Askos

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Un askos insolitamente grande al Louvre.

L'askos (greco antico - tubo; plurale - askoi) è una antica forma vascolare greca in ceramica usata per versare piccole quantità di liquidi oleosi, utilizzata come unguentario o per riempire le lampade ad olio. Il nome col quale in epoca moderna si designa tale forma è convenzionale, esso era originariamente usato per le otri da vino in pelle d'animale, come se ne vedono spesso sulle rappresentazioni vascolari a tema dionisiaco, e viene usato in epoca moderna per designare questa forma vascolare in base alla somiglianza morfologica.

L'askos compare in Grecia verso il 480 a.C. e continua ad essere utilizzato lungo tutto il IV secolo a.C.; è riconoscibile dalla sua forma piatta e tonda, più larga che alta, e per un tubo (collo) con beccuccio, impostato ad una o a entrambe le estremità, collegato all'ansa leggermente arcuata che si estende lungo tutta la parte superiore, da un beccuccio all'altro o da una estremità del corpo al beccuccio sull'estremità opposta. La caratteristica forma del collo lo rende adatto a trattenere la fuoriuscita dei liquidi oleosi.

Gli askoi, benché non offrissero larghe superfici ai ceramografi, presentano decorazioni come le altre tipologie vascolari, frequenti sia a figure rosse, sia a vernice nera. Ne esistono varianti plastiche zoomorfe o antropomorfe bifronti di stile teatrale, un esemplare è conservato nei Musei Vaticani, ricorda le maschere del Teatro Kabuki tradizionale giapponese; una variante di dimensioni maggiori e con corpo profondo a forma di uccello è frequente nella ceramica italiota, e in quella apula in particolare; gli askoi canosini, ancora più grandi, derivano da una tipologia indigena presente nella ceramica daunia.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Robert Manuel Cook, Greek Painted Pottery, London ; New York, Routledge, 1997, pp. 222-223, ISBN 0-415-13860-4.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

  • The Perseus Project, Askos, su Perseus Encyclopedia. URL consultato il 10 agosto 2012.
  • The Beazley Archive, Askos, cvaonline.org. URL consultato il 10 agosto 2012.
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