Arte rupestre nella regione di Ha'il dell'Arabia Saudita

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UNESCO white logo.svg Bene protetto dall'UNESCO
Arte rupestre nella regione di Ha'il dell'Arabia Saudita
UNESCO World Heritage Site logo.svg Patrimonio dell'umanità
النقوش الصخرية جبة حائل.jpg
TipoCulturali
Criterio(i)(iii)
PericoloNon in pericolo
Riconosciuto dal2015
Scheda UNESCO(EN) Rock Art in the Hail Region of Saudi Arabia
(FR) Art rupestre de la région de Hail en Arabie saoudite

L'arte rupestre nella regione di Ha'il dell'Arabia Saudita (in arabo: الفنون الصخرية في منطقة حائل‎) è il quarto sito dell'Arabia Saudita ad essere stato inserito nel patrimonio dell'umanità dell'UNESCO.[1]

Descrizione[modifica | modifica wikitesto]

L'arte rupestre comprende due componenti situati nel deserto della regione di Ha'il: il primo è il monte Om Sinman nella città di Jubbah, e il secondo è al-Manjor e Raat ad Al-Shuwaymis. Un'antica popolazione ha lasciato tracce del proprio passaggio in incisioni rupestri, sulla superficie della roccia, che sono testimonianza di 10.000 anni di storia.[2][3][4][5]

Il comitato nella sua 39ª sessione scelse il sito insieme a altri due.[6] Da quando questo sito è stato aggiunto alla lista del patrimonio mondiale dell'UNESCO, la Commissione saudita per il turismo ha cercato di proteggerlo ulteriormente. Questi sforzi hanno portato all'allargamento della zona cuscinetto, alla riverniciatura e al restauro dei petroglifi, allo sviluppo di un sistema di monitoraggio e altro ancora.[2]

Criteri di iscrizione[modifica | modifica wikitesto]

L'arte rupestre nella regione di Ha'il è stata inscritta per due diversi criteri.[1] Si tratta di numerosi petroglifi che sono stati creati utilizzando vari metodi con semplici martelli di pietra che rivelano il genio creativo umano. È anche una significativa testimonianza delle lotte umane contro le catastrofi ambientali.[1]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c Rock Art in the Hail Region of Saudi Arabia.
  2. ^ a b UNESCO World Heritage Centre, Rock Art in the Hail Region of Saudi Arabia, su whc.unesco.org. URL consultato il 31 maggio 2017.
  3. ^ (EN) Maria Guagnin, Angela R. Perri e Michael D. Petraglia, Pre-Neolithic evidence for dog-assisted hunting strategies in Arabia, in Journal of Anthropological Archaeology, vol. 49, 1º marzo 2018, pp. 225–236, DOI:10.1016/j.jaa.2017.10.003, ISSN 0278-4165 (WC · ACNP).
  4. ^ (EN) Megan Gannon 20 November 2017, 8,000-Year-Old Rock Art Includes the World's Oldest Images of Dogs, su livescience.com. URL consultato il 10 novembre 2020.
  5. ^ (EN) The first-ever depiction of dogs shows them on leashes, su Newsweek, 17 novembre 2017. URL consultato il 10 novembre 2020.
  6. ^ Sites in Italy, Jordan and Saudi Arabia inscribed on UNESCO’s World Heritage List.

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