieri nella Roma dell'Ottocento, Roma e Bari, Laterza, 1999.
  • Il mio Vaticano. Diario tra pontefici e cardinali, Soveria Mannelli, Rubbettino, 2006.
  • Giuseppe Siri. Le sue immagini, le sue parole, Genova, De Ferrari, 2008.
  • Racconti vaticani, Verona, Fede & Cultura, 2010.
  • Finanze vaticane. Da Pio XI a Benedetto XVI, Soveria Mannelli, Rubbettino, 2012.

Teatro[modifica | modifica wikitesto]

  • La scimmia non salì sulla croce, dramma in tre atti, "Teatro scenario", n. 19, 1-15 ottobre 1951, pp. 15-34.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Ordine dei Giornalisti, su ordinedeigiornalisti.it. URL consultato il 30 gennaio 2015.
  2. ^ Addio a Benny Lai, decano dei vaticanisti, su vaticaninsider.lastampa.it. URL consultato il 26 dicembre 2013.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autoritàVIAF (EN12429989 · ISNI (EN0000 0000 6298 9847 · LCCN (ENn79102802 · GND (DE133003817 · BNF (FRcb12700607q (data) · BAV (EN495/156101 · WorldCat Identities (ENlccn-n79102802