Arcesilao (Telegonia)

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Arcesilao
SagaCiclo Troiano
Lingua orig.Greco antico
Specieumano
SessoMaschio

Arcesilao è una figura della mitologia greca, figlio di Ulisse e di Penelope. Discendeva, da parte di madre, dall'eroe Perseo (uccisore della Gorgone Medusa e salvatore della bella Andromeda, figlia del re d'Etiopia Cefeo).

Il mito[modifica | modifica wikitesto]

Dopo la fine della guerra di Troia, Odisseo peregrinò per una decina d'anni prima di tornare a casa. In seguito ripartì per nuovi viaggi, in Tesprozia e in altre regioni dell'Epiro (a causa della condanna all'esilio per la strage dei Proci). Secondo un'altra versione scontò invece la pena in Etolia. Durante i dieci anni d'esilio, sedusse varie donne e da loro ebbe tre figli: Polipete in Tesprozia, Leontofrone a Dodona, in Epiro, e Leontofono in Etolia. Arcesilao nacque dopo il ritorno di suo padre a Itaca da uno di questi viaggi, successivi ai poemi omerici. Altri riferiscono che il piccolo sia nato appena dopo la fine dell'Odissea.

Oltre ai vari fratellastri, Arcesilao aveva due fratelli, Telemaco e Poliporte.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Fonti[modifica | modifica wikitesto]

  • Andrea Debiasi, L'epica perduta: Eumelo, il Ciclo, l'occidente, Roma, L'Erma di Bretschneider, 2004, ISBN 88-8265-312-9.
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