Benincasa

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Jump to navigation Jump to search

Benincasa (Pisa, ... – 1170[1]) è stato un presbitero italiano, eletto antiarcivescovo dell'arcidiocesi di Pisa.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Quasi nulla si sa di Benincasa, solo che appartenne al Capitolo dei Canonici di Pisa e che venne da questi eletto arcivescovo il 21 marzo 1167, in sostituzione del predecessore Villano che aveva da poco abbandonato la città.

Nel 1167, infatti, l'antipapa Pasquale III, sostenuto dall'Imperatore Federico Barbarossa, si recò a Pisa, città tradizionalmente ghibellina. Villano non volle riconoscere l'autorità di Pasquale e fu costretto all'esilio. Al suo posto venne eletto arcivescovo Benincasa, che rimase in carica, seppur malvisto da parte del clero e del popolo, fino alla sua morte avvenuta nel 1170.[1] Villano, che nel frattempo si diceva avesse vissuto nelle isole di Gorgona, Capraia e Montecristo, fece ritorno nella città di Pisa poco dopo.[2]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Benincasa morì probabilmente dopo il 7 maggio, data in cui compare per l'ultima volta in un documento ufficiale. Cinzio Violante, op. cit., pag. 79.
  2. ^ La sua presenza è confermata già in un documento del 9 marzo 1171.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Angelo Fabroni, Memorie Istoriche di più illustri uomini pisani, Pisa, Ranieri Prosperi, 1790-1792.
  • Pius Bonifacius Gams, Series episcoporum Ecclesiae catholicae quotquot innotuerunt a beato Petro apostolo, Leipzig, Hiersemann, 1931.
  • Cinzio Violante, Economia, società, istituzioni a Pisa nel Medioevo: saggi e ricerche, Bari, Dedalo Libri, 1980.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]