Ardeola rufiventris

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Sgarza panciarossiccia
Rufous-bellied Heron (Ardeola rufiventris).jpg
Stato di conservazione
Status iucn3.1 LC it.svg
Rischio minimo[1]
Classificazione scientifica
Dominio Eukaryota
Regno Animalia
Phylum Chordata
Classe Aves
Ordine Pelecaniformes
Famiglia Ardeidae
Genere Ardeola
Specie A. rufiventris
Nomenclatura binomiale
Ardeola rufiventris
(Sundevall, 1850)
Areale

Ardeola rufiventris map.svg

La sgarza panciarossiccia (Ardeola rufiventris Sundevall, 1850) è un uccello della famiglia degli Ardeidi[2]. Si tratta di una specie di sgarza di medie dimensioni, caratterizzata da un piumaggio di colore grigio e marrone. È diffusa solo in Africa, dove è però ampiamente diffusa, pur non essendo comune in nessun luogo. Finora non sono stati condotti studi adeguati sulla sua biologia, quindi le esigenze ambientali, le abitudini alimentari specifiche e la biologia riproduttiva sono noti solo in piccola parte.

Descrizione[modifica | modifica wikitesto]

La sgarza panciarossiccia raggiunge un'altezza di 38–39 cm[3]. A differenza di molte altre specie di airone, presenta un certo grado di dimorfismo sessuale. Le femmine hanno un piumaggio dai toni più opachi e il grigio della loro livrea assume una tonalità color grigio-fumo o marrone. Sul mento e sulla parte anteriore del collo, presentano inoltre una striscia color bianco crema.

Entrambi i sessi hanno la testa blu-nera. Il becco è prevalentemente giallo. Collo, gola e parte posteriore del collo e la parte superiore del dorso sono di colore grigio. Le copritrici sono marroni, mentre il resto delle ali è nero. La parte inferiore del dorso è grigio-marrone scuro, mentre il groppone e la coda sono marrone castano. Le regioni inferiori sono marroni. Gli esemplari giovani somigliano alle femmine, ma presentano ai lati della testa, sul collo e sul petto delle strisce color marrone-giallastro.

Sul campo è possibile confondere questa specie con l'airone nero. Tuttavia, quest'ultimo ha le zampe nere, mentre la sgarza panciarossiccia le ha gialle. Entro i confini dell'area di diffusione della sgarza panciarossiccia vivono anche due suoi parenti stretti, la sgarza ciuffetto e la sgarza del Madagascar, ma è veramente difficile confonderla con queste ultime, dato che non hanno la parte superiore del corpo di color grigio scuro.

Distribuzione e habitat[modifica | modifica wikitesto]

La sgarza panciarossiccia è una specie esclusivamente africana. Il suo areale è limitato alle regioni centrali e orientali di questo continente. È presente, tra l'altro, nel Kenya sud-occidentale, nell'Uganda meridionale, in Ruanda, nel Congo sud-orientale, in Zambia, nel nord della Namibia, nel sud-ovest e nel nord-est dell'Angola, nel nord del Botswana, in Zimbabwe e nella Repubblica Sudafricana. Ha abitudini prevalentemente stanziali. Tuttavia può effettuare degli spostamenti quando, durante la stagione delle piogge, le grandi pianure africane vengono allagate. Questi movimenti stagionali a tutt'oggi non sono stati ancora adeguatamente studiati. Anche il numero di esemplari è noto solo parzialmente. Tuttavia si può stabilire che in Tanzania ne vivano circa 3000-5000 individui[3].

La sgarza panciarossiccia abita soprattutto le pianure erbose lungo i fiumi che vengono inondate durante la stagione delle piogge. Spesso si rinviene nei letti ricoperti da folti canneti, nelle paludi di papiro e ai margini di laghi e fiumi. In Tanzania, sembra aver ricavato un notevole beneficio dall'ampliamento delle aree destinate alla coltivazione del riso[3].

Biologia[modifica | modifica wikitesto]

La sgarza panciarossiccia si procura il cibo alla maniera tipica degli aironi, camminando lentamente nell'acqua bassa e colpendo rapidamente la preda con il becco. La sua dieta è costituita da vermi, insetti, crostacei, rane e pesci.

La nidificazione è strettamente correlata al livello delle acque e generalmente ha luogo durante la stagione delle piogge. La sgarza panciarossiccia nidifica in colonie nei canneti o su alberi e arbusti. Generalmente queste colonie comprendono piccoli gruppi di sei-trenta coppie nidificanti, ma nello Zambia sono state rinvenute colonie composte anche da sessanta-ottanta nidi[3]. Spesso nidifica in compagnia di marabù e tantali. I nidi in tal caso sono posti generalmente ai bordi della colonia. Il nido misura solo 25–35 cm di diametro e ha uno spessore di 10–12 cm. Ogni covata consiste solitamente di due o tre uova. L'incubazione inizia con la deposizione del primo uovo, ma il periodo di incubazione è finora sconosciuto. I pulcini si schiudono in modo asincrono a distanza di circa due giorni l'uno dall'altro. I piccoli sono già attivi a partire dal settimo giorno di vita e verso i 24 giorni di età sono già capaci di effettuare brevi voli. Solo intorno al trentaduesimo giorno, tuttavia, diventano in grado di volare come gli adulti.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (EN) BirdLife International 2012, Ardeola rufiventris, su IUCN Red List of Threatened Species, Versione 2017.1, IUCN, 2017.
  2. ^ (EN) Gill F. and Donsker D. (eds), Family Ardeidae, in IOC World Bird Names (ver 6.2), International Ornithologists’ Union, 2016. URL consultato il 9 luglio 2014.
  3. ^ a b c d James A. Kushlan & James A. Hancock: Herons. Oxford University Press, 2005, ISBN 0-19-854981-4

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • James A. Kushlan, James A. Hancock: The Herons. Oxford University Press, 2005 ISBN 0-198-54981-4

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