Arnaldo Harzarich

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Arnaldo Harzarich (Pola, 3 maggio 1903Merano, 22 aprile 1973) è stato un militare italiano Maresciallo di Terza Classe del 41º Corpo dei Vigili del Fuoco di Pola. È passato alla storia perché il suo nome fu legato al dramma delle foibe.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Nato a Pola il 3 maggio 1903 da padre di Treviso e madre di Veglia, ottenne la Medaglia d'oro al Valor Civile per essersi distinto in particolari atti di coraggio e perizia nell'espletamento delle sue funzioni. Il 16 ottobre 1943 ricevette dal Comandante Ing. Gaetano Vagnati il compito di perlustrare alcune foibe e recuperare le vittime che vi erano state gettate.

Con la sua squadra questi procedette al recupero delle salme e produsse una documentazione che nel giugno del 1945, alla fine della seconda guerra mondiale, presentò alle autorità alleate, descrivendo foiba per foiba l'attività svolta e i riconoscimenti fatti. In totale recuperò i corpi di 204 infoibati più quelli di altre persone eliminate probabilmente in modo diverso. In totale 250 morti. Circa la sua attività raccontò:

« Più e più volte, nel rientrare a Pola fui bersagliato dal rosaro dei colpi di mitra sparati dai partigiani comunisti slavi .... che cercavano con tutti i mezzi di ostacolare l'esplorazione e il recupero delle salme dalle foibe. »
(Dal racconto di Arnaldo Harzarich[1])

Tra il 10 e 11 dicembre 1943 recuperò presso Antignana, nella foiba di Villa Surani, la salma di Norma Cossetto, occultata insieme ad un'altra ventina di corpi.

Morì esule a Merano nel 1973 (Cfr. Guido Rumici, "INFOIBATI (1943-1945) I nomi, i luoghi, i testimoni, i documenti." Mursia, Milano, 2002, ISBN 88-425-2999-0, pag. 146, nota 21).

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Frediano Sessi, Foibe rosse. Vita di Norma Cossetto uccisa in Istria nel '43, Gli specchi di Marsilio, 2007, pag 63