Astigmatismo (occhio)

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Astigmatismo
Astigmatism (Eye).png
Quando la cornea presenta astigmatismo, la messa a fuoco avviene nel punto sbagliato, e la vista è sfocata.
Specialità oftalmologia
Classificazione e risorse esterne (EN)
OMIM 603047
MeSH D001251
MedlinePlus 001015

L'astigmatismo (dal greco ἀ-, ἀν- a, an, mancanza, privazione; e στιγμή stigmé, punto, cioè "non puntiforme") è un'ametropia, ossia una patologia oculistica che si presenta quando il sistema oculare non è in grado di formare un'immagine puntiforme di un oggetto puntiforme. Si può anche intendere quella condizione refrattiva in cui esistono variazioni di potere nei differenti meridiani dell'occhio. Può essere associato a miopia, ipermetropia e presbiopia.

Caratteristiche[modifica | modifica wikitesto]

I raggi che attraversano il diottro oculare non si concentrano in un punto, ma formano una conoide di Sturm; il diottro oculare equivale a una combinazione sfero-cilindrica. Secondo la posizione che le linee focali della conoide di Sturm occupano rispetto alla retina, l'astigmatismo può essere semplice, composto o misto. Possiamo individuare due meridiani, detti meridiani principali: uno di potere massimo e uno di potere minimo, solitamente ortogonali fra loro.

Cause[modifica | modifica wikitesto]

Un certo grado di astigmatismo corneale è fisiologico (mediamente 0,50 — 0,75 diottrie) dovuto alla pressione palpebrale che genera un lieve incurvamento del profilo corneale. Tale astigmatismo è compensato in maniera uguale e contraria dai mezzi diottrici interni all'occhio, in modo da non presentare astigmatismo rifrattivo totale. Le superfici che presentano astigmatismo sono la cornea e il cristallino. La superficie esterna della cornea è considerata sede principale dell'astigmatismo, essa presenta normalmente una certa rigidità (0,50 D SR). Un'anomalia di forma della cornea può essere causata da vari fattori. Quella fondamentale è legata alla rigidità corneale. La cornea può essere deformata dalla pressione esercitata dalle palpebre. Al cristallino è solitamente attribuito un modesto astigmatismo di 0,50 D-0,75 D CR. Può essere causato dall'inclinazione fisiologica del cristallino e/o dalla sua forma. L'astigmatismo di grado elevato è generalmente congenito e può subire delle lievi variazioni nel corso della vita. L'astigmatismo irregolare è successivo a modificazioni della cornea a seguito di traumi, lesioni e infezioni.
Tra le cause funzionali è stata ipotizzata anche una postura errata, con conseguente inclinazione del capo, che è all'origine di astigmatismi obliqui o contro regola. Nell'età della presbiopia si riscontrano frequentemente astigmatismi lievi e contro regola.

Insorgenza[modifica | modifica wikitesto]

È caratterizzato da una notevole componente ereditaria, principalmente nella forma autosomica dominante. Non si presenta solitamente prima dei due anni e nel bambino è prevalentemente nella forma SR (secondo regola), meno frequente quella obliqua e ancor meno quella CR (contro regola). Quest'ultima forma è più frequente in età matura. L'80% degli astigmatismi è compreso tra 0 e 2,00 D e la variazione dell'errore nel tempo è modesta. Con l'aumentare dell'età l'astigmatismo varia, sia perché varia la curvatura corneale, sia per variazioni "interne" del cristallino, divenendo prevalente nell'età senile l'astigmatismo di tipo CR.

Sintomi[modifica | modifica wikitesto]

A seconda del tipo di astigmatismo, i sintomi possono essere molto differenti. Astigmatismi di grado lieve possono essere asintomatici, oppure presentare sintomi derivanti dal continuo cambio di messa a fuoco (accomodazione), nel tentativo di ottenere un'immagine la più nitida possibile.

La visione nell'astigmatismo è quasi normale per entità modeste, mentre è generalmente ridotta per entità superiori e a nessuna distanza migliora. Gli oggetti percepiti possono apparire distorti, come allungati, specie negli astigmatismi d'entità notevole (>=1D). Generalmente, la distorsione lungo la direzione verticale è sentita come meno fastidiosa e interferisce meno con la lettura. Astigmatismi di modesta entità inducono sintomi di tipo astenopico. Per migliorare la visione nel caso di astigmatismo obliquo, alcuni soggetti mantengono la testa leggermente inclinata.

