Baizuo

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Baizuo (/ˈbaɪˌtswɔː/; 白左 báizuǒ, letteralmente "sinistra bianca"[1]) è un neologismo cinese dispregiativo usato per indicare i liberal occidentali e in generale tutta la sinistra che si interessa esclusivamente di ambientalismo, multiculturalismo, politicamente corretto, diritti LGBT, diritti degli animali e discriminazione positiva.[2][3][4]

In oltre 400 commenti inviati dal 2015 al 2017 sul sito cinese di domande e risposte Zhihu, il termine viene definito come un riferimento a persone ipocritamente "ossessionate dalla correttezza politica" per "soddisfare il proprio senso di superiorità morale" spinte da una visione eurocentrica "ignorante ed arrogante" che "provano pietà per il resto del mondo e si sentono dei salvatori". Un altro termine simile utilizzato è shèngmǔ (圣母, 聖母, letteralmente "santa madre", che indicava originariamente la madre dell'imperatore), per indicare sarcasticamente persone le cui opinioni politiche sono guidate dall'emotività e amano mostrarsi empatiche e altruiste, ad esempio celebrità come J. K. Rowling ed Emma Watson.[3]

Il termine baizuo compare per la prima volta in un articolo pubblicato nel 2010 su Renren intitolato La falsa moralità della sinistra bianca occidentale e gli scienziati patriottici cinesi (西方白左和中国爱国科学家的伪道德). Non si conoscono ulteriori utilizzi della parola fino al 2013, e solo comparse sporadiche tra il 2013 e il 2015.[5] Il termine ha iniziato a diffondersi nell'internet di lingua cinese agli inizi del 2016 sul MIT BBS, un sito utilizzato da molti cinesi negli Stati Uniti, durante le elezioni presidenziali americane del 2016. In questo contesto baizuo veniva utilizzato per criticare la politica del Partito Democratico nei confronti delle minoranze, ritenuta troppo sbilanciata a favore di neri e messicani, e a sfavore degli asiatici.[5] Nel 2017 il termine inizia ad essere utilizzato anche nell'ambito della lingua inglese, con una sua definizione inserita sullo Urban Dictionary.[6]

Dopo le elezioni presidenziali americane del 2016 questo termine ha iniziato ad essere usato più diffusamente anche sui social media occidentali[7], ad esempio per descrivere il comportamento di Angela Merkel nella crisi europea dei migranti,[8][9][10] o in riferimento a come i media liberal occidentali hanno parlato degli attacchi dei musulmani cinesi nella regione dello Xinjiang.[3][11]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (ZH) 福克斯台给美国大众普及:中国人说的"白左"是什么意思…, su video.sina.com.cn (archiviato il 10 dicembre 2017).
  2. ^ (EN) Qu Qiuyan, Chinese derogatory social media term for ‘white left’ Western elites spreads, su Global Times, 21 maggio 2017 (archiviato il 25 maggio 2017).
  3. ^ a b c (EN) The curious rise of the ‘white left’ as a Chinese internet insult, in Hong Kong Free Press HKFP, 20 maggio 2017. URL consultato l'11 dicembre 2017 (archiviato il 12 dicembre 2017).
  4. ^ (ZH) 这个词,让中国向西方逆向输出了一次价值观(组, su 加拿大家园. URL consultato l'11 dicembre 2017 (archiviato il 25 giugno 2017).
  5. ^ a b (ZH) 方可成, 方可成:“白左”污名化与社会达尔文主义, su 红歌会网, 10 dicembre 2017. URL consultato il 6 giugno 2018 (archiviato il 6 giugno 2018).
  6. ^ (ZH) 周方舟, 论白左, su 杨邱自媒体, 21 giugno 2017. URL consultato il 6 giugno 2018 (archiviato dall'url originale il 6 giugno 2018).
  7. ^ (EN) "Anti白左 Action", in Facebook, 9 luglio 2019. URL consultato il 9 luglio 2019 (archiviato il 9 luglio 2019).
  8. ^ (DE) Ansgar Graw, "Baizuo": Chinesen verspotten Merkel als Gutmensch, in DIE WELT, 23 novembre 2017. URL consultato il 10 dicembre 2017 (archiviato il 28 novembre 2017).
  9. ^ (DE) MERICS-Studie: Chinas Internetuser nennen Merkel "Baizuo" - "Arrogante Westler, die sich für die Retter halten", in Epoch Times, 24 novembre 2017. URL consultato l'11 dicembre 2017 (archiviato il 12 dicembre 2017).
  10. ^ (DE) Nach dem Jamaika-Aus wird Merkel in China als "naiver weißer Westler" verspottet, in FOCUS Online, 24 novembre 2017. URL consultato l'11 dicembre 2017 (archiviato il 12 dicembre 2017).
  11. ^ (EN) Zhang Yi, Chinese baizuo gibe a rebuttal to West’s moral superiority, su Global Times, 22 maggio 2017. URL consultato il 6 gennaio 2018 (archiviato il 29 maggio 2017).

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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