Bayerische Staatsbrauerei Weihenstephan

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Bayerische Staatsbrauerei Weihenstephan
StatoGermania Germania
Fondazione1040 a Weihenstephan
Sede principaleWeihenstephan
SettoreAlimentare
ProdottiBirra
Sito webwww.brauerei-weihenstephan.de
Weihenstephaner Hefe Weissbier
Weihenstephan al "Haus der 100 Biere" di Berlino

La Bayerische Staatsbrauerei Weihenstephan è un birrificio tedesco situato a Weihenstephan di Frisinga, in Baviera. La birreria si pubblicizza come la più antica del mondo.[1]

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Fondazione[modifica | modifica wikitesto]

Negli anni '50 alcuni documenti presentavano la fondazione come avvenuta nel 1146. A quel tempo veniva richiamata la fondazione al 1040, ove Ottone di Frisinga, diede il permesso di produrre birra alla locale abbazia di Weihenstephan. Il documento successivamente venne datato attorno al 1600. La prima menzione storica registrata del birrificio risale al 1675.[1]

Birrificio di Stato[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1803 durante la Deutsche Mediatisierung, l'abbazia di Weihenstephan venne dissolta. Il sito divenne di proprietà del Governo bavarese, come Königlich Bayerische Staatsbrauerei Weihenstephan. Nel 1921, la società adottò l'attuale nome. Ancora oggi è di proprietà del Land della Baviera.

Premi[modifica | modifica wikitesto]

  • 2016: Medaglia d'oro al World Beer Cup, categoria South German-Style Hefeweizen, per la Weihenstephaner Hefeweißbier.[2]
  • 2016: Medaglia d'argento al World Beer Cup, categoria German-Style Wheat Ale, per la Weihenstephaner Kristallweißbier.[2]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Christof Siemes , Georg Etscheit , Claas Tatje , Karin Ceballos Betancur and Gunhild Lütge, Flaschenkunde, in Die Zeit, 31 maggio 2012. URL consultato il 5 gennaio 2017 (archiviato dall'url originale l'11 luglio 2012).
  2. ^ a b World Beer Cup 2016 Winners List (PDF), su worldbeercup.org, World Beer Cup, 2016. URL consultato il 5 gennaio 2017.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Cametti Elisabetta, L'enciclopedia della cucina internazionale, a cura di Luca Colombo, Moncalieri, De Agostini, 2006.

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