Essi generalmente consistono in dolori ai bulbi oculari, dolori sull'arcata ciliare, cefalea, bruciore agli occhi, lacrimazione eccessiva. Astigmatismi di grado medio elevato presentano solitamente una visione sfocata, nella visione sia da lontano sia da vicino.

Tipologie[modifica | modifica wikitesto]

Vi sono differenti tipi di classificazione dell'astigmatismo in base a differenti criteri.

  • A seconda degli elementi anatomici coinvolti, possiamo avere:
    • Astigmatismo corneale, dovuto a un'anomala curvatura della cornea
    • Astigmatismo interno o lenticolare, dovuto ad alterazioni dei mezzi diottrici interni all'occhio (es. cristallino).
  • A seconda dell'orientamento del meridiano corneale, possiamo avere:
    • Astigmatismo secondo regola o diretto. È il più diffuso.
    • Astigmatismo contro regola o indiretto.
    • Astigmatismo obliquo
  • A seconda della posizione dei due fuochi rispetto alla retina, possiamo avere:
    • Astigmatismo miopico
      • semplice: una linea focale è miope, cade cioè davanti alla retina
      • composto: entrambe le linee focali sono miopi, cadono cioè davanti alla retina
    • Astigmatismo ipermetropico
      • semplice: una linea focale è ipermetrope, cade cioè dietro alla retina
      • composto: entrambe le linee focali sono ipermetropi, cadono cioè dietro alla retina
    • Astigmatismo misto. Una linea focale è miope, cade cioè davanti alla retina mentre l'altra che cade dietro la retina, è ipermetrope
  • Il grado di astigmatismo si esprime in diottrie. A seconda del grado possiamo avere:
    • Astigmatismo debole/lieve: da 0 a 1 diottrie.
    • Astigmatismo medio: da 1 a 2 diottrie.
    • Astigmatismo forte/elevato: superiore a 2 diottrie.

Diagnosi e cure[modifica | modifica wikitesto]

Test[modifica | modifica wikitesto]

I test, utilizzati dai professionisti della visione, durante la visita oculistica, per evidenziare la presenza e determinare un astigmatismo sono:

  • Tabella di Snellen. È utilizzata per quantificare l'acutezza visiva ridotta dall'astigmatismo.
  • Cheratometro o oftalmometro. Permette di misurare la curvatura anteriore della cornea nella sua zona centrale. Questo test è importantissimo poiché la maggior parte degli astigmatismi, soprattutto di grado medio ed elevato, sono dovuti a una cornea astigmatica.
  • Topografia corneale. Permette di ottenere una mappatura punto per punto della curvatura della cornea. Questo test è importante nella contattologia e in chirurgia refrattiva.
  • Autorefrattometro o lo schiascopio. Permettono di ottenere una misura oggettiva (senza collaborazione del paziente) della componente astigmatica.
  • Test soggettivo della refrazione. Permette di ottenere con la collaborazione del paziente la corretta misura dell'astigmatismo.

Trattamento[modifica | modifica wikitesto]

Il trattamento varia da paziente a paziente e deve essere accuratamente personalizzato da un oculista. L'astigmatismo può essere corretto con l'uso di lenti oftalmiche cilindriche o toriche, oppure con lenti a contatto gas-permeabili o morbide. Come tutte le anomalie che comportano un'irregolarità della cornea, l'astigmatismo può essere corretto tramite la chirurgia refrattiva, con l'utilizzo di laser o tramite la Mini Cheratotomia Radiale Asimmetrica (M.A.R.K.), in grado di bloccare l'evoluzione dell'astigmatismo e del cheratocono di I e II stadio[1][2][3][4]. La correzione di un astigmatismo richiede alcune considerazioni inerenti all'effetto sull'immagine retinica, l'eventuale conseguente distorsione dell'immagine percepita, l'età della persona e la sua influenza sull'accettazione della lente, le abitudini precedenti, l'entità della condizione astigmatica e le modifiche di compensazioni precedenti in merito all'asse e al potere. La compresenza di ametropie, il grado di astigmatismo, la salute oculare, lo stile di vita e altri fattori individuali contribuiscono a determinare la soluzione più idonea. L'astigmatismo è meno frequente rispetto alla miopia, per questo le lenti a contatto e alcune tecnologie apposite di chirurgia refrattiva per astigmatici sono comparsi solamente alla fine degli anni novanta.

Note[modifica | modifica wikitesto]

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Gian Paolo Pagliaga, Vizi di Refrazione, Torino, Minerva medica, 2002.
  • Grosvenor T.P., (2002), Primary care optometry 4th ed., Butterworth-Heinemann, Oxford

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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