Barbara Micarelli

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Barbara Micarelli, in religione suor Maria Giuseppa di Gesù Bambino (Sulmona, 3 dicembre 1845Assisi, 19 aprile 1909), è stata una religiosa italiana, fondatrice della congregazione delle Suore Francescane Missionarie di Gesù Bambino.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Nasce a Sulmona (AQ), venendo battezzata nella cattedrale di San Panfilo[1]. Con la sua famiglia, si trasferisce a L'Aquila intorno al 1858.

A vent'anni circa la giovane si ammala gravemente e rischia di morire, ma contro le aspettative dei medici guarisce, attribuendo la guarigione a san Giuseppe[2] e maturando la propria vocazione religiosa, decidendo con la sorella Carmela e con la compagna Caterina Vicentini di fondare una congregazione per occuparsi dell'educazione e l'istruzione dei poveri e degli orfani, lavorando nella Chiesa cattolica.

Le terziarie, dopo essersi stabilite in un locale in via del Carmine, nel 1878 — grazie alla dote della Vicentini — acquistano il Palazzo Alfieri in via Fortebraccio e vi fondano l'Istituto delle povere terziarie francescane di Gesù Bambino (attualmente Suore Francescane Missionarie di Gesù Bambino)[1]. Il 25 dicembre del 1879 la Micarelli riceve l'abito francescano dalle mani di padre Bernardino da Portogruaro e assume il nome di suor Maria Giuseppa di Gesù Bambino[1].

Segue l'ideale di san Francesco d'Assisi per vivere secondo il Vangelo e attuare la carità. I tratti caratteristici della sua personalità e la peculiarità del suo messaggio di religiosa e di maestra è racchiuso in due parole: la casa, la strada[3], che, insieme, costituiscono il tema di fondo, la linea orientativa di una pedagogia concretamente testimoniata, fino alla morte, per educare all'amore di Dio e del prossimo («amare Gesù nel prossimo e il prossimo in Gesù»), secondo un progetto originale di missionarietà francescana. Il vivere la realtà della "casa" e della "strada" come servizio, conferisce un'impronta speciale al carisma di Barbara Micarelli e delinea una pedagogia di rilevante interesse.

Negli ultimi anni della sua vita è costretta a lasciare il governo del suo istituto e ad allontanarsi dalla congregazione[1]. Già malata, si spostò quindi ad Assisi (PG) tra le francescane del Giglio, dove morì il 19 aprile 1909.

Riconoscimenti[modifica | modifica wikitesto]

Per interessamento di madre Matilde del Rosario il suo corpo viene traslato nel 1926 dal cimitero di Assisi nella cappella dell'attuale casa madre dell'istituto religioso, a Santa Maria degli Angeli.

Avviato il processo per la beatificazione, la Chiesa cattolica la riconosce come serva di Dio.

Il 19 marzo 2011 la città di Assisi le ha conferito la cittadinanza onoraria con la seguente motivazione:

«Per aver realizzato a fine XIX secolo, proveniente dalla città dell'Aquila, nei pressi della Porziuncola e all'ombra della "cupola del Vignola" la casa madre dell'istituto delle Suore Francescane Missionarie di Gesù Bambino, con il chiaro progetto di vita di Francesco, aiutando la gente di Assisi e promuovendo l'affrancamento delle ragazze con l'offerta scolastica e formativa, anticipando profeticamente il ruolo imprescindibile e paritario della donna nella società del XX secolo

(Città di Assisi, Conferimento cittadinanza onoraria[4])

All'Aquila si svolge inoltre la manifestazione annuale "Con Barbara braccia aperte al bene", incentrata nella consegna del simbolo ispirato all'opera assistenziale e pedagogica della Micarelli, come riconoscimento per un'istituzione cittadina particolarmente impegnata in opere di volontariato sociale; viene inoltre assegnato il premio Barbara Micarelli.

In occasione del centenario della morte si sono tenute manifestazioni, che si sono concluse all'Aquila il 18 aprile 2010[5].

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c d santiebeati.it, Barbara Micarelli, su santiebeati.it. URL consultato il 18 giugno 2016.
  2. ^ Barbara Micarelli (1845 - 1909), su operabarbaramicarelli.it. URL consultato l'11 agosto 2012 (archiviato dall'url originale il 1º luglio 2013).
  3. ^ Barbara Micarelli fu vera educatrice (PDF), su sandonatoripacandida.net. URL consultato l'11 agosto 2012.
  4. ^ Conferimento Cittadinanza Onoraria a Barbara Micarelli (PDF), su comune.assisi.pg.it. URL consultato il 9 luglio 2011.
  5. ^ Centenario di Barbara Micarelli [collegamento interrotto], su diocesilaquila.it. URL consultato il 10 agosto 2012.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Giuseppe Porto, La porta chiusa - Storia di Barbara Micarelli, Mursia, 1981
  • A cura di sr Nelda M. Pezzoni fmgb, sotto la direzione di p. Giovanni Boccali ofm, Sono sempre in mezzo a voi, Assisi-S.M. degli Angeli, 1991
  • Matilde Parente, La casa, la strada..., Roma, 1994
  • Walter Capezzali (cur.), Barbara Micarelli: attualità di un carisma, 2009

Videografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Il mondo di Barbara, DVD, produzione "Suore Francescane Missionarie di Gesù Bambino" 2009

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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