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Bab el-Mandeb

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Coordinate: 12°35′N 43°25′E / 12.583333°N 43.416667°E12.583333; 43.416667

Bab el-Mandeb

Bāb el-Mandeb (in arabo: ﺑﺎﺏ ﺍﻟﻤﻨﺪﺏ‎, Bāb al-Mandab; in italiano: Porta del lamento funebre[1]), indica lo stretto che congiunge il Mar Rosso, il Golfo di Aden e quindi l'Oceano Indiano.

Nome[modifica | modifica wikitesto]

Il nome dello stretto deriverebbe dalla pericolosità della sua navigazione[2] oppure, secondo una leggenda araba ricordata dal geografo Yāqūt (XIII secolo), dal nome d'un monte della costa araba, che sarebbe stato un tempo collegato al promontorio opposto della costa africana innanzi che un re ne facesse eseguire il distacco[1] causando l'annegamento di molte persone[2].

Geografia[modifica | modifica wikitesto]

Nel punto più stretto è largo 30 km circa e separa lo Yemen da Gibuti. Nello stretto si trova un'isola, l'isola di Perim, che divide il canale in due. Il canale più piccolo, quello orientale, è detto Bāb Iskandar ("Porta di Alessandro") ed è largo 3 km circa ed è profondo 30 m al massimo. Il canale occidentale, chiamato Daqqat al-Māyyūn, è largo 30 km ed è profondo 310 m.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b BĀB el MANDEB, su www.treccani.it. URL consultato l'08 gennaio 2016.
  2. ^ a b Bab-el-Mandeb, in Encyclopædia Britannica, III, 9 edizione, p. 179.

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