Arbitrato internazionale

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L'arbitrato internazionale o anche detto arbitrato commerciale internazionale è un metodo di composizione stragiudiziale delle controversie, intercorse tra soggetti di diritto di diversi Stati; esso deferisce la decisione ad arbitri (anche in collegio, come corti arbitrali) scelti dalle parti.

Tipologie e differenze[modifica | modifica wikitesto]

L'arbitrato denazionalizzato è una particolare ipotesi di arbitrato internazionale caratterizzata in primo luogo dalla completa autonomia delle parti e, in secondo luogo, dall'essere completamente svincolata da qualsivoglia ordinamento statale[1]: esso opera, cioè, come ordinamento separato[2], in virtù di un trattato stipulato tra gli Stati a cui appartiene la categoria di persone[3] o di affari[4] che si varranno di quel metodo di composizione delle controversie.

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Investor-state dispute settlement.

L'arbitrato internazionale non deve essere confuso con l'arbitrato estero, disciplinato dalla Convenzione di New York del 1958, che regola il riconoscimento e l'esecuzione dei lodi arbitrali resi in uno Stato, in Paesi diversi.

In Italia[modifica | modifica wikitesto]

L'arbitrato internazionale era direttamente disciplinato dal nostro ordinamento al Titolo VI con gli artt. 832 - 840 c.p.c.; attualmente dopo l'avvento del dlgs 40/2006 l'intera disciplina dell'arbitrato è stata riformata. Il Legislatore ha adottato uno schema tout court, ovvero uno schema di regolamentazione incentrato sulla "tendenziale" equiparazione dell'arbitrato interno all'arbitrato internazionale.

Tale forma di equiparazione, criticata dalla dottrina internazionale, non è riuscita a sortire l'effetto voluto in quanto la permanente applicabilità all'arbitrato internazionale della Convenzione di Ginevra del 1961 crea, irrimediabilmente, una disciplina differenziata per l'arbitrato commerciale internazionale.

Va sempre ricordato che l'arbitrato internazionale ha la caratteristica di essere un arbitrato rituale, disciplinato dalla normativa domestica, con un particolare carattere di internazionalità inerente o alle qualità delle parti o, ancora, all'oggetto della controversia.

La ratio di una regolamentazione differente per l'arbitrato internazionale rispetto all'arbitrato domestico (o rituale interno)è insita nelle controversie che tale arbitrato è demandato a risolvere; ovvero, controversie di commercio internazionale.

L'arbitrato è internazionale quando una delle parti ha la propria sede (se persona giuridica) o la propria residenza (se persona fisica) in uno stato estero ex art. 830 c.p.c. terzo comma.

Le differenze tra la Convenzione arbitrale per arbitrato interno e internazionale sono diverse. In primo luogo la distinzione tra compromesso e clausola compromissoria è internazionalmente desueta. Si è soliti infatti utilizzare il termine "arbitration agreement" per identificare la convenzione arbitrale.

Tuttavia, almeno per l'ordinamento domestico italiano, non è possibile sopprimere la dicotomia tra clausola compromissoria e compromesso.

Nel mondo[modifica | modifica wikitesto]

Evo Morales all'annuncio che la Bolivia sarebbe uscita dalla Corte Arbitrale della Banca Mondiale: "I governi dell'America Latina, e io credo il mondo intero, non vincono mai le cause. Vincono sempre le multinazionali"[5].

Alfred de Zajas, relatore speciale dell'ONU sul documento "Promozione di un ordine internazionale equo e democratico", in aprile 2015, ha evidenziato come i trattati arbitrali commerciali minaccino lo Stato di diritto e le sovranità nazionali [6] .

Più in generale, è stato sostenuto che "utilizzando il livello internazionale per far retrocedere i compromessi sociali del dopoguerra nel Nord e per creare un clima favorevole agli investimenti nel Sud e dell'Est, l'arbitrato organizza la globalizzazione del capitale a condizioni favorevoli per il centro delle classi dominanti"[7].

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Jurgen Kurtz, The Use and Abuse of WTO Law in Investor - State Arbitration - European Journal of International Law, Vol. 20 No. 3 - 2009, Page 749–771.
  2. ^ Tanto che, in alcuni casi, può addirittura dare luogo a contare dello Stato ce non garantisce a sufficienza i diritti degli investitori tutelati dal trattato: v. Santiago Montt, State Liability in Investment Treaty Arbitration: Global Constitutional and Administrative Law in the BIT Generation (Studies in International Law), 1841138568, 9781841138565 Hart Publishing, 2009.
  3. ^ Fry, Jason; Greenberg, Simon; Mazza, Francesca; Moss, Benjamin, The Secretariat's guide to ICC arbitration: a practical commentary on the 2012 ICC Rules of Arbitration from the Secretariat of the ICC International Court of Arbitration, 978-92-842-0243-0, 9284202434, International Chamber of Commerce (ICC,) 2012, Publication (International Chamber of Commerce) no 729E.
  4. ^ Georgios I. Zekos, International Commercial and Marine Arbitration (Routledge Research in International Commercial Law) [1 ed.] 0415460727, 9780415460729 Rutledge-Cavendish 2008.
  5. ^ Reuters, Latin leftists mull quitting World Bank Arbitrator, Washington Post, 29 aprile 2007.
  6. ^ Privatising public services is no way to fund sustainable development | Mark Dearn and Meera Karunananthan | Global development | The Guardian
  7. ^ Razmig Keucheyan, Un intellectuel discret au service du capital, Mediapart, 21 mai 2016.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Martin F. Gusy, James M. Hosking, Franz T. Schwarz, A Guide to the ICDR International Arbitration Rules, 0199596840, 9780199596843 Oxford University Press, USA 2011.
  • Mauricio A. Ottolenghi (auth.), Arbitrage International Commercial / International Commercial Arbitration: Rapporteur General Pieter Sanders [1 ed.], 978-94-015-2442-1, 978-94-015-3696-7 Springer Netherlands 1960
  • Kyriaki Noussia (auth.), Confidentiality in International Commercial Arbitration: A Comparative Analysis of the Position under English, US, German and French Law [1 ed.], 3642102239, 9783642102233, 9783642102240, Springer-Verlag Berlin Heidelberg 2010
  • Arthur W. Rovine, Contemporary Issues in International Arbitration and Mediation: The Fordham Papers 2007 (No. 1), 9004167382, 9789004167384 Martinus Nijhoff Publishers / Brill Academic 2008
  • Ingeborg Schwenzer, Yesim M Atamer, Petra Butler, Current Issues in the CISG and Arbitration, 9462360979, 9789462360976 Eleven International Publishing 2014
  • Matti S. Kurkela, Santtu Turunen, Conflict Management Institute (COMI), Due Process in International Commercial Arbitration [2 ed.], 0195377133, 9780195377132 Oxford University Press, USA 2010
  • Chester Brown, Kate Miles, Evolution in Investment Treaty Law and Arbitration, 1107014689, 9781107014688 Cambridge University Press 2012
  • Emmanuel Gaillard, John Savage, Fouchard Gaillard Goldman on International Commercial Arbitration [1 ed.], 9041110259, 9789041110251 Kluwer Law International 1999
  • Steven Finizio, Wendy Miles, The International Comparative Legal Guide to International Arbitration 2009 (The International Comparative Legal Guide Series) [6th edition], 1904654665, 9781904654667 Global Legal Group Ltd 2009

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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