Benincasa da Laterina

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Benincasa da Laterina detto l'Aretino (o Benincasa d'Arezzo) (Laterina, XIII secoloRoma, ...) è stato un magistrato italiano e giudice a Siena, nonché famoso giureconsulto e podestà del XIII secolo.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Benincasa da Laterina fu ucciso e decapitato a Roma, dove si era trasferito per esercitare la funzione di giudice, da Ghino di Tacco, il brigante nativo de La Fratta, facente parte del castello di Torrita (attualmente Torrita di Siena), che vendicò in tal modo la condanna capitale sentenziata dal giudice, ed eseguita a Siena, contro il padre e lo zio.

È citato da Dante nel Purgatorio - Canto VI, v. 13-14:

Quiv'era l'Aretin che da le braccia
Fiere di Ghin di Tacco ebbe la morte[1]

Note[modifica | modifica wikitesto]

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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