Archivio Generale della Corona di Aragona

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Plaça del Rei su cui si affaccia (a destra nella foto) il Palazzo del Luogotenente

L'Archivio Generale della Corona di Aragona (in spagnolo Archivo General de la Corona de Aragón; in aragonese Archibo d'a Corona d'Aragón; in catalano: Arxiu de la Corona d'Aragó) è uno dei cinque archivi di Stato centrali spagnoli, ed in particolare è quello deputato alla conservazione dei documenti della Corona di Aragona, che comprendeva anche la Sardegna e per un periodo anche la Sicilia.

L'Archivio ha sede a Barcellona e nel 2007 è stato dichiarato Patrimonio europeo.[1]

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Il patio del Palau del Lloctinent

La prima testimonianza dell'esistenza dell'archivio della Cancelleria del re di Aragona è del 1255 e risultava essere nel monastero di Sijena[2]. Da lì i documenti vennero trasferiti nel 1307 nell'Ospedale dei Cavalieri di San Giovanni a Barcellona[2] e nel 1318 re Giacomo II di Aragona fondò l'Archivio Reale di Barcellona e da questo deriva l'attuale Archivio della Corona d'Aragona [3].

Sede[modifica | modifica wikitesto]

Dal 1318 al 1993 l'Archivio è stato ospitato nel Palazzo del Luogotenente (Palau del Lloctinent), che è un'ala del Palazzo Reale di Barcellona. Nel 1993 è stata edificata la nuova sede dell'Archivio e la sede nel Palazzo del Luogotenente è rimasta per cerimonie, mostre, conferenze e corsi.

Patrimonio[modifica | modifica wikitesto]

La nuova sede dell'Archivio

Il documento più antico risale all'844, il più antico documento cartaceo al 1178, il più antico scritto in catalano al 1211. I testi in lingua aragonese diventano abbondanti a partire dal secolo XIII.

I fondi dell'Archivio sono suddivisi secondo le istituzioni da cui provengono i documenti:

  • Reial cancelleria (IX secolo-1727): Cancelleria del Regno di Aragona
  • Mestre Racional (XIII secolo-1716)
  • Batllia General de Catalunya (XIII secolo-1910)
  • Reial Audiència (1372-1900): tribunale superiore del Regno
  • Audiència Criminal de Manresa (1882-1892): tribunale penale
  • Consolat de Comerç (1716-1829) e Tribunal de Comercio de Cataluña (1829-1868): tribunale commerciale
  • Consiglio di Aragona (secoli XVI-XVII);
  • Generalitat de Catalunya (secolo XIV-1716): amministrazione locale della sola Catalogna;
  • Hisenda (secoli XIX-XX): si tratta di un fondo composito, proveniente da amministrazioni minori;.
  • Ordini religiosi e militari (secoli IX-XIX): contiene i fondi degli ordini religiosi soppressi e quello del Gran Priorato di Catalogna dell'Ordine di San Giovanni di Gerusalemme;
  • Atti notarili (secoli XIII-XIX);
  • Fondi diversi: contiene fondi entrati in epoche diverse e di contenuti vari. Di maggior interesse sono i documenti in arabo, greco ed ebraico.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Ministerio de Cultura de España, Sello de Patrimonio Europeo. Bienes declarados en España, su mcu.es. URL consultato il 17 novembre 2011.
  2. ^ a b Carlos López Rodríguez, Qué es el Archivo de la Corona de Aragón?, Mira Editores, 2007
  3. ^ Archivo de la Corona de Aragón, Instituto Cervantes, visitato il 16-1-2010

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

L'Ou com balla ("uovo che balla") nel Palau del Lloctinent
  • Arxiu de la Corona d'Aragó, Madrid: Ministerio de Educación, Cultura y Deporte, 1999, 16p.
  • UDINA MARTORELL, Federico (dir.). Guía del Archivo de la Corona de Aragón, Madrid, 1986.
  • GONZÁLEZ HURTEBISE, E. Guía histórico-descriptiva del Archivo de la Corona de Aragón en Barcelona, Madrid, 1929.
  • LÓPEZ, Carlos. Speculum. Vida y trabajos del Archivo de la Corona de Aragón. Editorial Irta, 2008, 142p.
  • PLANES i ALBETS, Ramon, y cols. L'Arxiu de la Corona d'Aragó: un nou perfil per a l'Arxiu Reial de Barcelona. Barcelona: Associació d'Arxivers de Catalunya, 2003, 115 p.

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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